COME RICHIESTO DALL'A.N.P.A
IL COMITATO DEI DELEGATI DELLA CASSA FORENSE HA MANTENUTO LE
AGEVOLAZIONI CONTRIBUITIVE PER I GIOVANI LEGALI
Congelare la "miniriforma" del sistema
previdenziale forense e riaprire il dialogo con l'Avvocatura.E
quanto ha chiesto Aiga, al Comitato dei delegati della Cassa
forense - presieduto da Maurizio de Tilla – che oggi
metterà ai voti la proposta di riforma del sistema
previdenziale degli avvocati.«La riforma - ha detto il
presidente di Aiga, Valter Militi - riguarda solamente la
leva delle entrate e non incide sulle uscite. I giovani
verseranno maggiori contributi per pagare la pensione degli
avvocati anziani, senza nessuna garanzia per il futuro e
rinunciando a risorse reddituali utili a costruire la
propria pensione».
Di opposto tenore, invece,
l'opinione di Anpa,secondo cui «la miniriforma della
previdenza forense è sostanzialmente un buon viatico per una
futura definitiva riorganizzazione strutturale del sistema.
Per il presidente Gaetano Romano, «non è il momento di
operare modifiche rivoluzionarie, né di prefigurare strappi
generazionali sul tema della previdenza». E più che sul tema
della scarsa rappresentanza giovanile all'interno del comitato
dei delegati, richiama l'attenzione sulla «modifica
peggiorativa del nuovo regime contributivo per gli avvocati
sino a 35 anni».
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Come l'A.N.P.A. aveva richiesto nell'articolo precedente
al Comitato dei delegati della Cassa Forense è stato
mantenuto il regime agevolato contribuitivo per i giovani
sotto i 35 anni che in un primo momento era stato messo in
dubbio nella miniriforma previdenziale.
Dal Sole 24 Ore 18.03.2006 della Dott.ssa Laura
Cavestri
tratto da http://www.ilsole24ore.com/
Tra tensioni e mozioni di tentato rinvio sin dalla
mattinata, il comitato dei delegati della Cassa di previdenza
forense è comunque riuscito ad approvare , nel tardo
pomeriggio di ieri, la miniriforma delle aliquote e dei
parametri a sostegno degli equilibri finanziari dell'ente.
Un pacchetto di modifiche varato anche perchè legato a doppio
filo , a una promessa iniziale che lo qualifica come
"intervento parametrico necessario e urgente", che
deve però preludere a una "più ampia riforma
strutturale" che si avvicini a un sitema misto con quota
contribuitiva e realizzi una maggiore corrispondenza tra
prestazioni e versamenti.
Gli inteventi votati a maggioranza prevedono, dunque,
l'innalzamento al 10% al 12% del contributo soggettivo dal
2009 (il documento d'entrata prevedeva invece il 2010) e
l'aumento dal 2% al 4% del contributo integrativo a partire
dal 2007.
Sempre dal 2007, la liquidazione dei supplementi di
prestazione sarà calcolata su base contribuitiva, ma
calcolata su base contribuitiva , ma solo per chi andrà in
pensione dal 1° gennaio.Mentre sarà considerato l'intero
arco della vita lavorativa nel calcolo retribuitivo della
prestazione (con l'esclusione dei peggiori cinque anni).
Restano invece le agevolazioni per i
giovani fino a 35 anni:nei primi tre anni di iscrizione alla
Cassa resta la riduzione a metà del contributo soggettivo
minimo e l'eliminazione del contibuto integrativo minimo (sarà
sufficiente il 4% sul volume d'affari). [...............]