La
"Riforma Killer" di imminente approvazione prevede tra
le altre cose anche per i
prossimi avvocati che:
-verrà cancellato
dall'albo chi non raggiungerà un limite minimo di
reddito professionale deciso dagli ordini
-assicurazione obbligatoria per restare nell'albo
(prevedibilmente altre spese di alcune migliaia di
euro)
-formazione coattiva prevedibilmente ancora più
pesante dell'attuale
-spese ulteriori per i corsi ed esame finale per avere
le specializzazioni necessarie per i differenti rami
del diritto (es penale,civile etc)
----------------------------------------------------------------
La Riforma di imminente
approvazione prevede tra le altre cose
per gli attuali
praticanti avvocati :
-esami previa
preselezione e solo con codici NON commentati (art 49
riforma) "(Disciplina
transitoria per l’esame). 1. L’esame di abilitazione
all’esercizio della professione di avvocato previsto
all’art.48, co.1, ferma la prova di preselezione
informatica prevista dall’art.45, si
articola....." e "Le prove scritte si svolgono col
solo ausilio dei testi di legge senza commenti e
citazioni giurisprudenziali..."
- cancellazione di fatto del
patrocinio legale "autonomo" (si potrà solamente
sostituire il dominus nelle sua cause) (art 41
Riforma)
"Nel
periodo di svolgimento del tirocinio il praticante
avvocato, decorso un anno dall’iscrizione nel registro
dei praticanti, può esercitare attività professionale
solo in sostituzione dell’avvocato presso il quale
svolge la pratica e comunque sotto il controllo e la
responsabilità dello stesso, in ambito civile di
fronte al Tribunale e ai giudici di pace, e in ambito
penale, nei procedimenti che in base alle norme
vigenti anteriormente alla legge 16 luglio 1997, n.
254 rientravano nella competenza del Pretore"
-obbligo di presentare agli
orali ordinamento e deontologia forensi,
diritto civile, diritto penale,
diritto processuale civile, diritto processuale penale
+ due altre materie facoltative e deontologia
-ordinamento forense (art.49 Riforma)
"... in una prova
orale durante la quale il candidato dovrà illustrare
la prova scritta e dimostrare una sufficiente
conoscenza delle seguenti materie: ordinamento e
deontologia forensi, diritto civile, diritto penale,
diritto processuale civile, diritto processuale
penale; oltre ad altre due materie scelte
preventivamente dal candidato tra le seguenti: diritto
costituzionale, diritto amministrativo, diritto del
lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario ed
internazionale privato, diritto tributario. -non si
potrà sostenere l'esame dopo più di 3 bocciature
altrimenti ultima possibilità si può ricominciare la
pratica dall'inizio
-non si potrà prevedibilmente sostenere
l'esame dopo più di 3 bocciature
- non potranno sostenere l'esame i
cinquantenni
----------------------------------------------------------------
La Riforma di imminente approvazione prevede tra le
altre cose per gli studenti di
giurisprudenza , prossimi praticanti ,le
stesse disposizioni
previste per gli attuali praticanti, con in più le
scuole professionali solo
forensi a pagamento (da cui invece con
una disciplina transitoria i praticanti saranno
esentati)
è prevista:
- l' impossibilità
all'abilitazione per chi non passa i test
d'ingresso e chi non possa frequentare le scuole solo
forensi a pagamento e per non meno di 250
ore annue - art
. 41 e art 42 Riforma
(Ai fini
dell’iscrizione nel registro dei praticanti è
necessario il superamento di un test di ingresso,
da svolgersi periodicamente con modalità
informatiche presso la sede dei Consigli degli
Ordini Distrettuali" e "Il tirocinio, oltre che
nella pratica svolta presso uno studio
professionale, consiste altresì nella frequenza
obbligatoria e con profitto, per un periodo non
inferiore a ventiquattro mesi di corsi di
formazione a contenuto professionalizzante tenuti
esclusivamente da ordini e associazioni forensi"
e "c) la durata minima dei corsi di formazione,
prevedendo un carico didattico non inferiore a
duecentocinquanta ore per l’intero biennio; d) le
modalità e le condizioni per la frequenza dei
corsi di formazione da parte del praticante
avvocato nonché quelle per le verifiche intermedie
e finale del profitto, che dovranno essere
affidate ad una commissione composta da avvocati,
magistrati e docenti universitari, in modo da
garantire omogeneità di giudizio su tutto il
territorio nazionale"
--
cancellazione di fatto del
patrocinio legale "autonomo" (si potrà solamente
sostituire il dominus nelle sua cause) (art 41
Riforma) "Nel
periodo di svolgimento del tirocinio il praticante
avvocato, decorso un anno dall’iscrizione nel
registro dei praticanti, può esercitare attività
professionale solo in sostituzione dell’avvocato
presso il quale svolge la pratica e comunque sotto
il controllo e la responsabilità dello stesso, in
ambito civile di fronte al Tribunale e ai giudici
di pace, e in ambito penale, nei procedimenti che
in base alle norme vigenti anteriormente alla
legge 16 luglio 1997, n. 254 rientravano nella
competenza del Pretore"
-esami previa
preselezione e solo con codici NON commentati
Art. 44 (Disposizioni generali) 1. L’esame di
Stato per l’abilitazione all’esercizio della
professione di avvocato può essere sostenuto
soltanto dal praticante avvocato che abbia
effettuato il tirocinio professionale, che non
abbia compiuto cinquanta anni alla data di
scadenza del termine previsto per la presentazione
della domanda di partecipazione e che abbia
superato la prova di preselezione informatica di
cui all’articolo 45..." e art 46 ". La prova
scritta si svolge col solo ausilio dei testi di
legge senza commenti e citazioni
giurisprudenziali"
-obbligo di presentare agli orali ordinamento e
deontologia forensi, diritto civile, diritto
penale, diritto processuale civile, diritto
processuale penale + due altre materie facoltative
(art 46 Riforma
"........ in una prova orale in forma di
discussione con la commissione esaminatrice,
durante la quale il candidato dovrà illustrare la
prova scritta, e dimostrare la conoscenza delle
seguenti materie: ordinamento e deontologia
forensi, diritto civile, diritto penale, diritto
processuale civile, diritto processuale penale;
oltre ad altre due materie, scelte preventivamente
dal candidato, tra le seguenti: diritto
costituzionale, diritto amministrativo, diritto
del lavoro, diritto commerciale, diritto
comunitario ed internazionale privato, diritto
tributario")
-non si potrà sostenere l'esame dopo più di 3
bocciature (Art 43 Riforma) "
Il Consiglio dell’ordine presso il quale è
compiuto il biennio di tirocinio rilascia il
relativo certificato che consente di partecipare
alla prova di preselezione informatica per
l’ammissione all’esame di Stato per le tre
sessioni immediatamente successive, salvo il
diritto di ripetere il biennio di tirocinio al
fine del conseguimento di un nuovo certificato di
compiuta pratica"
- non potrà sostenere l'esame chi ha 50 anni
----------------------------------------------------------------
ripubblichiamo l'articolo de il Sole 24 Ore inserito
già nell'ultima newsletter
Intesa tra
gli avvocati sul numero chiuso
Numero programmato all'accesso, con un tandem tra
pratica forense e frequenza obbligatoria della scuola
forense cui si potra' accedere solo previo superamento
di un esame d'ingresso.Poteri ispettivi agli Ordini
di verificare chi davvero svolge la professione e chi
no per cancellare dall'Albo chi non esercita.Ma anche
un corposo dietrofront sul pacchetto "tariffe", con la
richiesta di reintrodurre i minimi inderogabili e di
abolire il patto di quota lite. Il tutto "calmierato"
da una "profonda semplificazione" delle voci in
tariffa, svincolate dalla durata del processo e da un
"premio", oltre il compenso, per l'avvocato che vince
la causa.E' durata oltre cinque l'ultima assemblea
organizzata dal Consiglio nazionale forense, a cui
hanno partecipato gli Ordini locali, l'Oua, le Unioni
distrettuali e le associazioni forensi per discutere i
punti qualificanti della riforma del proprio
ordinamento, che sara' poi sottoposta al ministro
della Giustizia, Angelino Alfano, nel piu' ampio
progetto di riforma della giustizia.Un testo che sara'
pronto, assicura il presidente del Cnf, Guido Alpa.
"entro fine mese" e che oltre a rilanciare i temi
sentiti dalle associazioni mira a introdurre, di
fatto, il numero chiuso per i praticanti e restituire
alla categoria quei minimi di tariffa che il primo
decreto Bersani ha abrogato per tutte le libere
professioni (tranne i soli notai).Puntiamo a rendere
possibile - ha detto Alpa - l'esame di abilitazione
solo dopo aver frequentato un tirocinio integrato con
la frequenza alle scuole forensi". Ma le scuole
saranno a numero programmato. Quindi, "solo i
praticanti che avranno superato il test di ammissione
potranno puntare all'abilitazione" da il sole 24 ore
----------------------------------------------------------------
Maggiori info sulla
protesta qui
----------------------------------------------------------------
Inviare e far inviare in
primo luogo i fax di protesta al numero 06 67793543 (uno
dei fax diretti del Presidente del Consiglio On. Silvio
Berlusconi).
In aggiunta (solo dopo avere
inviato il fax a Berlusconi) è possibile inviare i fax
allo 06.68897951 (uno dei fax del Ministro della
Giustizia On. Angelino Alfano)
Tutti fax con questo oggetto ed eguale contenuto
Oggetto :Uniti contro la riforma forense
Alla C.A. Ill.mo Presidente del Consiglio On. Silvio
Berlusconi
(Preg.mo Ministro della Giustizia
On. Angelino Alfano)
Contenuto: Con il presente fax esprimo la mia più totale
avversione per qualunque riforma della professione di
avvocato
Distinti Saluti
nome e cognome.......
----------------------------------------------------------------
da Sole 24 Ore
Intesa tra gli avvocati
sul numero chiuso
Numero programmato all'accesso, con un tandem tra
pratica forense e frequenza obbligatoria della
scuola forense cui si potra' accedere solo previo
superamento di un esame d'ingresso.Poteri ispettivi
agli Ordini di verificare chi davvero svolge la
professione e chi no per cancellare dall'Albo chi
non esercita.Ma anche un corposo dietrofront sul
pacchetto "tariffe", con la richiesta di
reintrodurre i minimi inderogabili e di abolire il
patto di quota lite. Il tutto "calmierato" da una
"profonda semplificazione" delle voci in tariffa,
svincolate dalla durata del processo e da un
"premio", oltre il compenso, per l'avvocato che
vince la causa.E' durata oltre cinque l'ultima
assemblea organizzata dal Consiglio nazionale
forense, a cui hanno partecipato gli Ordini locali,
l'Oua, le Unioni distrettuali e le associazioni
forensi per discutere i punti qualificanti della
riforma del proprio ordinamento, che sara' poi
sottoposta al ministro della Giustizia, Angelino
Alfano, nel piu' ampio progetto di riforma della
giustizia.Un testo che sara' pronto, assicura il
presidente del Cnf, Guido Alpa. "entro fine mese" e
che oltre a rilanciare i temi sentiti dalle
associazioni mira a introdurre, di fatto, il numero
chiuso per i praticanti e restituire alla categoria
quei minimi di tariffa che il primo decreto Bersani
ha abrogato per tutte le libere professioni (tranne
i soli notai).Puntiamo a rendere possibile - ha
detto Alpa - l'esame di abilitazione solo dopo aver
frequentato un tirocinio integrato con la frequenza
alle scuole forensi". Ma le scuole saranno a numero
programmato. Quindi, "solo i praticanti che avranno
superato il test di ammissione potranno puntare
all'abilitazione" da il sole 24 ore
----------------------------------------------------------------
Dalla
lettera inviataci dall' Avv. Tommaso Calculli di
Matera (avvocato di 86 anni di età con circa 63
anni di carriera professionale e tuttora esercente e
titolare di uno studio associato) leggiamo
testualmente anche che:
".....Selezioni
e preselezioni hanno l'unica evidente finalità di
ostacolare l'accesso di tanti giovani aspiranti
avvocati all'esercizio della professione...."
---------------------------------------------------------------
---------------------------------------------------------------
_________________________________________
---------------------------------------------------------------
http://www.digi.to.it/ateneiDettaglio.asp?idNews=620
SARA' PIU' DIFFICILE DIVENTARE AVVOCATO
C’è aria di agitazione nelle facoltà di
Giurisprudenza e tra i giovani professionisti del
settore, rappresentati dall’Ugai (Unione Giovani
Avvocati Italiani) . Un Senatore di Alleanza
Nazionale – PDL ha portato recentemente in
discussione alla Commissione Giustizia del Senato
una proposta di legge che di fatto riformerà
l’accesso alla professione forense, in un modo che
non piace agli studenti italiani.
COSA CAMBIEREBBE
La riforma, condivisa dal Ministro, propone alcune
modifiche sostanziali riguardanti l’accesso alla
carriera. Sintetizzando, potrà ottenere l’abilitazione
solo chi avrà seguito le scuole professionali post
laurea, a pagamento e a numero chiuso: per accedere a
queste scuole c’è un test d’ingresso, e anche al loro
termine va superato un esame, ancora preliminare
rispetto all’Esame di Stato. Situazione molto diversa da
quella attuale: in questo momento, per accedere
all’Esame di Stato, basta aver seguito un libero
tirocinio della durata di due anni, presso un qualunque
studio legale, oppure quattro anni presso dei
magistrati. Le scuole di specializzazione post-laurea
esistono già in realtà e durano due anni anch’esse, ma
non sono obbligatorie, e il frequentarle consente di
risparmiare un anno di pratica.
Un altro limite proposto dalla nuova legge sarà quello
dell’età: per iscriversi al registro dei praticanti non
si potranno superare i 40 anni. Inoltre, durante l’esame
di Stato, non ci saranno aiuti di alcun tipo: né la
possibilità di utilizzare codici commentati con la
giurisprudenza, né materie “facili” tipo diritto
ecclesiastico. Ancora: i candidati hanno un limite di
tre bocciature, dopo il quale potranno anche cominciare
a cercarsi un’altra aspirazione professionale, e di 50
anni di età per esserne ammessi.
LE PROTESTE
Chiaramente la riforma prevede anche altri cambiamenti,
ma indipendentemente dalla sua bontà o meno, è evidente
che questioni del genere non possono che avere il primo
effetto di mobilitare il mondo dei neolaureati e dei
laureandi in Giurisprudenza, che rispetto alla già non
poca fatica di prendere il titolo e affrontare il
praticantato, ora dovranno non solo attendere più tempo
prima di esercitare la professione, ma anche spendere
altri soldi per potervi accedere. Quanto costeranno
queste scuole post-laurea? Saranno alla portata delle
tasche di tutti?
In ogni caso, studenti e non, da tutta Italia cominciano
a far sentire la loro voce, nelle università, nei forum
e sui social network, come Facebook. Il numero dei
coinvolti è per altro piuttosto elevato, se si considera
che gli studenti di legge sono 270.000, e circa 80.000 i
praticanti avvocati.
Nonostante il Ministro Alfano abbia fatto sapere che «il
governo intende procedere con soluzioni largamente
condivise all’unico fine di assicurare a tutti i
cittadini utenti la giusta assistenza legale», la
“rivolta” non si ferma e anzi procede con azioni di
protesta attraverso web e fax.
Link utili:
----------------------------------------------------------------
ORDINI TARTASSANO
AVVOCATI E PROFESSIONISTI? ISCRIVIAMOCI A CONFINDUSTRIA
Per chi volesse ringraziare ed auspicare che
Confindustria continui a fronteggiare la Riforma forense
Alfano che è un danno non solo per noi ma anche per
l'economia nazionale
confindustria@confindustria.it
Sotto l'articolo per esteso
UGAI
--------------------------------------------
Confindustria: rivedere la riforma dell’ avvocatura
1/10/2009 Il Sole 24 Ore
Professioni. Lettera ad Alfano
Un ripensamento sulla riforma dell’avvocatura. E’ quanto
chiede Confindustria al Governo in una lettera che il
presidente dell’associazione degli industriali Emma
Marcegaglia ha scritto al ministro della Giustizia
Angelino Alfano. A non convincere sono soprattutto due
punti che già in aprile erano stati oggetto di un’altra
lettera della stessa Confindustria insieme ad Abi,
Assonime e Ania: le riserve di attività a favore dei
soli avvocati iscritti all’Albo e le modalità
restrittive per l’accesso alla professione. Si tratta,
sottolineavano allora le associazioni e ribadisce adesso
Confindustria, di aspetti che rischiano, se approvati
nella versione attuale prevista dal testo unificato in
discussione alla commissione Giustizia del Senato, di
compromettere in maniera irrimediabile la possibilità
per le diverse associazioni di prestare assistenza alle
imprese iscritte. E l’assistenza stragiudiziale
rappresenta un elemento importante nell’attività delle
associazioni che via via hanno dimostrato di possedere
un patrimonio importante di conoscenza giuridica che
viene messo a disposizione per l’analisi e la
comprensione di normativa spesso intricate e altrettante
volte estremamente settoriali. Un’attività da cui le
prime a trarre un beneficio sono proprio le imprese,
soprattutto quelle di dimensione ridotta (che altrimenti
vedrebbero salire i costi), nella quotidianità del loro
operato. Altro elemento insoddisfacente è poi quello
dell’introduzione di un limite di 5 anni per
l’iscrizione all’Albo da parte di chi ha superato
l’esame, ma non esercita di fatto la professione. Una
disposizione che potrebbe essere reinserita nel testo
per effetto di alcuni emendamenti già presentati in
commissione e che, nelle intenzioni, dovrebbe
contribuire a scremare dall’Albo stesso tutti quei
professionisti che di fatto non esercitano più
l’attività forense, ma che, per Confindustria, mette in
pericolo la chance delle imprese di andare sul mercato e
di procurarsi le competenze giuridiche indispensabili
per la crescita: i giuristi infatti avrebbero maggiori
remore nell’accettare proposte e incarichi di lavoro da
parte delle imprese. Sul testo intanto ieri sono
proseguiti i lavori del Senato con una prima discussione
sugli emendamenti. Dal ministero della Giustizia, che
pure non ha nascosto alcune perplessità su punti
specifici come l’esclusiva dell’attività di difesa
(quando invece nel processo tributario, per esempio,
l’assistenza in giudizio è affidata anche ai dottori
commercialisti), non sono arrivate per ora proposte di
correzioni. Posizione attendista, anche perché quella
chance di approvazione in sede deliberante senza
passaggio in aula sembra ormai essere tramontata dopo lo
stop estivo.
Giovanni Negri
--------------------------------------------
Cosa prevede la
riforma per gli attuali praticanti avvocati (esentati
però dalle scuole con disciplina transitoria) e per
gli studenti universitari?
- non si potrà
sostenere l'esame se già si sono conseguite 3
bocciature dal momento del rilascio del certificato di
compiuta pratica
Ad oggi non esiste alcun limite.Si consideri che già
ora la media attuale delle bocciature è minimo 3,4 per
ciascun candidato prima di potere superare l'esame
- impossibilità
all'abilitazione per chi non passa i test d'ingresso e
chi non possa frequentare le scuole solo forensi a
pagamento e per non meno di 160 ore annue - Ad oggi
non esiste alcuna barriera per concludere
proficuamente la pratica forense essendo solo
necessario frequentare uno studio professionale (
senza spese o esami di sorta)
- Lo svolgimento del tirocinio sarà incompatibile con
qualunque rapporto di impiego pubblico o privato, con
il compimento di altri tirocini professionali e con
l'esercizio di attività di impresa
- impossibilità a guadagnare alcunchè durante il
periodo del tirocinio
- cancellazione di fatto del patrocinio legale
"autonomo"
Ad oggi dopo un anno è possibile avere il patrocinio
legale che dà la possibilità di guadagnare
autonomamente con cause proprie in attesa di superare
l'esame professionale
- Il tirocinio potrà essere svolto solo presso un
avvocato con anzianità di iscrizione all'albo non
inferiore a cinque anni e che non abbia già due
praticanti
- oggi non è prevista alcuna limitazione e quindi
diventerà molto difficile trovare
o rimanere in uno
studio legale pronto ad accogliere praticanti (o
che abbia già due praticanti)
- esami previa
preselezione e solo con codici NON commentati
Ad oggi non esiste alcuna barriera per arrivare
all'esame professionale ed è possibile utilizzare in
sede di esami gli indispensabili codici commentati con
le sentenze giurisprudenziali
- obbligo di
presentare agli orali ordinamento e deontologia
forensi e le materie più difficili (oggi solo
facoltative) come diritto civile, diritto penale,
diritto processuale civile, diritto processuale penale
più due altre materie facoltative
Ad oggi è possibile presentare solo materie molto
semplici come diritto ecclesiastico , internazionale
privato, diritto comunitario etc
|