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(.DIRE) - ROMA- L'Ordine dei
giornalisti della Lombardia ha avviato un
procedimento disciplinare nei confronti del
direttore ed editore di Italia Oggi (Gruppo
Class), Paolo Panerai, per la mancata attuazione
dell'ordine di reintegrare in servizio il
giornalista Ugo Degl'Innocenti, cosi' come
stabilito da una sentenza del Tribunale di Milano
del 22 luglio scorso.
Con l'avviso disciplinare, inviato anche alla
Procura generale della Repubblica di Milano, il
presidente dell'Ordine della Lombardia, Franco
Abruzzo, ha chiesto al direttore ed editore del
quotidiano giuridico, economico e politico -
nonche' fondatore, azionista di maggioranza,
vicepresidente e amministratore delegato di Class
Editori Spa - chiarimenti sulla vicenda.
A fare intervenire l'Ordine lombardo era stato il
segretario della Fnsi, Paolo Serventi Longhi, il
quale aveva scritto all'editore e direttore di
Italia Oggi, anche a nome dell'Associazione
lombarda dei Giornalisti, chiedendo di voler
provvedere con la massima sollecitudine al
reintegro del collega.
La sentenza, giunta dopo oltre tre anni di
udienze, aveva annullato il licenziamento per
insubordinazione comunicato dalla societa'
ItaliaOggi-Erinne Srl al giornalista
Degl'Innocenti nel novembre 2001.
Il giudice del lavoro, Leonardo Gargiulo, aveva
annullato tutte le sanzioni disciplinari e il
licenziamento, aveva ordinato la reintegrazione
del giornalista nel posto di lavoro, condannando
l'azienda al risarcimento sia per la perdita della
retribuzione sia per la dequalificazione e per il
danno alla salute da lui subito. A quasi quattro
mesi dalla sentenza, pero', nessuna reintegrazione
e' avvenuta.
(Com/Dim/ Dire)
Apc-EDITORIA/ GIULIETTI E LABELLARTE: NO AIUTI A
CHI E' CONTRO REGOLE
_Italiaoggi non reintegra giornalista licenziato
ingiustamente Roma, 23 gen. (Apcom) - Lo Stato
finanzia con milioni di euro
anche gli editori che non rispettano le regole
della convivenza democratica. Lo denunciano
Gerardo Labellarte (Rosa nel pugno) al Senato e da
Giuseppe Giulietti (Ds) in interrogazioni
presentate alla Camera.
I parlamentari si sono rivolti al Presidente del
Consiglio "dopo aver appreso che tra i
beneficiari delle provvidenze erogate dal
Dipartimento Editoria e Informazione c'è anche il
quotidiano economico ItaliaOggi che ha ricevuto
negli ultimi tre anni, come
anche nei precedenti, un contributo superiore a 5
milioni di euro. Il quotidiano diretto da Paolo
Panerai, controllato da una
cooperativa e partecipato da Class Editori, da più
di sei mesi non ottempera alla sentenza della
magistratura che ordina il
reintegro nel posto di lavoro di un giornalista
ingiustamente licenziato più di quattro anni fa.
Il 22 luglio 2005 la Società
editrice Italia Oggi Editori- Erinne Srl veniva
condannata dal Tribunale del lavoro di Milano, con
sentenza immediatamente
esecutiva, nella causa intentata dal giornalista
Ugo Degl'Innocenti". "Il Tribunale - si
legge ancora - ordinava l'immediato reintegro nel
posto di lavoro del giornalista, nonché il
pagamento di tutti gli stipendi arretrati e il
risarcimento dei danni da
dequalificazione professionale subiti".
Giulietti e Labellarte fanno notare che "la
Società non ha neanche avviato alcun
contatto col ricorrente, nonostante le
sollecitazioni dell' Associazione Lombarda dei
Giornalisti e della FNSI e nonostante
sia stato avviato un procedimento disciplinare nei
confronti del Direttore responsabile, da parte del
Consiglio regionale
dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia".
I parlamentari chiedono quindi di "sapere se
nel processo di ammissione alle erogazioni a
sostegno dell'editoria, non si
ritenga di dover subordinare tali erogazioni anche
alla verifica del rispetto, da parte dei
beneficiari, sia delle regole in
materia di legislazione del lavoro sia delle
disposizioni di altri Organi istituzionali, come,
ad esempio, la Magistratura, in
quanto appare giuridicamente ed eticamente assurdo
che ottenga un sostegno dallo Stato chi dimostra
di non riconoscere e rispettare le istituzioni e
le norme legislative dello Stato stesso".
Red/Pol_231523 jan
BXP
ZCZC0608/SXA
WPP10217
R POL S0A QBXB
EDITORIA: GIULIETTI E LABELLARTE, SOLDI A CHI
VIOLA NORME
(ANSA) - ROMA, 23 gen - Lo Stato finanzia con
milioni di euro anche gli editori che non
rispettano le regole della convivenza democratica.
E' quanto affermano le interrogazioni presentate
da Gerardo Labellarte (Rosa nel pugno) al Senato e
da Giuseppe Giulietti (Ds) alla Camera. I
parlamentari si sono rivolti al Presidente del
Consiglio dopo aver appreso che tra i beneficiari
delle provvidenze erogate dal Dipartimento
Editoria e Informazione c'e' anche il quotidiano
economico ''ItaliaOggi'' che ha ricevuto negli
ultimi tre anni, ''come anche nei precedenti, un
contributo superiore a 5 milioni di euro. Il
quotidiano diretto da Paolo Panerai, controllato
da una cooperativa e partecipato da Class Editori
- affermano i due parlamentari - da piu' di sei
mesi non ottempera la sentenza della magistratura
che ordina il reintegro nel posto di lavoro di un
giornalista ingiustamente licenziato piu' di
quattro anni fa. Il 22 luglio 2005 la Societa'
editrice 'Italia Oggi Editori'- Erinne Srl - si
legge in una nota - veniva condannata dal
Tribunale del lavoro di Milano, con sentenza
immediatamente esecutiva, nella causa intentata
dal giornalista Ugo Degl'Innocenti. Il Tribunale
ordinava l'immediato reintegro nel posto di lavoro
del giornalista, nonche' il pagamento di tutti gli
stipendi arretrati e il risarcimento dei danni da
dequalificazione professionale subiti''.Giulietti
e Labellarte fanno notare che la Societa' non ha
neanche avviato alcun contatto col ricorrente,
nonostante le sollecitazioni dell' Associazione
Lombarda dei Giornalisti e della FNSI e nonostante
sia stato avviato un procedimento disciplinare nei
confronti del Direttore responsabile, da parte del
Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti
della Lombardia. I due esponenti del
centrosinistra, chiedono quindi di ''sapere se nel
processo di ammissione alle erogazioni a sostegno
dell'editoria, non si ritenga di dover subordinare
tali erogazioni anche alla verifica del rispetto,
da parte dei beneficiari, sia delle regole in
materia di legislazione del lavoro sia delle
disposizioni di altri Organi istituzionali, come,
ad esempio, la Magistratura, in quanto appare
giuridicamente ed eticamente assurdo che ottenga
un sostegno dallo Stato chi dimostra di non
riconoscere e rispettare le istituzioni e le norme
legislative dello Stato stesso''. (ANSA).
CP
23-GEN-06 16:02 NNNN
Da:: Giornalisti Oggi giornalistioggi@yahoo.com
Data:: Gio Feb 2, 2006 11:28 am
Oggetto:: IL CASO ITALIAOGGI/ I giovani legali
italiani: "Si deve sempre dar seguito alle
sentenze della Magistratura". Solidarietà al
giornalista ingiustamente licenziato
Non si può non ottemperare a una
sentenza della Magistratura. E’ quanto affermano i
giovani legali dell’Associazione Nazionale
Praticanti e Avvocati, i quali condividono lo
spirito dell’interrogazione indirizzata al
Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sul
caso ItaliaOggi ed esprimono solidarietà al
giornalista Ugo Degl’Innocenti, licenziato
ingiustamente più di quattro anni fa dal quotidiano
economico e giuridico diretto da Paolo Panerai
(Class Editori).
"Pur non volendo entrare nelle problematiche di
carattere specificatamente legale – afferma il
VicePresidente dell’Anpa, Avv. Maria Gualdini -
riguardante il licenziamento del Giornalista Ugo
Degl’Innocenti da parte del quotidiano
"Italia Oggi" e la successiva sentenza del
Tribunale del Lavoro di Milano, concordiamo con la
relativa recente interrogazione parlamentare del
Senatore Gerardo Labellarte e dell’ Onorevole
Giuseppe Giulietti".
"Nel solidarizzare con il Giornalista Ugo
Degl’Innocenti, crediamo che in linea generale si
debba sempre dare seguito alle sentenze della
Magistratura e che si debba sempre garantire ad ogni
professionista il diritto a svolgere il proprio
compito di informazione per la pubblica
opinione".
La presa di posizione dell’Anpa, espressione dei
sessantamila giovani legali che esercitano su tutto
il territorio nazionale, segue di pochi giorni
l’interrogazione dei parlamentari Giulietti (Ds) e
Labellarte (Rosa nel pugno) che si sono rivolti al
Presidente del Consiglio dopo aver appreso che tra i
beneficiari delle provvidenze erogate dal
Dipartimento Editoria e Informazione c'è anche il
quotidiano economico e giuridico ItaliaOggi che
ottiene circa cinque milioni di euro di contributi
l’anno, in quanto controllato da una cooperativa,
ma da più di sei mesi non ottempera alla sentenza
della magistratura che ordina il reintegro nel posto
di lavoro del giornalista Degl’Innocenti.
I due esponenti del centrosinistra hanno chiesto
quindi a Berlusconi di "sapere se nel processo
di ammissione alle erogazioni a sostegno
dell'editoria, non si ritenga di dover subordinare
tali erogazioni anche alla verifica del rispetto, da
parte dei beneficiari, sia delle regole in materia
di legislazione del lavoro sia delle disposizioni di
altri Organi istituzionali, come, ad esempio, la
Magistratura, in quanto appare giuridicamente ed
eticamente assurdo che ottenga un sostegno dallo
Stato chi dimostra di non riconoscere e rispettarele
istituzioni e le norme legislative dello Stato
stesso".
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