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CONFINDUSTRIA LAMENTA LA DIFFICOLTA' PER I GIOVANI PROFESSIONISTI DI ACCEDERE ED AFFERMARSI ALL'INTERNO DEL MERCATO PROFESSIONALE 

 

dalla Relazione del VicePresidente di Confindustria http://www.confindustria.it/ 
Ing. Pininfarina al Convegno di Vicenza "Concorrenza ,bene pubblico".
Al Convegno di Confindustria ha assistito la VicePres.ssa A.N.P.A. Nord Italia Avv. Gualdini
Confindustria ha lamentanto eccessive restrizioni nelle libere professioni che impediscono l'apertura del Mercato professionale alla competizione,alla meritocrazia e quindi ai Giovani

http://www.confindustria.it/AreeAtt/DocUfPub.nsf/All/5BF88442620420EAC1257132005EDCC1?openDocument&MenuID=A6AD7AB9EF265258C1256EFB00358600

........per promuovere la concorrenza è più facile intervenire in via orizzontale, affermando principi e regole generali che rimuovano restrizioni contemporaneamente in più campi di attività piuttosto che seguire la strada alternativa di cercare di agire settore per settore

..........questo approccio orizzontale può essere applicato a molte attività dei servizi (commercio,trasporti, pubblici servizi) alle professioni (ingegneri,avvocati,notai).........

.........Le normative che regolano i settori dei servizi, pensiamo alle professioni in senso lato, ma non solo, sono in genere ispirati a principi derogatori rispetto alle regole delle concorrenza e del mercato, giustificati in teoria dall'opportunità di garantire la qualità delle prestazioni e di proteggere i consumatori da comportamenti scorretti.
In realtà se i comportamenti fossero trasparenti e se la responsabilità civile per comportamenti scorretti o incompetenti fosse rapidamente ed efficacemente sanzionata dalla giustizia civile, questo genere di regolazioni pubbliche potrebbe non essere necessario.......

...............nei servizi professionali vanno, per esempio, superati gli ostacoli al confronto concorrenziale. Vanno rimosse le tariffe minime e massime e va lasciata piena liberta' alle parti sulla fissazione dei prezzi.
Va inoltre consentita la possibilità di costituire società di capitali nelle professioni, facilitando in questo modo la nascita di grandi operatori in grado di offrire servizi migliori e di competere ad armi pari con le società estere.Il divieto alla pubblicità che vige in questo settore è anch'esso un limite alla competizione al confronto competitivo che non ha ragion d'essere.con la concorrenza i consumatori potranno scegliere anche nel settore dei servizi professionali la combinazione prezzo/qualità più adatta alla loro specifica situazione.L'esperienza di questi anni in molti settori (banche, catene si supermercati,studi legali,società di progettazione) ci insegna che non è con le protezioni che si evitano i problemi e gli aggiustamenti dolorosi.Al riparo della concorrenza non nascono imprese migliori,anzi è vero il contrario perchè si rinuncia ad occasioni di espansione delle attività professionali organizzate anche fuori del mercato nazionale e si diventa alla lunga più facile preda di più forti e organizzati competitori di altri paesi"..............

Di seguito il link alla relazione sui servizi professionali del Centro Studi Confindustria con lo studio particolareggiato sulle libere professioni (in particolare si lamenta l'eccessiva restrizione nell'accesso alla professione forense)

http://www.confindustria.it/AreeAtt/DocUfPub.nsf/60d3fbc7e8b24801c12565fd004e8fc9/5bf88442620420eac1257132005edcc1/$FILE/Paper_3.pdf

Qui di seguito il link ai punti prioritari per Confindustria (tra questi anche la riforma delle professioni con l'abolizione delle tariffe minime e massime come richiede da tempo anche l'A.N.P.A.)

http://www.confindustria.it/AreeAtt/DocUfPub.nsf/60d3fbc7e8b24801c12565fd004%20e8fc9/5fa56091ae950573c125713800616d25/$FILE/PRIORITA%20CONFINDUSTRIA.pdf