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COME RICHIESTO DALL'A.N.P.A IL COMITATO DEI DELEGATI DELLA CASSA FORENSE HA MANTENUTO LE AGEVOLAZIONI CONTRIBUITIVE PER I GIOVANI LEGALI
 
 
 
 
Il Sole 24 Ore
17/03/2006
http://www.ilsole24ore.com/
Congelare la "miniriforma" del sistema previdenziale forense e riaprire il dialogo con l'Avvocatura.E quanto ha chiesto Aiga, al Comitato dei delegati della Cassa forense - presieduto da Maurizio de Tilla – che oggi metterà ai voti la proposta di riforma del sistema previdenziale degli avvocati.«La riforma - ha detto il presidente di Aiga, Valter Militi - riguarda solamente la leva delle entrate e non incide sulle uscite. I giovani verseranno maggiori contributi per pagare la pensione degli avvocati anziani, senza nessuna garanzia per il futuro e rinunciando a risorse reddituali utili a costruire la propria pensione».

Di opposto tenore, invece, l'opinione di Anpa,secondo cui «la miniriforma della previdenza forense è sostanzialmente un buon viatico per una futura definitiva riorganizzazione strutturale del sistema. Per il presidente Gaetano Romano, «non è il momento di operare modifiche rivoluzionarie, né di prefigurare strappi generazionali sul tema della previdenza». E più che sul tema della scarsa rappresentanza giovanile all'interno del comitato dei delegati, richiama l'attenzione sulla «modifica peggiorativa del nuovo regime contributivo per gli avvocati sino a 35 anni».
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Come l'A.N.P.A. aveva richiesto nell'articolo precedente al Comitato dei delegati della Cassa Forense è stato mantenuto il regime agevolato contribuitivo per i giovani sotto i 35 anni che in un primo momento era stato messo in dubbio nella miniriforma previdenziale.

Dal Sole 24 Ore 18.03.2006 della Dott.ssa Laura Cavestri
tratto da http://www.ilsole24ore.com/

Tra tensioni e mozioni di tentato rinvio sin dalla mattinata, il comitato dei delegati della Cassa di previdenza forense è comunque riuscito ad approvare , nel tardo pomeriggio di ieri, la miniriforma delle aliquote e dei parametri a sostegno degli equilibri finanziari dell'ente.
Un pacchetto di modifiche varato anche perchè legato a doppio filo , a una promessa iniziale che lo qualifica come "intervento parametrico necessario e urgente", che deve però preludere a una "più ampia riforma strutturale" che si avvicini a un sitema misto con quota contribuitiva e realizzi una maggiore corrispondenza tra prestazioni e versamenti.
Gli inteventi votati a maggioranza prevedono, dunque, l'innalzamento al 10% al 12% del contributo soggettivo dal 2009 (il documento d'entrata prevedeva invece il 2010) e l'aumento dal 2% al 4% del contributo integrativo a partire dal 2007.
Sempre dal 2007, la liquidazione dei supplementi di prestazione sarà calcolata su base contribuitiva, ma calcolata su base contribuitiva , ma solo per chi andrà in pensione dal 1° gennaio.Mentre sarà considerato l'intero arco della vita lavorativa nel calcolo retribuitivo della prestazione (con l'esclusione dei peggiori cinque anni).

Restano invece le agevolazioni per i giovani fino a 35 anni:nei primi tre anni di iscrizione alla Cassa resta la riduzione a metà del contributo soggettivo minimo e l'eliminazione del contibuto integrativo minimo (sarà sufficiente il 4% sul volume d'affari). [...............]