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"IN PIAZZA UNITI CONTRO RIFORMA FORENSE? NON POSSO MANCARE"
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AVVOCATI LANCIANO TOGHE IN SEGNO DI PROTESTA A MONTECITORIO
 
PHOTOGALLERY LANCIO DELLE TOGHE A PIAZZA MONTECITORIO PER PROTESTARE CONTRO LA RIFORMA FORENSE
ANSA
http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2009/11/28/visualizza_new.html_1622108478.html
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http://notizie.it.msn.com/fotostory/gallery.aspx?cp-documentid=151113125
Toghe in aria a Montecitorio
Protesta dei giovani avvocati contro la riforma della professione forense prevista dal ddl Alfano
 
Giornata di protesta dei giovani avvocati contro la riforma della professione forense prevista dal ddl Alfano. I giovani legali dell'Ugai si sono dapprima radunati a Piazza Farnese, a Roma, per un sit-in di protesta al quale hanno aderito, tra gli altri, i giovani del Pd e dell'Idv, i Radicali Italiani e numerose associazioni di consumatori. Poi la protesta si e' spostata davanti al Parlamento. Qui gli avvocati hanno lanciato in aria le loro toghe.
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..............«Ma c’è di più — dice Gaetano Romano,
presidente Ugai -.Con questa norma, legata alla continuità professionale, ci sono circa 50 mila avvocati a
rischio: tutti avranno interesse a far salire il numero delle loro udienze, magari con cause pretestuose.Provate a immaginare che tragedia sarebbe se ciascuno di loro attuasse un simile progetto: saremmo alla paralisi della giustizia italiana. Senza considerare quanto aumenteranno le parcelle di quegli avvocati costretti ad arrivare a una soglia minima di reddito». Paralisi del sistema e parcelle impazzite, è questo il contraccolpo che potrebbe portare una riforma tanto attesa?
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SU http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=26940 (agenzia di stampa dei consumatori) L' UGAI :
"LA RIFORMA FORENSE NON E' SUSCETTIBILE DI EMENDAMENTI ;DEVE ESSERE RISCRITTA TOTALMENTE"
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Poveri Avvocati
Chi l'ha detto che Berlusconi se la prende solo con i magistrati? Stavolta l'ha messo in culo anche agli avvocati
... La Riforma Alfano prevede infatti la cancellazione dall'Ordine degli Avvocati (link) di quelli che (magari perchè neo-abilitati, o con problemi di salute) non superano una certa soglia di fatturato... in pratica se non sei ricco che cazzo di avvocato sei?Se facessero una cosa del genere negli altri campi Amauri, che non segna mai, non potrebbe più fare l'attaccante, i comici del Bagaglino, che non fanno ridere manco pagando, non sarebbero più considerati comici, e Minzolini, che spesso salta le notizie importanti, non potrebbe fare il giornalista... per non parlare degli stallieri che passano pochissimi tempo con i cavalli... vabbè, quello è un altro discorso...
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MARCEGAGLIA (PRES. CONFINDUSTRIA): "LA RIFORMA FORENSE DEVE ESSERE MESSA DA PARTE"
http://tg24.sky.it/tg24/economia/2009/12/01/emma_marcegaglia_crisi_spalle.html
 
".........bisogna evitare interventi che vanno in senso contrario, come la riforma della professione forense ........."
 
PER RINGRAZIARE LA PRESIDENTESSA EMMA MARCEGAGLIA ECCO LA MAIL DI CONFINDUSTRIA confindustria@confindustria.it
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Confindustria: rivedere la riforma dell’ avvocatura
1/10/2009 Il Sole 24 Ore
Professioni. Lettera ad Alfano
 
Un ripensamento sulla riforma dell’avvocatura. E’ quanto chiede Confindustria al Governo in una lettera che il presidente dell’associazione degli industriali Emma Marcegaglia ha scritto al ministro della Giustizia Angelino Alfano..............
Giovanni Negri
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http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=OH36S
Riforma avvocati, no di Confindustria
Professionisti Il coordinamento delle 213 associazioni professionali: rischio concorrenza sleale dopo l' apertura delle frontiere
Riforma avvocati, no di Confindustria
«L' esclusiva degli ordini è un danno enorme». Lupoi (Colap): vogliamo il riconoscimento
 
ROMA - .............Oggi pomeriggio, in piazza Navona, protesteranno anche i giovani avvocati dell' Ugai ................
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Domanda al Presidente dell'Antitrust Catricalà nell'articolo sulla copertina de IL MONDO sulla nostra manifestazione di Roma http://vocearancio.ingdirect.it/wp-content/uploads/2009/11/il-mondo1.jpg
http://stampa.ismea.it/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2009112714261704
 
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EDITORIALE DAL TITOLO "PROFESSIONE FORENSE , UN PROGETTO DI RIFORMA CHE PENALIZZA I GIOVANI AVVOCATI" SUL NUMERO 49 DI GUIDA AL DIRITTO DA PG 10 A PG 12 USCITO LUNEDI'
 
Professione forense: un progetto di riforma
che penalizza l’attività dei giovani avvocati
DI GAETANO ROMANO - Presidente dell’Unione giovani avvocati italiani
E D I T O R I A L E
R I F O R M E I N C A N T I E R E
GUIDA AL DIRITTO IL SOLE-24 ORE 11 N° 49 12 DICEMBRE 2009
Dall’opposizione spontanea di migliaia di avvocati - anche attraverso i social networks - la protesta contro la riforma della professione forense all’esame del Senato (atto S/601) si è trasferita a Piazza Farnese a Roma sabato 28 novembre. Per la prima volta nella storia repubblicana i giovani avvocati italiani sono scesi in piazza. Siamo d’accordo con chi dice che il progetto di legge professionale non è un intervento corporativo, ovvero favorevole per i legali. Si tratta, a nostro parere, di un’innovazione diretta contro gli iscritti all’albo e favorevole ai componenti degli ordini. È triste notare che – con la riforma contro la base degli avvocati – il Governo stia tradendo una categoria che con molta probabilità ha votato in modo quasi compatto l’attuale maggioranza parlamentare. Un tale atteggiamento non può essere condiviso dalla base, soprattutto in relazione alla conferma della formazione professionale coattiva “a spese” dei legali. Non riteniamo, infatti, condivisibile l’uso che sembrerebbe farsi talvolta di questa coercizione professionale. Dalle “facilitazioni” economiche nell’iscrizione ai corsi formativi – se si aderisce alla stessa associazione forense che li organizza – come se non si avesse altro modo per reclutare iscritti, al fatto di sfiorare talvolta quasi il business nell’organizzazione dai privati dei corsi. L’aggiornamento coattivo, dunque, rappresenta un indubbio e inutile fastidio nell’attività professionale. Senza contare che nel testo del progetto è prevista l’esenzione dall’aggiornamento obbligatorio anche per gli avvocati - docenti e per i politici-avvocati. A tal proposito, esiste una risoluzione europea (2002/C 163/01 del 27/06/02) che auspica l’aggiornamento per tutte le professioni senza però prevedere alcun obbligo. I legali non erano i soli professionisti a non prevedere la formazione coattiva. La stessa scelta è stata fatta dagli architetti e ingegneri, i quali ancora hanno l’aggiornamento facoltativo senza ricorrere all’avvilente sistema dei crediti a punti. Non corrisponde al vero l’affermazione secondo la quale i consumatori chiedono alla categoria di “formarsi”. Infatti, il Codacons, venendo in soccorso della base, aveva impugnato innanzi al Tar Lazio anche il regolamento adottato dal Consiglio nazionale forense per la formazione coattiva. La riforma prevede altre norme come quella sulla continuità professionale che produrrà un aumento vorticoso di contenzioso processuale, dato che circa 50mila legali, pur di rimanere iscritti all’albo, saranno costretti, negli anni futuri, a incardinare cause pretestuose contro i cittadini. Si tratta, dunque, di una questione di principio, relativa al diritto del professionista di rimanere libero. La norma in questione potrebbe essere addirittura peggiorata qualora si pensasse a differenziazioni o esenzioni a seconda dell’anzianità professionale. Inotre, la modifica legislativa è inaccettabile sia per chi è all’inizio dell’attività, sia ancora di più per chi ha, ad esempio, 15 o 20 anni di anzianità. Non si può condividere neanche una successiva regolamentazione attraverso il ricorso al criterio del reddito minimo, questa scelta probabilmente tramuterà gli ordini in controllori anche fiscali. In relazione a quest’ultimo aspetto si nasconde forse anche un inaccettabile preconcetto
per cui i professionisti sarebbero tutti evasori da stanare. Qualora gli ordini locali non provvedano alla cancellazione è incredibilmente previsto un intervento autoritario da Roma a mezzo di Commissari ad hoc per ovviare alle eventuali omesse revisioni-cancellazioni negli albi.La controriforma è caratterizzata da una nuova serie indiscriminata di balzelli e incombenze, a carico della base, tra cui l’assicurazione civile obbligatoria, che servirà solo a riempire le casse delle compagnie assicurative, e ad aumentare il rischio di pretestuose azioni legali contro gli avvocati (come avviene da anni contro i medici). Stesso discorso per il nuovo iter necessario a iscriversi negli elenchi degli specialisti caratterizzato da esami professionali e altre spese. L’abolizione dell’abilitazione automatica per diventare cassazionista risponde a una miopia gerontocratica che vede i giovani principali bersagli predestinati del provvedimento.
Non concorderemmo con la volontà di introdurre l’obbligo per i titolari di studio di retribuire i praticanti. Ciò comporterebbe, da un lato l’impossibilità per i tirocinanti di trovare uno studio dove fare pratica, la qual cosa deve rimanere un diritto del praticante, e dall’altro un gravame sui titolari degli studi legali inaccettabile. Diverso sarebbe invece il discorso se tale peso economico fosse posto a carico semmai degli ordini. Non è possibile gravare gli avvocati di vecchi e nuovi obblighi, come l’aggiornamento coattivo o in ultimo anche la Pec; incombenze che alcuni ordini locali, come constatato anche a mezzo nostra diretta conoscenza, sanno applicare con raziocinio o gratuitamente; in moltissimi altri ordini locali invece l’insofferenza della base della categoria verso chi li rappresenta è evidente.È solo lì che l’Ugai sarebbe pronta, già da ora, ad aprire le proprie liste elettorali a qualunque collega per far sì che quegli ordini locali difendano finalmente i loro rappresentanti. Nessuno, ad esempio,ha contrastato la nuova normativa sulla mediazione civile, propedeutica obbligatoriamente all’azione legale in tribunale. Lo schema di decreto legislativo, infatti, prevede un minimo di anzianità professionale di quindici anni per essere inseriti tra i mediatori. Tra le proposte uscite dalla manifestazione di Piazza Farnese dei giovani avvocati, cui ne seguiranno altre a livello locale e nazionale, c’è anche quella di autocancellarsi legittimamente dalle liste delle difese d’ufficio e quelle per il gratuito patrocinio.La riforma forense grava i difensori d’ufficio di nuovi oneri mentre, come sappiamo, lo Stato deve ancora agli iscritti alle liste del gratuito patrocinio le spettanze economiche da mesi. La libera decisione del difensore di iscriversi a queste liste è un servizio, che soprattutto i più giovani, offrono ai cittadini. Sappiamo che iniziative come queste potrebbero produrre dei disagi a una parte del sistema giustizia per i processi futuri, ma non potremmo rimanere passivi di fronte al fatto che c’è davvero la possibilità che quella riforma contro la base degli avvocati approdi nelle aule parlamentari di una Repubblica democratica.
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CORRIERE DELLA SERA PG 9 17.11.2009
Tratto dall'intevista :"......Per l'unione dei Giovani Avvocati Italiani, professione e generazione si incrociano. Il loro presidente Gaetano Romano ci tiene a precisano: «L'Ugai è un'associazione, non un ordine. Anzi, noi siamo contrari agli ordini professionali». Quella dell'Ugai è la strada che «gli lnvìsibili percorrono per diventare visibili». In settimane che vedono la riforma della professione forense nel centro del dibattito, i «meno visibili» tra gli avvocati italiani quelli che hanno meno di 40 anni o meno di otto annidi iscrizione all'albo sono «contrari su tutta la linea a una riforma che impone, tra l'altro, il reddito minimo per conservare l'iscrizione all'albo», Per molti giovani legali, «significherebbe uscire dal mercato per legge mentre nessuno ci spiega com'è possibile che a un libero professionista sia imposto come dove e quanto lavorare». Per questo il 28 novembre 2009 a Piazza Navona scenderemo in piazza in toga, con l'appoggio dei consumatori e di 12 organizzazioni imprenditoriali.
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 nov 26, 2009
SUL QUOTIDIANO "AVVENIRE" ieri pg 7 ".....L'Unione dei Giovani Avvocati è pienamente d'accordo e prepara una manifestazione per sabato prossimo a Roma contro la riforma forense da loro giudicata "illiberale e medievale".La riforma approvata in Commissione Giustizia del Senato produrrà un aumento delle tariffe per i consumatori e le imprese, spese e nuove incombenze per la base della classe forense ed un aumento del contezioso processuale accusa il Presidente Gaetano Romano.."
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gio nov 26, 2009 
SU REPUBBLICA PG 26  "..........L' Unione dei Giovani Avvocati ha organizzato una manifestazione di protesta per sabato prossimo (Piazza Navona ore 15.30) e parla di controriforma favorevole alle gerarchi ordinistiche....
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 nov 26, 2009 
SU CORRIERE DELLA SERA OGGI LA NOTIZIA DELLA MANIFESTAZIONE ieri A PG 32 ."............Sabato prossimo l'Unione Giovani Avvocati Italiani manifesterà a Roma..."
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(Ansa)
«CONTRORIFORMA» - Secondo l'Ugai la 'controriforma della professione forense «produrrà un aumento delle tariffe per i consumatori e le imprese, spese e nuove incombenze per la base della classe forense ed un aumento del contenzioso processuale» Romano punta il dito in particolare contro norme «aberranti» come quella sulla continuità professionale - sostiene - «produrrà un aumento vorticoso di contenzioso processuale, dato che circa 50.000 avvocati, pur di rimanere iscritti all'albo, saranno costretti ad incardinare cause pretestuose contro i cittadini».«La professione è libera - protesta Romano -: nessuno può dirci quanto, dove e come lavorare». L'Ugai fa sapere, infine, che questa sarà solo la prima iniziativa di protesta contro la riforma, alla quale faranno seguito altre: «al più presto sfileremo in corteo a Roma», conclude il presidente.
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http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=147039&Edizione=1&A=20091129
Giovani avvocati dell'Ugai contro la riforma forense
Giovanna Meccoli
ROMA
Giornata di protesta dei giovani avvocati contro la riforma della professione forense prevista dal ddl Alfano. I giovani legali dell'Ugai hanno cominciato a radunarsi nel pomeriggio a Piazza Farnese, a Roma, per un sit-in di protesta al quale hanno aderito, tra gli altri, i giovani del Pd e dell'IdV, i Radicali Italiani e numerose associazioni di consumatori. Alcuni giovani avvocati, a Piazza Colonna hanno deposto le proprie toghe davanti Palazzo Chigi perché – afferma Gaetano Romano, presidente dei giovani avvocati – «per noi la professione è finita», se passerà così com'è il ddl approvato in commissione Giustizia al Senato. Secondo l'Ugai la «controriforma» della professione forense «produrrà un aumento delle tariffe per i consumatori e le imprese, spese e nuove incombenze per la base della classe forense ed un aumento del contenzioso processuale». Romano punta il dito in particolare contro norme «aberranti» come quella sulla continuità professionale che – sostiene – «produrrà un aumento vorticoso di contenzioso processuale, dato che circa 50.000 avvocati, pur di rimanere iscritti all'albo, saranno costretti ad incardinare cause pretestuose contro i cittadini».«La professione è libera – protesta Romano –: nessuno può dirci quanto, dove e come lavorare». L'Ugai fa sapere, infine, che questa è stata solo la prima iniziativa di protesta contro la riforma, alla quale faranno seguito altre: «Al più presto sfileremo in corteo a Roma», conclude il presidente.Stefano Fassina del Partito democratico commenta: «La manifestazione promossa dall'Ugia è un importante segnale di speranza per chi ritiene che la liberalizzazione delle professioni deve andare avanti. Hanno ragione, i giovani avvocati, a chiamare controriforma il disegno di legge sulla professione forense approvato dal PdL e dalla Lega in Commissione Giustizia al Senato. Se il testo diventerà legge, ne faranno le spese anche i cittadini e le imprese. Il governo e la maggioranza ascoltino le richieste dei giovani avvocati. La reintroduzione delle tariffe minime, il ripristino dell'esclusiva nella conciliazione e in materia di consulenza, l'innalzamento di ulteriori barriere per l'accesso e per l'affermazione dei giovani avvocati nella professione riportano la regolazione della professione di avvocato indietro anche rispetto alla normativa precedente alle riforme Bersani. Il presidente dell'Antitrust giustamente ha richiamato le corporazioni medievali per denunciare quanto avviene. Vanno, invece, fatti passi avanti sulla retribuzione dei praticanti durante il tirocinio, sulla partecipazione gratuita ai corsi di preparazione, sulle spese per l'aggiornamento, sull'eliminazione delle discriminazioni di genere nell'esercizio della professione, sui conflitti d'interesse tra mandato parlamentare e svolgimento della professione. La battaglia del Pd – conclude Fassina – contro la "controriforma" della professione forense proseguirà in aula al Senato».
......................................».
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Riforma forense: Unione Giovani Avvocati Italiani: rischio aumento contenziosi pretestuosi. Imprenditori e consumatori compatti: no esclusiva consulenza legale
 
"Dall’opposizione spontanea di migliaia di avvocati - anche attraverso i social networks - la protesta contro la riforma della  professione forense all’esame del Senato (atto S/601) si è trasferita a Piazza Farnese a Roma sabato 28 novembre".
L'Unione Giovani Avvocati Italiani, la rappresentanza dei giovani legali che insieme alla quali totalità delle associazioni imprenditoriali e dei consumatori si è messa di traverso alla corporativistica riforma forense, tira le somme della manifestazione di protesta di fine novembre. "Per la prima volta nella storia repubblicana i giovani avvocati italiani sono scesi in piazza", precisa il presidente UGAI, l'avvocato Gaetano Romano. "Si tratta, a nostro parere, di un’innovazione diretta contro gli iscritti all’albo e favorevole ai componenti degli ordini. È triste notare che – con la riforma contro la base degli avvocati – il Governo stia tradendo una categoria che con molta probabilità ha votato in modo quasi compatto l’attuale maggioranza parlamentare. Un tale atteggiamento non può essere condiviso dalla base". Romano mette poi in guardia sugli effetti verso i consumatori che avrebbe l'approvazione del progetto di legge: "La riforma prevede altre norme come quella sulla continuità professionale che produrrà un aumento vorticoso di contenzioso processuale, dato che circa 50mila legali, pur di rimanere iscritti all’albo, saranno costretti, negli anni futuri, a incardinare cause pretestuose contro i cittadini". Tra le proposte uscite dalla manifestazione di Piazza Farnese dei giovani avvocati, cui ne seguiranno altre a livello locale e nazionale, c’è anche quella di autocancellarsi legittimamente dalle liste delle difese d’ufficio e quelle per il gratuito patrocinio. La riforma forense grava i difensori d’ufficio di nuovi oneri mentre lo Stato deve ancora agli iscritti alle liste del gratuito patrocinio le spettanze economiche da mesi. "La libera decisione del difensore di iscriversi a queste liste è un servizio, che soprattutto i più giovani, offrono ai cittadini. Sappiamo che iniziative come queste potrebbero produrre dei disagi a una parte del sistema giustizia per i processi futuri, ma non potremmo rimanere passivi di fronte al fatto che c’è davvero la possibilità che quella riforma contro la base degli avvocati approdi nelle aule parlamentari di una Repubblica democratica", chiosa Romano. Ma i giovani avvocati non sono soli nella protesta contro la casta giuridica. Pur con motivazioni diverse (l'impossibilità per le grandi aziende di gestire uffici legali interni) anche Confindustria contesta una riforma che riporta indietro di decenni il nostro paese, disarmandolo davanti alla competizione economica mondiale. Il no secco è poi pervenuto, praticamente all'unanimità, dalle associazioni di consumatori e di categoria, cui, con la riforma, sarebbe impedita l'erogazione di servizi di consulenza legale ai propri associati/iscritti. Niet anche dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI), che ovviamente vedrebbe azzerata la possibilità di fornire supporto legale alla clientela. Una massa enorme, compatta e qualificata di no, che ha fatto fare una parziale marcia indietro a Maurizio De Tilla, presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura ‘OUA’, che ha dichiarato pochi giorni fa:  “Imprenditori e avvocatura non possono essere in conflitto tra di loro: ferma restando la consulenza legale esclusiva, si può dare la possibilità alle associazioni di categoria ed agli enti esponenziali di svolgere attività di consulenza nei confronti dei propri iscritti ed associati”. “Così si può chiudere ogni questione controversa" - ha aggiunto De Tilla - "in attesa che in aula al Senato si proceda entro fine anno all'approvazione della riforma della professione forense”. Una retromarcia ingranata anche da Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, che ha spiegato: “Ogni specificazione sulla riserva della consulenza legale che fughi gli equivoci in cui sono incorse Confindustria e le altre associazioni ci trova favorevoli. Infatti, il Cnf ha sempre sostenuto che l'esclusiva non si estendeva alla consulenza prestata dalle associazioni imprenditoriali ai propri iscritti o dalle società per le consorelle dello stesso gruppo. L'esclusiva non compromette la consulenza legale offerta da società appartenenti allo stesso gruppo societario o dalle associazioni a favore dei propri iscritti”. Ma non basta affatto: gli imprenditori e i consumatori non vogliono assolutamente cedere sull'esclusiva della consulenza legale. Altrimenti, fanno sapere, sarà battaglia durissima in Parlamento. E, col governo già traballante, il rischio serio per la lobby forense è di veder sfumare una riforma che sembrava ormai a portata di mano.
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'Oggi 28 novembre dalle 15.30 l'Unione dei Giovani Avvocati Italiani manifestera' in Piazza Farnese, a Roma, nonostante i disagi dovuti allo spostamento della sede della manifestazione (prevista originariamente a Piazza Navona) dando voce ai cittadini consumatori, ai giovani, agli studenti ed agli avvocati per esprimere pubblicamente il proprio 'no' alla controriforma forense voluta dal Ministro Alfano e dalle gerarchie ordinistiche'. E' quanto afferma il Segretario dell' Unione Giovani Avvocati Italiani, Ivano Lusso.'La manifestazione nazionale, organizzata nell'imminenza dell'approvazione della riforma - spiega - e' solo la prima forma di protesta, estemporanea, a cui seguiranno ulteriori iniziative piu' incisive. Una delegazione simbolica lascera' possibilmente Piazza Farnese, alle ore 16, per consegnare, nello spazio antistante Palazzo Chigi, le proprie toghe in segno di protesta contro la riforma forense'.'La controriforma forense - sottolinea Lusso - approvata in Commissione Giustizia al Senato della Repubblica, farebbe retroagire il sistema professionale italiano al periodo pre-liberalizzazioni del governo Prodi. Danneggiati dalla riforma saranno non solo i circa 50.000 gli avvocati (perlopiu' giovani) cancellati dagli albi professionali (a causa della normativa sulla continuita' professionale), ma studenti, tirocinanti, consumatori ed imprese. Hanno sostenuto la manifestazione Stefano Fassina, a nome della segreteria del Pd, i giovani del Pd, i giovani dell'Idv, i Radicali Italiani, l'Udu, le associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Movimento Consumatori, Cittadinanza Attiva, Codici), Studenti Luca Concioni'.
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http://www.uniconsum.it/notizie-utili/3139.html?task=view
Sabato 28 novembre dalle ore 15.30 l'Unione dei Giovani Avvocati Italiani (UGAI) ha organizzato una manifestazione in Piazza Navona a Roma per esprimere il proprio dissenso alla controriforma forense. Si tratta infatti di una riforma favorevole alle gerarchie ordinistiche ma contro la base della classe forense, i consumatori ed il sistema produttivo italiano. L'UGAI stima che saranno circa 50.000 gli avvocati cancellati dagli albi professionali a causa dell' illiberale normativa sulla continuità professionale. Ciò comporterà che gli avvocati a rischio incardineranno cause, anche pretestuose, con gravissimo danno per il sistema giustizia e per i cittadini. Inoltre non è trascurabile il fatto che si assisterà ad un aumento delle tariffe a causa del diminuito numero di avvocati iscritti agli albi.L'UGAI auspica la presenza alla manifestazione di tutte le associazioni dei consumatori perchè la controriforma forense mira a scaricare sui consumatori e sulla base degli avvocati i costi derivanti dalla necessità di dare ancora più poteri a quei carrozzoni burocratici chiamati "ordini professionali".
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IL MINISTRO DI GIUSTIZIA PREDICA BENE E RAZZOLA MALE.LA CONTRORIFORMA FORENSE COLPISCE TUTTI MA NON GLI AVVOCATI - POLITICI "La norma salva-ministri in toga" http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=795&ID_sezione=&sezione=
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Sulla riforma forense mezzanotte in punto e tutto va bene
Pasquale Annicchino
Volemose bene in Parlamento. L’articolo odierno di Dino Martinaro sul Corriere della sera descrive bene l’atmosfera che regna sulla controriforma forense. Clima rilassato. Se il Presidente del Consiglio Nazionale Forense aveva timidamente provato a rispondere ai rilievi di una antitrust che evidentemente deve esser impazzita, proviamo a vedere come la pensano i Giovani avvocati. Ecco, per i lettori di Chiago-Blog, l’opinione di Gaetano Romano presidente dell’UGAI (Unione Giovani Avvocati Italiani).
Presidente Romano, il Corriere della sera parla di un clima “rilassato”, roba da pacche sulle spalle, in Parlamento sulla riforma della professione forense. Cosa ne pensa?
Tutto ciò ci lascia quantomeno perplessi.Non riusciamo nemmeno a comprendere come la riforma della professione forense, che non interessa ai cittadini se non per gli inevitabili profili negativi, possa avere così tanta eco ed addirittura godere di un’accellerazione parlamentare senza precedenti.
Perche’ questa riforma non la convince?
La controriforma non convince alcuno se non una parte degli addetti ai lavori (avvocati). C’è una profonda spaccatura tra le autoreferenziali gerarchie ordinistiche e la base della classe forense. In breve si tratta di una riforma assai peggiore di quella fascista del 1933. Qualche settimana fa è stato proprio il Presidente dell’Antitrust Catricalà a Ballarò su Raitre a definirla così. Io mi permetto di qualificarla ulteriormente: una controriforma censocratica, illiberale, antieuropea. Solo per dirne una, manca colpevolmente nella proposta, la previsione della partecipazione alle società professionali da parte dei soci di mero capitale, la qual cosa invece garantirebbe non solo di ampliare la struttura degli studi professionali, ma di dare occupazione e sostegno economico a un maggior numero di giovani avvocati. L’eventuale mancanza di indipendenza e di autonomia dell’avvocato, rispetto a chi apporterebbe il capitale esterno, è una favola a cui non crede più nessuno, anche perché lo stesso discorso si potrebbe obiettare per quegli studi legali che vivono sulla base di “pratiche” ricevute per amicizie politico-elettorali. Agli studi professionali bisognerebbe dare la possibilità, essendo considerati imprese a livello comunitario, di iscriversi alle associazioni imprenditoriali nazionali che sicuramente difenderebbero meglio gli interessi della base più di quanto non lo faccia il Consiglio Nazionale Forense.
Cosa dira’ il 28 novembre?
Il 28 Novembre a Piazza Navona a Roma dalle ore 15, assieme al mondo dei consumatori ed al mondo imprenditoriale, daremo voce ai cittadini che vogliono essere difesi da questo attacco normativo che li colpirà attraverso una aumento vorticoso delle tariffe, nonchè con un incremento del contenzioso processuale dovuto al fatto che, per essere ritenuti esercitanti la professione con continuità, gli avvocati saranno obbligati ad incardinare cause anche pretestuose. Ricordiamo con tristezza un altro tipo di cancellazione dagli albi degli avvocati, non per questioni di condizioni economiche come in questo caso, ma per questioni razziali. E’ purtroppo, mutatis mutandis, storicamente provato – come i giovani avvocati italiani hanno ricordato nel “Giorno della Memoria” 2009 – che il Consiglio superiore forense non esitò a rigettare con una «decisione-standard» e in un’unica serie di sedute tra il 17 e il 19 dicembre 1940 – i ricorsi disperati degli avvocati ebrei avverso le invereconde cancellazioni dall’albo ordinario a seguito della famigerata legge razziale 1054/1939.
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http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=336007
Cronaca | 26/01/2010 | ore 12.32 » Shoah: Giovani avvocati con stella gialla per ricordare colleghi ebrei cancellati da albiRoma, 26 gen. (Adnkronos) - http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=336007
 
Cronaca | 26/01/2010 | ore 12.32 »
Shoah: Giovani avvocati con stella gialla per ricordare colleghi ebrei cancellati da albiRoma, 26 gen. (Adnkronos) - "Domani a Roma, dalle ore 9.30 alle 12.30, in Viale Giulio Cesare 54/b, all'entrata del Tribunale, una simbolica delegazione dei Giovani Avvocati Italiani ricordera' i colleghi ebrei cancellati dagli albi degli avvocati a causa delle leggi razziali. Per l'occasione effettueremo un volantinaggio e qualcuno di noi indossera' anche le stelle di David gialle a ricordo di quell'ignobile avvenimento". Lo annuncia il presidente dell'Unione Giovani Avvocati Italiani (Ugai) Gaetano Romano."Nel quasi totale silenzio generale sul tema, ancora una volta saranno i giovani avvocati a togliere il velo, in favore della grande opinione pubblica sugli errori morali, che a nostro parere poi si tramutarono in orrori, in cui caddero alcune istituzioni forensi nazionali. E' storicamente provato infatti -spiega Romano- che il Consiglio Superiore Forense non esito' a rigettare con una 'decisione-standard', in un'unica serie di sedute tra il 17 ed il 19 dicembre 1940, i ricorsi disperati degli avvocati ebrei avverso le loro invereconde cancellazioni dall' albo ordinario a seguito della legge numero 1054 del 29.06.1939 recante norme in tema di 'Disciplina dell'esercizio delle professioni da parte dei cittadini di razza ebraica'". "Con queste 'decisioni-tipo' quasi si' aderi' burocraticamente ai principi ispiratori delle leggi razziali fasciste, e quindi non si salvarono i Colleghi ebrei, e l'immagine delle istituzioni forensi, da un' onta ancora oggi pressoche' sconosciuta al grande pubblico. E' ripugnante ogni tipo di inibizione dell'attivita' professionale in base a criteri che facciano riferimento alla razza, al sesso, alla situazione socioeconomica o alla religione e noi ci batteremo perche' quel tipo di 'selezione razziale' ,non adeguatamente contrastata in passato da parte di ordini forensi, non si ripeta mai piu'", conclude il presidente dell'Ugai.
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http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/164078/
adnkronos
Shoah: Giovani avvocati con stella gialla per ricordare colleghi ebrei cancellati da albi
Roma, 26 gen. (Adnkronos) - "Domani a Roma, dalle ore 9.30 alle 12.30, in Viale Giulio Cesare 54/b, all'entrata del Tribunale, una simbolica delegazione dei Giovani Avvocati Italiani ricordera' i colleghi ebrei cancellati dagli albi degli avvocati a causa delle leggi razziali. Per l'occasione effettueremo un volantinaggio e qualcuno di noi indossera' anche le stelle di David gialle a ricordo di quell'ignobile avvenimento". Lo annuncia il presidente dell'Unione Giovani Avvocati Italiani (Ugai) Gaetano Romano. "Nel quasi totale silenzio generale sul tema, ancora una volta saranno i giovani avvocati a togliere il velo, in favore della grande opinione pubblica sugli errori morali, che a nostro parere poi si tramutarono in orrori, in cui caddero alcune istituzioni forensi nazionali. E' storicamente provato infatti -spiega Romano- che il Consiglio Superiore Forense non esito' a rigettare con una 'decisione-standard', in un'unica serie di sedute tra il 17 ed il 19 dicembre 1940, i ricorsi disperati degli avvocati ebrei avverso le loro invereconde cancellazioni dall' albo ordinario a seguito della legge numero 1054 del 29.06.1939 recante norme in tema di 'Disciplina dell'esercizio delle professioni da parte dei cittadini di razza ebraica'". "Con queste 'decisioni-tipo' quasi si' aderi' burocraticamente ai principi ispiratori delle leggi razziali fasciste, e quindi non si salvarono i Colleghi ebrei, e l'immagine delle istituzioni forensi, da un' onta ancora oggi pressoche' sconosciuta al grande pubblico. E' ripugnante ogni tipo di inibizione dell'attivita' professionale in base a criteri che facciano riferimento alla razza, al sesso, alla situazione socioeconomica o alla religione e noi ci batteremo perche' quel tipo di 'selezione razziale' ,non adeguatamente contrastata in passato da parte di ordini forensi, non si ripeta mai piu'", conclude il presidente dell'Ugai.
(Sin/Col/Adnkronos)Amministratore del Forum
GiovaniAvvocati 
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La capitale celebra la Giornata della Memoria. Con un’iniziativa dopo l’altra. Per non dimenticare.
In mattinata è il ministro della Gioventù Giorgia Meloni a dare il via alla girandola di eventi con una visita ai bambini della scuola elementare Palatucci dove, assieme al Fondo nazionale ebraico per l’ambiente, ha commemorato le vittime della violenza nazifascista. «Ricordiamo la barbarie più terribile della storia nell’anniversario della sua fine - ha detto il ministro - consapevoli che non siamo poi così lontani dall’Olocausto perché la violenza serpeggia costantemente intorno a noi: il nostro dovere della memoria è anche quello di essere oggi delle sentinelle e di prendere esempio da chi ha fatto una scelta diversa». Al Quirinale, invece, sono state premiate le scuole vincitrici del concorso «I giovani ricordano la Shoah», alla presenza, tra gli altri, del sindaco Gianni Alemanno, del presidente della Provincia Nicola Zingaretti e del vicepresidente della Regione Esterino Montino. Sempre in mattinata, una delegazione dell’Unione nazionale giovani avvocati ha esibito le stelle di David all’ingresso del Tribunale per ricordare i colleghi ebrei cancellati dagli albi per effetto delle leggi razziali.Il giorno della Memoria è stato scelto anche per inaugurare una mostra documentale al Museo storico della Liberazione, che rimarrà aperta fino al 14 febbraio, sulla prostituzione forzata nei lager, un volto inedito della follia nazista. L’esposizione approda per la prima volta in Italia grazie alla cooperativa sociale «Be Free» e il patrocinio dell’università Roma Tre.
Il sindaco Alemanno ha preso parte inoltre ad una cerimonia, nel campo nomadi Casilino 900, per ricordare il «Porrajmos», lo sterminio dei rom e dei sinti che morirono assieme agli ebrei nei campi. Erano esposti cartelli che raccontavano la tragica storia ed è stato proiettato il documentario «Lacrime di memoria» per non dimenticare ciò che successe durante la seconda guerra mondiale. «Oggi è il giorno della Memoria - ha detto il primo cittadino - e dobbiamo ricordare che l’Olocausto non fu solo quello degli ebrei, ma ci sono stati altri stermini che hanno riguardato i rom, i sinti, gli omosessuali, i disabili». Per ricordare che le deportazioni non colpirono solo ebrei e prigionieri politici, ieri sera una fiaccolata è partita dall’Esquilino e ha raggiunto via degli Zingari. Nel corteo anche il sindaco. Nel pomeriggio, invece, nella sala della Protomoteca del Campidoglio, una piece teatrale dal titolo significativo «La stella sul cappotto» ha offerto l’occasione per una riflessione sugli stermini nazisti. Sempre in Campidoglio Mario Limentani, ebreo romano sopravvisuto a Mauthasen ha incontrato la nipote della principessa Mafalda di Savoia, morta a Buchenwald nel ’44, che poi si è intrattenuta brevemente con Alemanno.
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RIFORMA FORENSE: Giovani avvocati pronti a cancellarsi dalle liste del gratuito patrocinio
 

Non solo una manifestazione sabato prossimo nel cuore di Roma, a piazza Navona. Contro la riforma dell'ordinamento forense, approvata dalla Commissione Giustizia del Senato e da loro giudicata «illiberale e medievale», i legali aderenti all'Unione Giovani Avvocati Italiani sono pronti a cancellarsi dalle liste delle difese d'ufficio e quelle per il gratuito patrocinio. «La riforma approvata in commissione giustizia senato produrrà un aumento delle tariffe per i consumatori e le imprese, spese e nuove incombenze per la base della classe forense ed un aumento del contenzioso processuale» accusa il presidente, Gaetano Romano, che punta l'indice in particolare contro alcune disposizioni. «Vi sono norme aberranti - dice - come quella sulla continuità professionale che produrrà un aumento vorticoso di contenzioso processuale ,dato che circa 50.000 avvocati, pur di rimanere iscritti all'albo, saranno costretti ad incardinare cause pretestuose contro i cittadini. E sempre nell'ottica della minore concorrenza e dell'aumento delle tariffe è l'abolizione sostanziale della possibilità di diventare avvocato cassazionista per anzianità professionale. Il numero di cassazionisti si ridurrà drasticamente obbligando i cittadini a rivolgersi ad un numero ristretto di patrocinatori in cassazione che saranno liberi di applicare un tariffario altamente neroso». (D.Ca.)
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TUTTO IL RESOCONTO DELLA MANIFESTAZIONE  DEL 28.11.2009
http://www.unionegiovaniavvocati.it/viewtopic.php?f=21&t=9122&start=30
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Il 17 Novembre 2009 su radio 24 nella trasmissione "Focus Economia" intervistati il Presidente UGAI ed il Presidente del CNF in merito alla controriforma forense.

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http://www.blogonomy.it/2009/11/30/professionisti-un-anno-nero/

.........sugli avvocati incombe la scure di una riforma “corporativa” e “per censo”, voluta dall’Oua, Organismo unitario dell’avvocatura, e dal suo padre padrone Maurizio De Tilla, ma fortemente avversata sia dall’Unione delle camere penali italiane, che contestano tout court che l’Oua rappresenti altri che sé stessa, sia dai civilisti. Fare infatti decadere dal diritto di svolgere il proprio lavoro chi non raggiunge un determinato reddito annuo appare una cosa un po’ illogica nel momento che tutti in Italia tirano i remi in barca. Ma tant’è. Sabato comunque i giovani avvocati sono scesi in piazza non tanto contro il governo e non solo contro questa riforma, ma proprio contro l’Oua di De Tilla. Ne vedremo e sentiremo delle belle..........
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La legge "cancella avvocati" e la civile e corretta protesta dei giovani legali italiani contrari alla sua approvazione.
Mercoledì 27 Gennaio 2010 20:53 Eugenio Gargiulo
 
Legge “cancella avvocati” che non raggiungono un reddito minimo “fatturato”, e che non svolgono la professione in modo continuativo : “monta” la protesta dei giovani legali in tutta Italia
In tutta Italia si è mobilitata la civile e corretta protesta dei “giovani avvocati”, nonchè di quei “legali” che esercitano saltuariamente la professione, contro il disegno di legge, contenuto nella più ampia cosiddetta "Riforma Alfano" , in tema di giustizia , che ha come finalità principale la cancellazione dall’albo degli avvocati di tutti quei professionisti che, nel corso dell’anno fiscale, non abbiano “fatturato” per un minimo reddito, deciso di volta in volta dai vari Ordini Forensi territoriali, o che gli stessi Consigli dell’Ordine abbiano “riscontrato” non esercitare il “mestiere di avvocato” in modo continuativo .La norma in questione , contenuta nel disegno di legge attualmente al vaglio della Commissione Giustizia al Senato, è una norma palesemente classista ed illiberale, ed è stata, subito, “ribattezzata” ironicamente con la definizione di “legge sfolla-avvocati”, poiché propone, per l’appunto, la cancellazione dall’albo dell’Ordine Forense di appartenenza di quei legali che non raggiungano un minimo di guadagno annuale.L’introduzione di tale norma è stata “giustificata” da chi l’ha “ideata” , “spacciandola” come un utile sistema per contrastare l’evasione fiscale della classe forense, ma rischia, in realtà, esclusivamente di “tagliare fuori dal mercato del lavoro” i giovani avvocati che, fisiologicamente, durante i primi anni della loro professione, non possono sperare di guadagnare chissà quanto, perché non possono “contare e fare affidamento” su una sufficiente clientela, capace di assicurare loro un minimo di entrate reddituali annue garantite . E che dire di quegli avvocati che ,anche non più giovani, non esercitano la professione in modo continuativo e tale da garantirgli sufficienti entrate per i più svariati motivi , come l’occuparsi in modo principale di altro nella vita o, cosa ancor più grave, per seri motivi di salute.Correttamente, da più parti, è stato osservato che gli evasori, tra gli avvocati , non si rinvengono tanto nelle categorie dei giovani legali ,quanto più in quei loro “colleghi” che ,magari, dichiarano un reddito da 30 mila euro l’anno, ma possono poi permettersi l’affitto di uno studio ampio ed elegante in pieno centro a Roma, o a Milano.La norma, “pomo della discordia” tra colleghi più titolati ed anziani con quelli appena “affacciatisi” nel non più “dorato mondo dell’avvocatura” , appare ,senza ombra di dubbio, ingiusta e, probabilmente, “anticostituzionale” , poiché tende a “sottrarre” un titolo professionale e “culturale”, che non è stato “acquistato”, come una qualsiasi “licenza di vendita commerciale” , bensì è stato “guadagnato” tramite il superamento di un esame di stato , tutt’altro che semplice, e che “porta via”, nella migliore delle ipotesi (ovvero quando non si è bocciati, e quindi lo si debba “ripetere” l’anno successivo) ben tre anni di vita di un giovane laureato in giurisprudenza, che intenda “acquisire” il “nobile titolo di avvocato”.Se “passasse” questa norma non sarà più possibile,quindi, per un qualsiasi avvocato neppure decidere quanto e come lavorare, quante cause seguire, e quando voler esercitare, poiché ,per legge, gli Ordini potranno decidere chi cancellare dall'albo degli avvocati in base a criteri di reddito territoriali, preventivamente fissati all’inizio dell’anno.Ma molti altri sono i motivi a sostegno della protesta dei giovani legali contro questa assurda riforma , come , ad esempio, l’ingiustificato aumento del controllo fiscale "autoritario" sui redditi degli avvocati da parte degli Ordini che , secondo la proposta del Consiglio Nazionale Forense, potranno, se passerà la legge de quo, consultare anche gli Uffici Tributari, con grave violazione della “privacy” dei singoli professionisti iscritti negli albi.Quei grandi studi legali,poi, che non vorranno aumentare la retribuzione nei confronti dei “colleghi avvocati dipendenti” , garantendogli quel minimo reddito utile previsto dalla "Riforma Alfano", potranno impedire, di fatto, a questi ultimi di potere rimanere iscritti nell'albo degli avvocati, eliminando potenziale futura concorrenza e “prendendo per la gola” chi voglia continuare a “far parte” dello staff di quello studio professionale.Una delle gravi conseguenze della norma, dal punto di vista deontologico, potrebbe ,inoltre, essere la “corsa all'accaparramento di clientela” che si innescherebbe , con grave turbamento dei rapporti di civile convivenza tra colleghi, al fine di evitare la “ghigliottina” della cancellazione a fine anno per il mancato raggiungimento del reddito minimo.In Italia è la seconda volta che rischia di entrare in vigore una legge che “agevola” la cancellazione di avvocati dall’albo: la prima volta capitò per gli avvocati italiani-ebrei a seguito della promulgazione delle cosiddette “leggi razziali”; la seconda potrebbe accadere qualora sia approvato il testo attualmente in Commissione Giustizia al Senato.Ecco perché soprattutto le associazioni rappresentative dei “giovani avvocati italiani” come l’ U.G.A.I. (Unione Giovani Avvocati Italiani - vedi
www.ugai.it) hanno invitato ed esortano i “colleghi” ad inviare e far inviare fax di protesta contro tale legge, in primo luogo, al numero 06 6791131 (uno dei fax della Presidenza del Consiglio dei Ministrii); ma anche,in aggiunta, al numero di fax 06.68897951 (uno dei fax del Ministro della Giustizia On. Angelino Alfano); ed infine ai numeri 06 67063660 (Commissione Giustizia del Senato) ed 06 6795350 (Commissione Giustizia della Camera) con oggetto “Avvocati uniti contro la cancellazione dall'albo per mancata continuità professionale e reddito minimo fatturato conseguito”.Questo Governo aveva promesso una riforma della Giustizia che assicurasse tempi più rapidi e certezza del diritto, nonché più posti di lavoro per i giovani. Invece di rispettare tali “proclami elettorali” ,magari, assumendo giovani laureati ed avvocati come cancellieri di Tribunale e Giudici Onorari , il Parlamento sta solo per “introdurre” termini di decadenza per i processi, senza aumentare il personale nei Palazzi di Giustizia; ed ora cerca ,perfino, di “cancellare” un titolo professionale che , quanto meno, consente a qualche giovane laureato di avere la “potenzialità” di “mettersi in tasca qualcosa” esercitando il nobile ed antico “mestiere” di avvocato!
Foggia, 27 gennaio 2010
Eugenio Gargiulo
eucariota@tiscali.it
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UGAI E GIOVANI AVVOCATI SU "ECONOMY"
http://www.portalecnel.it/Portale/rassegnaStampaweb.nsf/0/C12575C30045F725C1257665002B7C2B/$FILE/069-NZAFG.pdf
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COMUNICATO STAMPA PD
Per la liberalizzazione delle professioni. No alla contro-riforma della professione forense
 
Il disegno di legge sulla professione forense approvato dal PdL e dalla Lega in Commissione Giustizia al Senato è un evidente passo indietro rispetto alle norme introdotte dal Ministro Bersani nel 2006. Se il testo diventerà legge, ne faranno le spese i cittadini, le imprese ed i giovani avvocati. La contro-riforma peserà negativamente sull'equità, sulla mobilità sociale, sulla distribuzione del reddito e sulla competitività dell'Italia.È un arretramento la re-introduzione delle tariffe minime. È un arretramento il ripristino dell'esclusiva nella conciliazione e in materia di consulenza. È un arretramento l'innalzamento di ulteriori barriere per l'accesso e per l'affermazione dei giovani avvocati nella professione. Non si fanno passi avanti sulla retribuzione dei praticanti durante il tirocinio, sulla partecipazione gratuita ai corsi di preparazione, sulle spese per l'aggiornamento, sull'eliminazione delle discriminazioni di genere nell'esercizio della professione, sui conflitti d'interesse tra mandato parlamentare e svolgimento della professione.Il Partito Democratico è per una riforma organica di tutti gli ordini professionali e di tutte le professioni secondo i principi guida contenuti nelle misure di liberalizzazione realizzate nel 2006 dal Governo Prodi. Procedere, come fa il Governo e la maggioranza, per interventi su singoli ordini e su singole professioni rafforza le spinte corporative e di restaurazione, come denunciato anche dal Presidente dell'Autorità Anti-trust. La battaglia del Pd per la modernizzazione di tutti gli ordini e di tutte le professioni e contro la “contro-riforma” della professione forense proseguirà in aula al Senato. Sabato pomeriggio saremo presenti in Piazza Navona a Roma alla manifestazione dell'Unione Giovani Avvocati Italiani.
 
Stefano Fassina, Segreteria Nazionale PdStefano Fassina 
 
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http://www.libero-news.it/adnkronos/view/232970
GIUSTIZIA: UGAI, MANIFESTAZIONE DI DOMANI A ROMA SPOSTATA A PIAZZA FARNESE
Roma, 27 nov. (Adnkronos) - "A causa del cantiere con gli stand natalizi posti in Piazza Navona dal sindaco Gianni Alemanno, la manifestazione nazionale contro la riforma forense, di cui avevamo dato il preavviso ad inizio novembre, si terra' a Piazza Farnese". E' quanto lamenta il presidente del'Unione giovani avvocati italiani, Gaetano Romano, che aggiunge: "Rimaniamo sinceramente dispiaciuti per avere dovuto spostare la sede della manifestazione, dato che colleghi e cittadini erano gia' venuti a conoscenza di questo evento a Piazza Navona attraverso i mass media nazionali"."In ogni caso, domani, alle 15.30 a Piazza Farnese, si terra' la manifestazione contro una riforma forense che e' stata anche definita peggiore di quella fascista degli anni '30 -continua Romano- durante la manifestazione una piccolissima delegazione lascera' possibilmente Piazza Farnese, alle ore 16, per gettare a terra, nello spazio antistante Palazzo Chigi, per qualche minuto, le proprie toghe in segno di protesta contro la riforma forense. Con questo gesto dimostrativo e pacifico - aggiunge- vogliamo sensibilizzare tutti sulla necessita' che si ritiri integralmente la riforma forense contro i cittadini e la base degli avvocati e che si prenda in considerazione la possibilita' di dar vita eventualmente ad una riforma europea, liberale e moderna"."L'altra iniziativa di cui si discutera' in Piazza Farnese - conclude Romano- sara' quella della possibile autocancellazione legittima dalle liste delle difese d'ufficio e da quelle per il gratuito patrocinio, qualora questa controriforma dovesse giungere davvero nelle aule repubblicane".
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http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_28/sitin_avvocati-1602076698365.shtml
PIAZZA FARNESE
Giovani avvocati, sit-in di protesta contro
la riforma prevista dal decreto Alfano
I penalisti hanno deposto le toghe sotto Palazzo Chigi
 

La manifestazione degli avvocati (Ansa)
ROMA - Giornata di protesta dei giovani avvocati contro la riforma della professione forense prevista dal ddl Alfano. I giovani legali dell'Ugai hanno cominciato a radunarsi nel pomeriggio a Piazza Farnese, a Roma, per un sit-in di protesta al quale hanno aderito, tra gli altri, i giovani del Pd e dell'Idv, i Radicali Italiani e numerose associazioni di consumatori. Una delegazione di giovani avvocati, sempre nel pomeriggio, si recherà a Piazza Colonna per deporre le proprie toghe davanti Palazzo Chigi perchè - afferma Gaetano Romano, presidente dei giovani avvocati - «per noi la professione è finita», se passerà così com'è il ddl approvato in Commissione giustizia al Senato.
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http://www.libero-news.it/adnkronos/view/233583
GIUSTIZIA: GIOVANI INSIEME, ADERIAMO A MANIFESTAZIONE CONTRO RIFORMA FORENSE
Roma, 28 nov. (Adnkronos) - "Aderiamo convintamente alla manifestazione promossa oggi a Roma dall'Ugai e dalle altre organizzazioni dei giovani avvocati che manifestano contro il disegno di legge, in corso di approvazione, che mira solamente a conferire ai consigli dell'ordine enormi poteri di vigilanza e direzione". Ad annunciarlo e' Carmelo Lentino, segretario nazionale di Giovani Insieme in merito alla manifestazione dell'Unione dei Giovani avvocati italiani che si e' svolta oggi a Roma.
"Si cerca con questo provvedimento -continua Lentino- sia a restringere le possibilita' di accesso alla professione che all'eliminazione di molti avvocati gia' iscritti all'Albo, trasformando i consigli dell'Ordine in veri e propri controllori fiscali. E' uno scempio che deve essere cambiato".
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http://www.ivanscalfarotto.it/?p=4651
VicePresidente PD
Non è un paese per giovani (avvocati)
Nel disastro di un mercato del lavoro che mette i giovani italiani in una situazione dove anche la dignità (oltre che il diritto) pare persa per sempre, i giovani professionisti, e gli avvocati tra di loro, sono tra i più vessati e derelitti. Costretti a anni e anni di pratica, ad un esame in alcune sedi praticamente impossibile (vedi alla voce Gelmini), pagati nulla o quasi nulla e senza nessun diritto, messi nelle condizioni di non misurarsi mai con il mercato, protagonisti di un meccanismo di casta dove la professione si passa il più delle volte di padre in figlio, i giovani avvocati sono scesi in piazza per contrastare una proposta di riforma delle professioni che li penalizza ancora, rafforzando ulteriormente il ruolo di quei vecchi e inspiegabili arnesi che sono gli ordini professionali. Chiunque abbia a cuore l’apertura e la modernizzazione di questo paese non può che solidarizzare con loro.
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http://www.stato-oggi.it/archives/000100047.html
GIUSTIZIA: ORLANDO (PD), CON I GIOVANI AVVOCATI CHE MANIFESTANO
(AGI) - Roma, 28 nov. - “Il Partito Democratico segue con molto interesse la manifestazione che si sta svolgendo contro la proposta di riforma della professione Forense recentemente licenziata dalla commissione Giustizia del Senato, e credo che debbano essere tenute in considerazione molte delle istanze avanzate dall Unione Giovani Avvocati Italiani”. Lo ha dichiarato in una nota Andrea Orlando, presidente Forum giustizia del Partito Democratico.
 
“Nei prossimi passaggi dell iter parlamentare del testo in discussione pensiamo si debbano apportare diverse correzioni”, ha aggiunto, “organizzeremo per questo, nei prossimi giorni, occasioni di confronto con l UGAI e con le altre associazioni dell’avvocatura per definire le iniziative in proposito”. (AGI) Com/Sab
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http://www.aziende-oggi.it/archives/00057428.html
AVVOCATURA: MANIFESTAZIONE GIOVANI AVVOCATI CONTRO RIFORMA
(AGI) – Roma, 28 nov. – Manifestazione oggi pomeriggio dell’Ugai (Unione dei Giovani Avvocati Italiani) in Piazza Farnese, per esprimere pubblicamente – come ha detto il Segretario avv.Ivano Lusso – ‘il proprio “no” alla controriforma forense voluta dal Ministro Alfano e dalle gerarchie ordinistiche. La manifestazione nazionale, organizzata nell’imminenza dell’approvazione della riforma, e’ solo la prima forma di protesta – estemporanea – a cui seguiranno ulteriori iniziative piu’ incisive’. Ha parlato anche il presidente nazionale avv. Gaetano Romano e sono intervenuti i giovani del PD e dell’IDV, i Radicali Italiani e altre associazioni. Nel corso della manifestazione una delegazione composta da cinque avvocati si e’ recata davanti Montecitorio dove hanno lanciato in modo simbolico le proprie toghe in segno di protesta contro la riforma forense.Secondo l’Ugai, ‘la controriforma forense, approvata in Commissione Giustizia al Senato della Repubblica, farebbe retroagire il sistema professionale italiano al periodo pre-liberalizzazioni del governo Prodi. Danneggiati dalla riforma saranno non solo i circa 50.000 gli avvocati (perlopiu’ giovani) cancellati dagli albi professionali (a causa della normativa sulla continuita’ professionale), ma anche studenti, tirocinanti, consumatori ed imprese’. (AGI)
 
Red
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sab dic 05, 2009 6:22 pm
 
http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=90352
Avvocati: Fassina, "No alla contro-riforma della professione forense"
Dichiarazione di Stefano Fassina, segreteria nazionale del Pd
Il disegno di legge sulla professione forense approvato dal Pdl e dalla Lega in Commissione Giustizia al Senato è un evidente passo indietro rispetto alle norme introdotte nel 2006 dall’allora ministro Bersani. Se il testo diventerà legge, ne faranno le spese i cittadini, le imprese ed i giovani avvocati. La contro-riforma peserà negativamente sull'equità, sulla mobilità sociale, sulla distribuzione del reddito e sulla competitività dell'Italia.È un arretramento la re-introduzione delle tariffe minime. È un arretramento il ripristino dell'esclusiva nella conciliazione e in materia di consulenza.È un arretramento l'innalzamento di ulteriori barriere per l'accesso e per l'affermazione dei giovani avvocati nella professione. Non si fanno passi avanti sulla retribuzione dei praticanti durante il tirocinio, sulla partecipazione gratuita ai corsi di preparazione, sulle spese per l'aggiornamento, sull'eliminazione delle discriminazioni di genere nell'esercizio della professione, sui conflitti d'interesse tra mandato parlamentare e svolgimento della professione.Il Partito Democratico è per una riforma organica di tutti gli ordini professionali e di tutte le professioni secondo i principi guida contenuti nelle misure di liberalizzazione realizzate nel 2006 dal Governo Prodi.Procedere, come fa il Governo e la maggioranza, per interventi su singoli ordini e su singole professioni rafforza le spinte corporative e di restaurazione, come denunciato anche dal Presidente dell'Autorità Anti-trust.La battaglia del Pd per la modernizzazione di tutti gli ordini e di tutte le professioni e contro la “contro-riforma” della professione forense proseguirà in aula al Senato.Sabato pomeriggio saremo presenti a Piazza Farnese a Roma alla manifestazione dell'Unione Giovani Avvocati Italiani
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http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=90397
Giustizia: Fassina, “Il Governo e la maggioranza ascoltino i giovani avvocati”
“La manifestazione di oggi promossa dall’Unione Giovani Avvocati Italiani e’ un importante segnale di speranza per chi ritiene che la liberalizzazione delle professioni deve andare avanti. Hanno ragione, i giovani avvocati, a chiamare ‘controriforma’ il disegno di legge sulla professione forense approvato dal PdL e dalla Lega in Commissione Giustizia al Senato. Se il testo diventerà legge, ne faranno le spese anche i cittadini e le imprese. Il Governo e la maggioranza ascoltino le richieste dei giovani avvocati”.Così Stefano Fassina della Segreteria Nazionale del Partito Democratico.“La re-introduzione delle tariffe minime, il ripristino dell'esclusiva nella conciliazione e in materia di consulenza, l'innalzamento di ulteriori barriere per l'accesso e per l'affermazione dei giovani avvocati nella professione riportano la regolazione della professione di avvocato indietro anche rispetto alla normativa precedente alle riforme Bersani.Il presidente dell’Anti-trust giustamente a richiamato le corporazioni medievali per denunciare quanto avviene. Vanno, invece, fatti passi avanti sulla retribuzione dei praticanti durante il tirocinio, sulla partecipazione gratuita ai corsi di preparazione, sulle spese per l'aggiornamento, sull'eliminazione delle discriminazioni di genere nell'esercizio della professione, sui conflitti d'interesse tra mandato parlamentare e svolgimento della professione”.“La battaglia del Pd -conclude Fassina- per la modernizzazione di tutti gli ordini e di tutte le professioni e contro la “contro-riforma” della professione forense proseguirà in aula al Senato”
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La chiamano riforma, ma è un attacco allo spirito del Popolo della Libertà
Inserito il 28 novembre 2009
LUCA SCUDIERO
 
http://www.libertiamo.it/2009/11/28/la-chiamano-riforma-ma-e-un-attacco-allo-spirito-del-popolo-della-liberta/
- E la chiamano riforma. Ma il nuovo ordinamento forense in discussione presso la Commissione Giustizia del Senato è definibile come tale? ........................... Per questa ragione oggi pomeriggio Libertiamo parteciperà alla manifestazione di protesta organizzata dall’Unione dei Giovani Avvocati Italiani contro la contro – riforma della professione forense in discussione al Senato. “La manifestazione di oggi – spiega Gaetano Romano, presidente di UGAI – servirà a dar voce ai cittadini ed alla base della classe forense chiedendo unanimemente il ritiro in toto della controriforma forense. Non c’è spazio di discussione su un testo inaccettabile e contenutisticamente, a nostro parere, di ispirazione quasi fascista. La base dell’avvocatura, colpita dalla riforma, deciderà oggi anche eventuali ulteriori clamorose iniziative di protesta democratica”. PdL, cui prodest?
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Questa riforma Alfano , per noi FAVOREVOLE ALLE GERARCHIE ORDINISTICHE ma CONTRARIA ALLA BASE DELL'AVVOCATURA , è supportata oltre che dal Consiglio Nazionale Forense, anche da alcune associazioni forensi (UCPI,OUA,Camere Civili,AIGA,ANF etc).Sono già partiti in poche settimane migliaia di fax dai Colleghi di tutta Italia, ma è necessario implementare ancora di più la protesta anche con l'aiuto ,se possibile, di questo gruppo.Vi invitiamo quindi ,non solo ad inviare, ma anche a sollecitare , non solo ovviamente gli altri Colleghi , ma anche i Vostri familiari, parenti, amici, conoscenti a solidarizzare con la nostra protesta e quindi ad inviare quanti più fax possibili
 
Vi invitiamo quindi ,non solo ad inviare, ma anche a sollecitare , non solo ovviamente gli altri Colleghi , ma anche i Vostri familiari, parenti, amici, conoscenti a solidarizzare con la nostra protesta e quindi ad inviare quanti più fax (anche dai luoghi professionali, da casa etc).
 
Per chi non possedesse un suo fax ,ovviamente è possibile inviarli da negozi per invio fax,cartolerie, centri telecom etc.
 
 
Inviare e far inviare in primo luogo i fax di protesta al numero 06 6791131 (uno dei fax diretti del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi).
 
In aggiunta, ma dopo quelli inviati al Premier, è possibile inviare i fax allo 06.68897951 (uno dei fax del Ministro della Giustizia On. Angelino Alfano)
 
Tutti fax con questo oggetto ed eguale contenuto
 
Oggetto :Uniti contro qualunque riforma forense
 
Alla C.A. Ill.mo Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi
 
Preg.mo Ministro della Giustizia On. Angelino Alfano
 
 
Contenuto: Con il presente fax esprimo la mia più totale avversione per qualunque riforma della professione di avvocato
 
Distinti Saluti
 
 
 
Nome e cognome.......
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In aggiunta ai fax di cui sopra inviare e far inviare un fax al numero 06 6795350 (Commissione Giustizia della Camera)
 
con questo oggetto ed eguale contenuto
 
Oggetto :Uniti contro qualunque riforma forense
 
 
Alla C.A. Ill.mi Componenti Commissione Giustizia
 
Contenuto: Con il presente fax esprimo la mia più totale avversione per qualunque riforma forense
 
Distinti Saluti
 
Nome e cognome.......
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LA PROTESTA SU FACEBOOK
 
AVVOCATI UNITI PER BLOCCARE LA RIFORMA ALFANO CONTRO LA CLASSE FORENSE
http://www.facebook.com/group.php?gid=40009317333&ref=share
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INVIAMO FAX VS LEGGE CANCELLA AVVOCATI PER NON CONTINUITA' PROFESSIONALE
http://www.facebook.com/group.php?gid=75847692005
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I GIOVANI AVVOCATI CONTRO INTRODUZIONE ESAME PER DIVENTARE CASSAZIONISTA
http://www.facebook.com/group.php?gid=57373271665&ref=mf
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RIFORMA ALFANO- CNF = ORDINI NUOVI TIRANNI FISCALI VS AVVOCATI ? NO GRAZIE
http://www.facebook.com/group.php?gid=56180009527&ref=ts
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I GIOVANI AVVOCATI CONTRO LA DE- FORMAZIONE COATTIVA A SPESE DEI LEGALI
http://www.facebook.com/group.php?gid=56180009527&ref=ts#/group.php?gid=55075768653&ref=ts
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CON RIFORMA FORENSE ALFANO PIU' RIGORE CON AVVOCATI D'UFFICIO (NON PAGATI)
http://www.facebook.com/group.php?gid=154456641711
 

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DAL SITO DELLA CORRENTE DI MAGISTRATURA INDIPENDENTE DELL' ANM
http://magistraturaindipendente.it/mi/?id=249&sid=0
18/01/2010
la voce dei colleghi di MI "tagliati" all'assemblea ANM : Maria Angioni
 
Sono fra i colleghi il cui intervento all'Assemblea ANM del 16 gennaio é stato "tagliato" per problemi di tempo. Poco male, perchè da una parte il gran numero di interventi é stato segno di enorme interesse, dall'altra col passare delle ore le cose più importanti che dovevo dire sono state tutte esposte da altri.
Sento però l'esigenza di rimarcare un argomento in particolare che mi sta a cuore, che é stato peraltro già sottolineato dal cons. Pepino e dal Procuratore di Palermo.
Lo svuotamento delle Procure é con alta probabilità un progetto importante del Governo attuale, collegato non soltanto al fine dell'indebolimento del principio dell'obbligatorietà dell'azione penale (come ha osservato il cons. Berruti) ma soprattutto al fine, molto più concreto ed in linea con i modi di agire del partito-azienda (alias regno), di "sistemare" i miles et centuriones.
Afferma l'avvocato Gaetano Romano, Presidente dell'U.G.A.I. (Unione Giovani Avvocati Italiani), nel contestare la riforma forense ancora all'esame del Parlamento, che prevede una serie di sacrosanti paletti e rafforza oneri preesistenti, nel tentativo di regolamentare l'accesso alla professione forense ed il suo esercizio: "si tratta, a nostro parere, di un'innovazione diretta contro gli iscritti dell'albo e favorevole ai componenti degli ordini. E' triste notare che con la riforma contro la base degli avvocati il Governo stia tradendo una categoria che con molta probabilità ha votato in modo quasi compatto l'attuale maggioranza parlamentare (...)" (http://www.newslinet.it/notizie/riforma-forense-unione-giovani-avvocati-italiani-rischio-aumento-contenziosi-pretestuosi-imp).
Ritengo che l'attuale maggioranza abbia fatto promesse forti ai giovani avvocati (troppi, poveri, e desiderosi di lustro e ricchezze, spesso bisogna dirlo avviliti dal non essere riusciti a passare un concorso pubblico) ed alla magistratura onoraria.
Ora l'U.G.A.I. (che rappresenta anche una parte significativa della magistratura onoraria) preme, con manifestazioni di piazza, raccolte di firme, editoriali, raccolta di consenso tramite pagine facebook, e ostacola le riforme.
Anche la magistratura ordinaria, intendiamoci, preme e ostacola le riforme, ma non trattasi credo di categoria che può avere "votato in modo quasi compatto l'attuale maggioranza parlamentare".
Giovani avvocati e magistratura onoraria devono essere sistemati, rabboniti, e se le Procure si desertificano per mancanza di buona volontà e senso dello Stato dei magistrati ordinari, si sopperisce col reclutamento straordinario, e si colgono due piccioni con una fava, perchè si spera che i miles et centuriones siano più controllabili e meno attenti ai principi costituzionali, e perchè a questo punto la separazione delle carriere diventa più facile.
L'apparente irragionevolezza delle recenti scelte legislative (o meglio governative!) cade se si lascia la ragion di stato e si guarda alla ragion di partito-regno.
Ecco allora spiegate le contraddizioni apparenti fra il divieto di andare in Procura per i magistrati giovani e l'obbligo di andarci a seguito di trasferimento d'ufficio, in applicazione fra l'altro di norme farraginose - come ben hanno spiegato in assemblea alcuni colleghi - che rendono gli stessi trasferimenti d'ufficio difficili se non impossibili per diverse regioni d'Italia.
Il Governo e la maggioranza parlamentare non ha partecipato all'assemblea, perchè hanno preparato una trappola. Noi gridiamo aiuto aiuto le Procure si svuotano (come dobbiamo) e protestiamo contro la normativa sui trasferimenti d'ufficio (come dobbiamo) smontandone con ragionamenti complessi le complicazioni, il Governo risponderà in mala fede, ma con parole poche e chiare: le Procure si svuotano, voi non collaborate, siamo costretti al reclutamento straordinario.
D'altra parte la strategia dei due piccioni con una fava i nostri Illuminati l'hanno già sperimentata in Sardegna col G8: quando l'Abbruzzo é stato colpito dal terremoto non erano disponibili i fondi necessari per farvi fronte, ma c'erano i fondi del G8, non potendo spostare il terremoto alla Maddalena hanno spostato il G8, e hanno beneficiato anche della motivazione morale...
Sarebbe opportuno che la Giunta ANM si consulti con i due relatori che hanno introdotto il tema "reclutamento straordinario" in assemblea, ed esterni il problema per tentare di smontare la trappola.
 
grazie per l'attenzione,
Maria Angioni