Domenica 30.03.2008 nel corso della trasmissione "L' Arena" al'interno di "Domenica In" su Raiuno è stato invitato come ospite il Presidente Nazionale Gaetano Romano che ha preso posizione contro la nota iniziativa di alcuni esponenti dell'Ordine dei Medici di Napoli relativamente al possibile procedimento disciplinare contro un Giovane medico concorrente del Reality "Grande Fratello".
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COMUNICATO STAMPA
 
GIOVANI AVVOCATI: “ESPRIMIAMO SOLIDARIETA’ AL GIOVANE MEDICO DEL GRANDE FRATELLO; SE L’ORDINE DEI MEDICI SANZIONASSE DAVVERO LA CONCORRENTE RISCHIEREBBE DI APPARIRE COME UNA CORPORAZIONE MEDIEVALE’”

“Abbiamo letto con grande sorpresa l’anticipazione della notizia secondo cui ,in una intervista al settimanale “TV Sorrisi e Canzoni” di domani, il VicePresidente dell’ Ordine dei Medici di Napoli Dott. Gabriele Peperoni starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di sanzionare un giovane medico Dott.ssa Lina Carcuro che partecipa al reality “Grande Fratello” perchè quest’ultima si sarebbe appartata con un altro concorrente di fronte alle telecamere.
Ci chiediamo se davvero gli ordini professionali, come quello medico, che pretendono nei propri codici deontologici professionali ,anche al di fuori della professione, una condotta pubblica non solo legale, come giustamente si chiede a tutti i cittadini, ma addirittura evidentemente quasi monacale, non rischino di ricordare le corporazioni medievali.
I cittadini hanno interesse ad avere medici, e professionisti, bravi e corretti, non persone pubblicamente morigerate e castigate, quando questo non violasse la legge.
Come Giovani Professionisti esprimiamo al giovane medico non solo la nostra piena solidarietà, ma la disponibilità dell’ ufficio legale dell’associazione a tutelare “pro bono” la sua posizione nella malaugurata ipotesi in cui davvero avesse inizio un procedimento disciplinare”
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Da Tgcom (Mediaset)
Ancora all'oscuro della polemica scatenata fuori dalla Casa, Lina ci ricasca e finisce nuovamente a letto con il "cummenda" Roberto. Dopo aver smaltito la paura per l'uscita a sorpresa, toccata poi a Fabio Orlando, la dottoressa napoletana ha scaricato la tensione accumulata tra le braccia del giovane imprenditore milanese, lasciandosi andare ad una notte di passione. C'è però chi si schiera dalla parte di Lina.Il dibattito su queste leggerezze non tende a placarsi, dopo che la notizia è rimbalzata su tutti i media: l'Ordine dei Medici di Napoli, al quale la concorrente e' iscritta, intende discutere la sua condotta nel prossimo Consiglio direttivo.Nel frattempo ha preso posizione anche l'Aduc, l'Associazione degli utenti e dei consumatori, che in seguito a questo episodio ha sottolineato "la necessità di abolire le corporazioni come l'Ordine dei Medici", e anche l'Anpa, l'Associazione dei Giovani legali italiani, ha solidarizzato con Lina: "Se l'Ordine la sanzionasse apparirebbe come una corporazione medievale".
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Settimanale "Tv Sorrisi e Canzoni"
http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/art023001041691.jsp
Lina ci ricasca, ancora sesso al Grande Fratello
25/3/2008

di Ivan Roncalli

Lina Carcuro ci è «ricascata». La dottoressa del «Grande Fratello», all'oscuro della polemica che la sta travolgendo fuori dalla casa, si è nuovamente lasciata andare con il cummenda Roberto Mercandalli. È successo stanotte, attorno alle 5: le immagini andate in onda su Mediaset Premium sono eloquenti, così come le esclamazioni dei due, anche se il «GF» ha subito oscurato le telecamere. Il dibattito su queste «leggerezze» non tende a placarsi, dopo che la notizia lanciata da «Sorrisi» è rimbalzata su tutti i media: l'Ordine dei Medici di Napoli, al quale la concorrente è iscritta, intende discutere la sua condotta nel prossimo Consiglio direttivo. Ieri sera, durante la diretta del «Grande Fratello», la stessa Alessia Marcuzzi ha preso le difese di Lina, chiedendo all'Ordine di non sanzionarla perché bisogna considerare il contesto in cui si trova la ragazza. Nel frattempo ha preso posizione anche l'Aduc, l'Associazione degli utenti e dei consumatori, che in seguito a questo episodio ha sottolineato «la necessità di abolire le corporazioni come l'Ordine dei Medici», e anche l'Anpa, l'Associazione dei Giovani legali italiani, ha solidarizzato con Lina: «se l'Ordine la sanzionasse apparirebbe come una corporazione medievale». Il pubblico è diviso, e lo si scopre sfogliando i commenti su blog e siti internet. C'è chi dice che «l'Ordine dovrebbe occuparsi di malasanità e non del «"Grande Fratello"» e chi si schiera a favore del provvedimento «perché se hanno sospeso una professoressa, che gira video sexy fuori dal proprio lavoro, lo stesso vale per una dottoressa che compie certi gesti in pubblico». Non resta che attendere il verdetto dell'Ordine dei Medici, dopo che Mediaset avrà spedito a Napoli la videocassetta con l'accaduto.
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A pg 61 del settimanale TV Sorrisi e Canzoni n. 15 www.sorrisi.com  articolo di Ivan Roncalli intitolato
"GF a luci rosse: la dottoressa si gioca la carriera"
sottotilolo "L'ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI E UTENTI E QUELLA DEI GIOVANI LEGALI LA DIFENDONO ;ALESSIA MARCUZZI CHIEDE CLEMENZA.MA L'ORDINE DEI MEDICI POTREBBE SANZIONARLA PER SCARSO DECORO. E IL MINISTERO DELLA SALUTE CONFERMA....
 
tratto dall'articolo:
 
..... A suo favore si sono schierati anche l'ADUC (Associazione dei consumatori e degli utenti) e l'A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI ITALIANI al grido di "L'Ordine deve occuparsi di altro"
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COMUNICATO STAMPA
GIOVANI AVVOCATI: “ SE L’ORDINE DEI MEDICI DI NAPOLI NON ARCHIVIERA’ SUBITO IL FASCICOLO APERTO A CARICO DEL MEDICO DEL GRANDE FRATELLO, LA VICENDA SI TRAMUTERA’ NELL’ENNESIMO BOOMERANG MEDIATICO CONTRO IL SISTEMA ORDINISTICO”

“Se il Consiglio Direttivo dell’ Ordine dei Medici di Napoli non archivierà al più presto il fascicolo aperto contro la concorrente del Grande Fratello - “incolpata” di essersi appartata con un altro concorrente di fronte alle telecamere – la vicenda si tramuterà ancora di più in un ulteriore autentico boomerang per l’Ordine dei Medici ,e per il sistema ordinistico in generale, sempre più lontano dai cittadini, dai loro bisogni e dalle loro richieste.
E’ da rimarcarsi come probabilmente il procedimento sarebbe comunque nullo perchè qualche membro dirigente dello stesso ordine, pur riservandosi di vedere il video, ha già espresso sulla stampa , a nostro parere, una propria sommaria valutazione sull’accaduto facendo addirittura riferimento a violazioni del codice deontologico. Ricordiamo infatti poi proprio nella giornata di ieri , ed in riferimento al diverso caso del medico che avrebbe violentato alcune donne sotto anestesia, l’Ordine dei Medici di Roma abbia ribadito in una nota come "riportare in pubblico attraverso i mass- media i giudizi personali sulle condotte di un proprio iscritto da parte di componenti degli organi istituzionali ordinistici (presidente, vice-presidente, consiglieri) prima che il procedimento venga celebrato può essere un elemento/motivo di nullità della successiva deliberazione sanzionatoria del competente organo disciplinare". Ciò che è a nostro parere più grave - ed è stato da noi ribadito nel nostro intervento alla trasmissione “L’Arena” di Domenica in di domenica scorsa - è che questa prima sommaria valutazione dell’accaduto sui mezzi d’informazione sia avvenuta ancor prima che qualcuno dell’ Ordine visionasse il video.La concorrente del Grande Fratello ,quando uscirà dal gioco, a nostro parere comunque potrebbe valutare anche l’ipotesi di verificare legalmente l’eventuale correttezza delle dichiarazioni che sono state rese sulla stampa prima che venisse aperto un procedimento disciplinare.Nel merito nutriamo fortissimi dubbi anche sulla natura “pubblica” del fatto contestato alla Dott.ssa in quanto l’accesso alla diretta del programma 24 ore su 24 è dato solo a chi paga un abbonamento a pagamento e quindi il Grande Fratello in diretta è tutt’altro che un programma visibile a tutti.In ogni caso nel caso in cui si aprisse un vero e proprio procedimento disciplinare sentiamo la necessità come giovani di dare la disponibilità dell’ ufficio legale della nostra associazione a tutelare “pro bono” la posizione della Dott.ssa”
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Agenzia di stampa apcom
 
 
TV/ GRANDE FRATELLO: I GIOVANI LEGALI ITALIANI SOLIDALI CON LINA
"Se l'Ordine dei Medici non chiude fascicolo sarà un boomerang"

Roma, 1 apr. (Apcom) - Solidarietà alla concorrente del 'Grande Fratello' Lina Carcuro da parte dell'Anpa, l'associazione dei giovani legali italiani. L'Ordine dei medici di Napoli ha infatti aperto un fascicolo contro la dottoressa partecipante al reality, a seguito dei suoi rapporti sessuali con il concorrente Roberto Mercandalli eliminato ieri. "Se il Consiglio Direttivo dell' Ordine dei Medici di Napoli non archivierà al più presto il fascicolo aperto contro la concorrente del Grande Fratello, 'incolpata' di essersi appartata con un altro concorrente di fronte alle telecamere, la vicenda - si legge in una nota del presidente dell'Anpa Gaetano Romano - si tramuterà ancora di più in un ulteriore autentico boomerang per l'Ordine dei Medici, e per il sistema ordinistico in generale, sempre più lontano dai cittadini, dai loro bisogni e dalle loro richieste"."La concorrente del Grande Fratello, quando uscirà dal gioco, a nostro parere, potrebbe valutare anche l'ipotesi di verificare legalmente l'eventuale correttezza delle dichiarazioni che sono state rese sulla stampa prima che venisse avere aperto un procedimento disciplinare. Nel merito nutriamo fortissimi dubbi - prosegue la nota - anche sulla natura 'pubblica' del fatto contestato alla Dott.ssa in quanto l'accesso alla diretta del programma 24 ore su 24 è dato solo a chi paga un abbonamento a pagamento e quindi il Grande Fratello in diretta è tutt'altro che un programma visibile a tutti".
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http://www.aduc.it/dyn/eutanasia/comu.php?id=217124
16 Aprile 2008

Appello dei medici: abolire l'Ordine professionale

L'abolizione degli ordini professionali e' uno dei nostri principali temi. Essi costituiscono un impedimento alla liberta' professionale e al libero accesso alla professione, limitazioni che si ripercuotono poi sul cittadino in costi e qualita' dei servizi. Dall'Ordine dei giornalisti a quello dei medici, queste corporazioni hanno il solo scopo di amministrare e difendere privilegi acquisiti, soprattutto dai loro dirigenti.
Ma la richiesta dell'abolizione degli ordini non giunge solamente dal cittadino in quanto consumatore e utente, ma anche da molti professionisti che a quegli ordini -loro malgrado- devono versare ingenti contributi, senza ricevere in cambio alcunche'. Lo testimonia un gruppo di medici milanesi con cui recentemente abbiamo aperto un dialogo. Per evitare eventuali ritorsioni da parte dell'Ordine a cui sono obbligati ad iscriversi, questi medici hanno chiesto di rimanere anonimi. Di seguito, quindi, pubblichiamo in forma anonima un appello che questi medici rivolgono ad altri loro colleghi e soprattutto a quei giornalisti liberi che vorranno informare sui costi del mantenimento delle corporazioni. Un esempio su tutti: solo l'Ordine di Milano (ce ne sono 120 in Italia) ha speso nel 2007 ben 6,3 milioni di euro.


L'APPELLO

Egregia Aduc,

Siamo un gruppo di medici milanesi che purtroppo deve per ora mantenere l'anonimato perche' considera l'Ordine professionale una consorteria medievale con tendenze vessatorie verso i colleghi. Noi plaudiamo al vostro impegno per abolire gli ordini professionali e siamo certi che se fosse possibile una campagna di stampa su quello che costa per finanziare i 120 ordini, uno per ogni provincia, sicuramente la classe medica vi appoggerebbe. Sono soldi sottratti alla pensione dei medici, che e' di poco piu' alta della pensione sociale.Dal bilancio 2007 pubblicato sul Bollettino n. 1/2008 dell'Ordine di Milano e del preventivo di spesa per il 2008, ci si puo' rendere conto quanto, solo quest'Ordine spende per mantenere una sede faraonica da poco ingrandita e rinnovata. Noterete anche che e' prevista una spesa di 170.000 euro per le sole elezioni che si terranno a novembre di quest'anno.Se tutte le sedi venissero chiuse, si risparmierebbe una enorme somma in acquisizioni, affitti, manutenzione delle sedi, spese di impiegati e quant'altro, e si potrebbe devolvere l'importo risparmiato all'aumento della umiliante cifra che i medici percepiscono attualmente come pensione.Siamo certi che non vi sono motivi validi per cui gli Ordini professionali non possano essere aboliti. Un medico neo laureato potrebbe, per esercitare la professione, iscriversi in Comune e all'ASL competente. Queste due istituzioni potrebbero dargli tutto cio' che l'Ordine Professionale da' loro, cioe' niente. Pero' verrebbero smantellati dei centri di potere che nutrono in maniera vergognosa le ambizioni personali di tanti personaggi dediti solo ad attivita' burocratiche di cui la maggioranza dei medici non ha assolutamente bisogno.Sicuramente una campagna di stampa su quanto potrebbe essere devoluto alla pensione da fame dei medici, chiudendo gli Ordini, avrebbe un enorme risultato e i 300.000 medici vi appoggerebbero.
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Giovedì 03.04.2008 dalle 12.45 l' U.G.A.I. è stata intervista su "Nuova Spazio Radio" http://www.elleradio.it/index.php sul caso "Dott.ssa al Grande Fratello"
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(AGI) - Roma, 25 mar. - Lina Carcuro, la dottoressa del Grande Fratello, all’oscuro della polemica che la sta travolgendo fuori dalla casa, si e’ nuovamente lasciata andare con il “cummenda” Roberto Mercandalli. Lo rivela il sito del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, http://www.sorrisi.com. Il fatto e’ accaduto stanotte, attorno alle 5: le immagini andate in onda su Mediaset Premium, eloquenti cosi’ come le esclamazioni dei due, sono state oscurate dopo pochi minuti.Il dibattito su queste leggerezze non tende a placarsi, dopo che la notizia lanciata da Sorrisi e’ rimbalzata su tutti i media: l’Ordine dei Medici di Napoli, al quale la concorrente e’ iscritta, intende discutere la sua condotta nel prossimo Consiglio direttivo.
Nel frattempo ha preso posizione anche l’Aduc, l’Associazione degli utenti e dei consumatori, che in seguito a questo episodio ha sottolineato “la necessita’ di abolire le corporazioni come l’Ordine dei Medici”, e anche l’Anpa, l’Associazione dei Giovani legali italiani, ha solidarizzato con Lina: “Se l’Ordine la sanzionasse apparirebbe come una corporazione medievale”.(AGI)
Red
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La dottoressa Carcuro e Roberto Mercandalli si sono lasciati andare ancora una volta all'interno della casa. Lei, all'oscuro della polemica che la sta travolgendo, rischia sanzioni da parte dell'Ordine dei Medici

Roma, 25 mar. (Adnkronos/Ign) - Lina Carcuro, la dottoressa del Grande Fratello 8, all'oscuro della polemica che la sta travolgendo fuori dalla casa, si è nuovamente lasciata andare con il 'cummenda' Roberto Mercandalli. Lo anticipa il sito del settimanale 'Tv Sorrisi e Canzoni' in seguito alle eloquenti immagini dei due andate in onda questa notte su Mediaset Premium, che hanno costretto gli autori ad oscurare la trasmissione per qualche minuto.La condotta della ragazza, iscritta all'Ordine dei Medici di Napoli, potrebbe essere discussa nel prossimo Consiglio direttivo dell'Ordine. Nel frattempo l'Aduc, l'associazione degli utenti e dei consumatori, ha preso posizione a favore della giovane, sostenendo "la necessità di abolire le corporazioni come l'Ordine dei Medici", e anche l'Anpa, l'associazione dei Giovani legali italiani, ha solidarizzato con la concorrente del reality: "Se l'Ordine la sanzionasse apparirebbe come una corporazione medievale".
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TV/ GRANDE FRATELLO,DI NUOVO SESSO PER LA DOTTORESSA LINA CARCURO
L'Odg dei Medici di Napoli intende discutere la sua condotta

Roma, 25 mar. (Apcom) - Lina Carcuro, la dottoressa partecipante al reality 'Grande Fratello' ha di nuovo avuto rapporti sessuali con il concorrente Roberto Mercandalli. Lo rivela il sito del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni,
http://www.sorrisi.com Le immagini andate in onda su Mediaset Premium sono state oscurate dopo pochi minuti. L'Ordine dei Medici di Napoli, al quale la concorrente è iscritta, intende discutere la sua condotta nel prossimo Consiglio direttivo. Nel frattempo ha preso posizione anche l'Aduc, l'Associazione degli utenti e dei consumatori, che in seguito a questo episodio ha sottolineato "la necessità di abolire le corporazioni come l'Ordine dei Medici". Solidarietà alla concorrente da parte dell'Anpa, l'Associazione dei Giovani legali italiani: "Se l'Ordine la sanzionasse apparirebbe come una corporazione medievale".
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Da "Libero News"
 

Lina Carcuro, la dottoressa del Grande Fratello, all'oscuro della polemica che la sta travolgendo fuori dalla casa, si è nuovamente lasciata andare con il "cummenda" Roberto Mercandalli. Il fatto sarebbe accaduto stanotte, attorno alle 5: le immagini andate in onda su Mediaset Premium, eloquenti così come le esclamazioni dei due, sono state oscurate dopo pochi minuti. E mentre il mondo discute della moralità del suo gesto, nella Casa Lina è tutta concentrata sui sentimenti per Roberto. «Mi attizza da morire», rivela alla bionda compagna di reclusione Christine. «Mentalmente mi sento soggiogata ha parecchie sfaccettature,è un mosaico Roberto». «Alcuni nostri atteggiamenti possono essere fraintendibili... – concede - Se fossi innamorata di lui non ce ne sarebbe per nessuno. Sono vincolata dal fatto che sono qui dentro e per di più lui è fidanzato» (e meno male, viene da dire ...) - «Abbiamo un rapporto fisico molto stretto sto sempre azzeccata a lui, mi piace abbracciarlo, mi piace l'odore che ha».
Dal canto suo, la “fidanzata ufficiale” del cumenda, Elena Raccanelli, sembra aver finalmente aperto gli occhi. Finora il suo motto era “supereremo anche questo”, ma di fronte a certe evidenze è difficile tenere la testa alta. E infatti, ben prima del secondo episodio notturno, Elena ha scelto il settimanale Chi per esternare tutta la sua delusione e la sua rabbia: "Mi sento presa in giro - racconta - Per adesso congelo la mia posizione. Preferisco staccare da tutto e andarmene per un paio di settimane in Sardegna a Sant'Antioco dai miei parenti. Non andrò più nemmeno in studio. La mia presenza non serve più. Non ho più voglia di rimetterci faccia e reputazione". "Ho visto la scena di sesso e sono rimasta senza parole. Stenderei un velo pietoso sulla vicenda". "Se Roberto fosse rimasto quello delle prime quattro puntate io oggi sarei ancora al suo fianco. Sarei lì a difenderlo. Ma l'avvicinamento con Lina ha fatto scattare qualcosa in me". Meglio tardi che mai... "I rapporti non sono più come prima. Devo vederlo faccia, deve rispondere ad alcune mie domande e lo dovremo fare senza le telecamere. Devo riuscirci, non devo metterci una pietra sopra senza discutere. Io dentro mi sento ancora la sua fidanzata, ma non lo sono. Sono confusa e amareggiata. Se non otterrò le risposte che cerco la storia finirà".
L'Ordine dei Medici di Napoli è ora in possesso di nuovo materiale da visionare per decidere un’eventuale sanzione ai danni della 26enne nel prossimo Consiglio direttivo, e prende una posizione sulla faccenda anche l'Aduc, l'Associazione degli utenti e dei consumatori ha sottolineato "la necessità di abolire le corporazioni come l'Ordine dei Medici". Solidarietà a Lina anche da parte dell'Anpa, l'Associazione dei Giovani legali italiani: "Se l'Ordine la sanzionasse apparirebbe come una corporazione medievale". Peccare è umano, perseverare... Di fronte al nuovo episodio si scomoda anche Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo): "Ai medici non è fatto divieto di fare l'amore, anzi fa bene ed è giusto farlo. Ma non in pubblico: quello è un dato sensibile che espone un medico, che ha un ruolo particolare, a un'immagine poco sobria". Il medico come professione "a se'", dunque, ha un'etica e un'immagine "che mal si conciliano con il Grande Fratello", tout court. (Libero News)
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Quotidiano "Leggo" www.leggo.it

Lina ci è ricascata. Carmela Carcuro, la dottoressa del Grande Fratello, all'oscuro della polemica che la sta travolgendo fuori dalla casa, si è nuovamente lasciata andare con Roberto Mercandalli. Lo rivela il sito del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni. Il fatto è accaduto ierinotte, e le immagini andate in onda su Mediaset Premium, sono state oscurate solo dopo alcuni minuti. Il dibattito non tende a placarsi e l'Ordine dei Medici di Napoli, al quale la concorrente è iscritta, intende discutere la sua condotta nel prossimo Consiglio direttivo. Nel frattempo ha preso posizione anche l'Aduc, l'Associazione degli utenti e dei consumatori, che in seguito a questo episodio ha sottolineato la necessità di abolire le corporazioni come l'Ordine dei Medici. L'Anpa, Associazione dei Giovani legali italiani, ha solidarizzato con Lina: «Se l'Ordine la sanzionasse apparirebbe come una corporazione medievale».

IL PRIMO EPISODIO Qualche giorno fa Lina aveva fatto arrabbiare mezzo mondo, dal Grande Fratello all'Ordine dei medici, al quale è iscritta. Per questo motivo Lina Carcuro, dottoressa napoletana in gara al «Grande Fratello 8» rischia di essere sanzionata dall'Ordine dei Medici. Durante una notte 'allegra' la Carcuro si era 'lasciata andare' a letto con il 'cummenda' Roberto Mercandalli e le scene di sesso sono state esplicite a tal punto che le telecamere del reality sono state oscurate. Tuttavia buona parte dell'episodio è andato comunque in onda su Mediaset Premium ed è stato ripreso da «Mai dire Grande Fratello» di Italia 1. Il comportamento della Carcuro, iscritta all'Ordine dei Medici di Napoli, potrebbe aver violato il rigido Codice deontologico, che all'articolo 1 impone una condotta decorosa anche al di fuori dall'esercizio della professione. L'Ordine professionale ha chiesto i filmati a Mediaset e ha aperto un'inchiesta sul comportamento della Carcuro, che rischia da una semplice sanzione fino all'espulsione. «Abbiamo chiesto a Mediaset la cassetta con il video - aggiunge il presidente Giuseppe Scalera - Il Consiglio direttivo visionerà il materiale e decideremo insieme le eventuali misure da prendere, senza pregiudizi e senza fare sconti, tenendo presente che le sanzioni disciplinari vanno dal richiamo, alla sospensione per qualche mese, fino alla radiazione dall'Ordine».
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26/03/2008

IL SINDACATO

La Cisal Università solidale con la collega: «Non va espulsa dalla specializzazione»

MARISA LA PENNA Nuova performance a luci rosse per Roberto e Lina. Alle cinque dell’altra notte, quando solo da qualche ora si era concluso il collegamento su Canale 5 della Marcuzzi con la casa del Grande Fratello, i due protagonisti della censuratissima - e al centro di infuocate polemiche - esibizione hard della scorsa settimana, si sono ritrovati sotto le lenzuola. E le immagini sono andate in onda, in diretta, su Mediaset Premium. A rilanciare subito la notizia è stato il sito di «Sorrisi e Canzoni». La dottoressa di Casoria, all’oscuro della bufera che la sta travolgendo fuori dalla casa, ci è dunque ricascata col cummenda milanese lasciandosi andare a una nuova impresa erotica. Ma gli spettatori notturni di Mediaset Premium hanno potuto vedere soltanto poche inquadrature, perché quando i registi del GF8 si sono accorti che l’incontro prendeva una certa piega hanno oscurato la ripresa lasciando forse un po’ deluso chi sperava di assistere alle acrobazie dei due concorrenti. Giusto o sbagliato, da parte dell’Ordine dei medici, comminare una sanzione alla spregiudicata dottoressa? Il pubblico si divide e esprime le sue opinioni tra siti Internet e blog. C’è chi difende Lina a spada tratta, chi invoca la massima punizione; al suo fianco si schierano l’Aduc (Associazione utenti e consumatori) e l’Anpa (Associazione giovani legali), che arrivano a chiedere «lo scioglimento di certe corporazioni medievali». Il presidente dell’Ordine di Napoli, Giuseppe Scalera, torna sulla questione con una nota: «C’è molto rumore attorno ad una vicenda semplice e scontata. In Italia ogni Ordine dei Medici ha l'obbligo, dopo una denuncia pervenutagli ufficialmente, di aprire un fascicolo per verificare il rispetto del codice deontologico. Un atto scontato, realizzato in centinaia di occasioni, che non anticipa nessuna sanzione e che, in molti casi, si traduce in una nota di censura o in una semplice archiviazione. Mi sembra che stiano montando polemiche artificiose ed inutili. Nessuno di noi ha visto il Grande Fratello, nessuno ha elementi per giudicare, nessuno ha mai parlato di radiazione. Mediaset ci invierà alcune cassette, valuteremo ogni cosa, a tempo debito, con assoluta serenità senza lasciarci trascinare in facili, inutili commenti. Del resto, in questo periodo stiamo esaminando decine di casi ben più allarmanti. Episodi di malasanità che ci vedono sempre attenti e sui quali non intendiamo abbassare la guardia». Dalla segreteria della Cisal Università scrive Diego Caccese. Rivolgendosi al preside di Medicina e chirurgia della Sun Giovanni del Rio (che l’altro giorno ha dichiarato al nostro giornale che Lina non avrebbe dovuto partecipare al GF8) dice: «Mi corre l'obbligo di precisare che una parte importante del Policlinico non è contro la partecipazione di Lina Carcuro al GF8». In merito alla paventata esclusione della dottoressa dalla scuola di specializzazione in chirurgia maxillo-facciale (ha fatto più di 60 giorni di assenza, molti di più dei 45 previsti dal contratto) Caccese ha concluso sostenendo la solidarietà del sindacato alla Carcuro: «Se questo dovesse accadere ci opporremo in ogni sede».
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http://www.altalex.com/index.php?idnot=41156
Lina, il Grande Fratello e la deontologia della vita privata

di Antonino Ciavola

Sommario: Il caso di cronaca - Decoro della professione e vita privata - Analisi del caso specifico
§ 1 – Il caso di cronaca
Come è noto, il Grande fratello è un reality show, basato su un format diffuso in tutto il mondo, ispirato all’opera “1984” di George Orwell, nel quale si espone al pubblico, eliminando ogni riservatezza, la vita dei protagonisti rinchiusi all’interno di una casa e filmati per 24 ore su 24.
Allo show partecipano concorrenti di diversa estrazione, motivati da un sostanzioso premio in denaro per il vincitore ma, ancor più, dalla prospettiva di entrare nel mondo dello spettacolo a seguito della notorietà che la partecipazione comporta.
Una dei concorrenti, l’ormai famosa Lina, è iscritta nell’albo dei medici e, a seguito di un rapporto intimo con un compagno della casa, e della pubblica diffusione del filmato, è stata oggetto di alcuni esposti rivolti al competente consiglio dell’ordine e finalizzati ad ottenerne la punizione in sede disciplinare per aver violato il decoro della professione medica.
§ 2 – Decoro della professione e vita privata
L’art. 1 del codice deontologico dei medici contiene un espresso riferimento alla vita privata del professionista, nei seguenti termini:
Il comportamento del medico, anche al di fuori dell'esercizio della professione, deve essere consono al decoro e alla dignità della stessa.
Un riferimento analogo è contenuto nel codice deontologico forense che, nel suo articolo 5, canone II, così prevede:
L’avvocato è soggetto a procedimento disciplinare per fatti anche non riguardanti l’attività forense quando si riflettano sulla sua reputazione professionale o compromettano l’immagine della classe forense.
Norma collegata a quella che precede è l’art. 56, canone I: anche al di fuori dell’esercizio della professione l’avvocato ha il dovere di comportarsi, nei rapporti interpersonali, in modo tale da non compromettere la fiducia che i terzi debbono avere nella sua capacità di adempiere i doveri professionali e nella dignità della professione.
Ancora, l’art. 59 prevede come illecito disciplinare l’inadempimento di obbligazioni estranee all’esercizio della professione quando, per modalità o gravità, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacità dell’avvocato di rispettare i propri doveri professionali.
L’interpretazione delle norme di deontologia delle diverse professioni, salvi i casi relativi a comportamenti tipici di una determinata attività intellettuale, si ispira sempre a quella degli avvocati, poiché quest’ultima ha dato vita all’elaborazione giurisprudenziale più profonda e più numerosa.
L’indagine sul comportamento di Lina, pertanto, può essere compiuta anche facendo riferimento ai precedenti giurisprudenziali relativi a professioni diverse ed in particolare a quelli riguardanti gli avvocati.
La prima cosa da puntualizzare è che la vita privata del professionista può, in alcune ipotesi, essere rilevante ai fini disciplinari, ed infatti i riferimenti dei codici deontologici sono assai chiari.
Nel concetto di vita privata rientrano anche i comportamenti sentimentali e sessuali, sui quali riferiamo due importanti precedenti.
In un caso relativo al codice deontologico degli psicologii, la Cassazione ha confermato la punibilità di un iscritto che non aveva interrotto il rapporto professionale con una paziente dopo che questa si era innamorata di lui (ed era nata una relazione), e ciò malgrado all’epoca dei fatti non esistesse ancora il codice deontologico, trattandosi di regole ben conosciute e generalmente accettate dalla comunità professionale.
La stessa decisione è stata assunta nei confronti dell’avvocato “sorpreso in atteggiamento intimo e sconveniente con un detenuto, suo cliente, durante un colloquio tenuto in qualità di difensore presso la casa circondariale”ii.
L’orientamento espresso dagli organi disciplinari delle diverse professioni è abbastanza consolidato e prevede che il comportamento privato possa essere sanzionato disciplinarmente qualora diventi rilevante all’esterno e comporti una ripercussione sulla vita professionale dell’iscritto e, più in generale, la compromissione della dignità dell’intero corpo professionale di appartenenza.
Si tratta di principi assai risalenti, che troviamo anche in sentenze assai datate, ma sempre con precisazioni analoghe.
Il CNF ha affermato che la condotta privata è suscettibile di ledere il prestigio della professione quando i fatti si prestino, nella estimazione del pubblico, a estensioni e generalizzazioni a carico di tutti i colleghiiii.
La Cassazione ha tuttavia precisato che non si può penetrare nell’intimità della vita domestica, a meno che i fatti si riverberino all’esterno, entrando sotto il controllo e l’apprendimento della collettivitàiv.
L’esame delle decisioni più antiche è importante per accertare come il principio non si sia modificato nel tempo, e per confermare il fatto già accennato, che la casistica maggiore proviene dalla giurisprudenza forense.
Tra i fatti privati ritenuti lesivi del decoro professionale, in giurisprudenza troviamo il litigio in luogo pubblico, il sinistro stradale provocato in stato di ubriachezza, il tentativo di sottrarre un oggetto al supermercato, l’aggressione alla propria moglie nella pubblica via, lo striptease in locali notturni, e numerosi altri stravaganti precedenti.
La costante, nella giurisprudenza disciplinare, sembra essere quella della notorietà: insomma lo stesso fatto, in astratto riprovevole secondo la comune coscienza, diventa occasione per irrogare la sanzione disciplinare solo quando assuma una rilevanza esterna, mentre se resta segreto appartiene alla vita privata non valutabile dagli organi disciplinari.
Sintomo di tale atteggiamento mentale si rinviene nella sentenza sopra citata, a proposito dell’avvocatessa punita non tanto per aver scambiato effusioni con il cliente detenuto, ma per essersi fatta sorprendere nell’atteggiamento, peraltro ritenuto sconveniente proprio perché l’ingresso nel carcere era giustificato dalla qualità di difensore.
In sintesi, la violazione deontologica si riscontra quando un fatto privato, eticamente scorretto, diventa di dominio pubblico e quindi la collettività identifica il singolo professionista con il gruppo professionale di appartenenza, ritenendo in modo generalizzato che quei professionisti perdano, collettivamente, credibilità.
§ 3 – Analisi del caso specifico
La violazione deontologica per fatti attinenti alla vita privata, pertanto, si configura con la sussistenza delle seguenti condizioni: aver commesso un fatto eticamente riprovevole, la diffusa notorietà del fatto stesso, e la notorietà della qualificazione professionale del responsabile.
Questi ultimi due requisiti vengono spesso confusi, nel senso che a volte si ritiene necessario per riconoscere la responsabilità il fatto di spendere apertamente il titolo professionale, altre volte la responsabilità è riconosciuta per il solo fatto della notorietà di tale professione, indipendentemente dalla volontà dell’interessato di manifestarla.
Nel caso specifico, la notorietà del fatto è palese; su questo aspetto, però, sono opportune due riflessioni.
La prima è di ordine etico e riguarda l’evidente ipocrisia sopra accennata; ad esser sanzionato non è tanto il comportamento in sé quanto la sua notorietà.
La seconda riflessione riguarda invece la qualificazione del fatto, se cioè esso si possa definire come moralmente riprovevole.
Uno scambio di effusioni intime è generalmente accettato come espressione dei propri sentimenti, e non è quindi riprovevole in assoluto.
I comportamenti della vita di relazione dei professionisti, secondo la Suprema Corte, sono disciplinarmente rilevanti “purchè siano tali da ledere il comune sentimento della collettività in proposito”v.
L’indagine deve tendere quindi a valutare se il comportamento che può essere contestato riguarda lo scambio di effusioni o addirittura (come pare di capire) la stessa partecipazione al Grande Fratello.
Sembra infatti che gli oppositori di Lina non contestino tanto il singolo episodio quanto il fatto che un medico esponga la propria vita, comprensiva della propria intimità, alla collettività dei telespettatori.
In questo caso sarebbe difficile sostenere che questo comportamento leda il comune sentimento, trattandosi di una trasmissione televisiva diffusa in tutto il mondo (nelle diverse edizioni) e seguita da milioni di telespettatori.
Non mi sembra, pertanto, che vi sia qualcosa di riprovevole; non la partecipazione alla trasmissione in sé (se il pubblico la gradisce, essa non è immorale nel senso collettivo); non lo scambio di effusioni, come detto sopra; ed infine, non vi è stata la spendita del titolo professionale (Lina non partecipa in qualità di medico, e la notorietà che acquisisce non le porterà di certo nuovi pazienti).
Sia pure a seguito di un esame sommario, pertanto, e considerata la originalità della fattispecie, ritengo che non possa essere irrogata una sanzione disciplinare.
Volendo ricercare il precedente che, sia pure indirettamente, possa aiutarci a motivare l’orientamento favorevole all’incolpata, la mente corre al caso dell’avvocatessa francese che, negli anni 2000 e 2001, suonava la fisarmonica nelle piazze pubbliche sollecitando la generosità dei passanti che depositavano le monete in una custodia di violino posta, aperta, ai piedi della musicista.
Il caso è stato deciso dalla Corte d’Appello di Bordeaux, sez. I, 3 giugno 2003 n. 6732vi.
Nella motivazione della sentenza è precisato che la professione di avvocato non consente alcuna attività pubblica o privata che possa violare il dovere di dignità; tuttavia il comportamento esaminato non è sanzionabile qualora manchino segni esteriori che richiamino la doppia qualità del concertista – avvocato.
Il caso specifico era certamente più grave rispetto a quello di Lina, poiché svolgere un’attività musicale per strada ingenera nei passanti l’idea che la professione di avvocato sia poco brillante ed insufficiente ad assicurare un’esistenza dignitosa.
La Corte d’Appello di Bordeaux, dopo aver osservato che l’avvocatessa non indossava la toga né alcun segno esteriore idoneo a richiamare la sua attività forense, l’ha assolta.
L’autorevole commentatore che ha criticato favorevolmente la sentenza ha precisato, anche con alcuni esempi, che i fatti della vita privata sono censurabili solo quando, evidenziatasi all’esterno la qualifica professionale, compromettano l’immagine del corpo di appartenenza.
Nella stessa nota di commento citata, inoltre, si evidenzia che i principi deontologici francesi sono pressoché identici ai nostri, con conseguente utilizzabilità della sentenza come autorevole precedente.
Qualora Lina dovesse riuscire nell’intento di sfondare nel mondo dello spettacolo, potrà quindi essere sanzionata solo se, indossando il camice, girerà un film erotico il cui titolo potrebbe essere: La dottoressa al distretto militare 2 – il ritorno!

i Cass. Civ., sez. III, sentenza 3 dicembre 2007, n. 25183.
ii CNF, 16 marzo 2004 n. 42, che ha ridotto a tre mesi di sospensione la sanzione di sei mesi fissata dal Consiglio dell’Ordine locale.
iii CNF, 12 maggio 1958.
iv Cass., sez. Unite, 27 maggio 1929, riportata da C. LEGA, Deontologia forense, 1975.
v Cass., sez. Unite, 24 agosto 1999 n. 597.
vi La sentenza è pubblicata in La previdenza forense n. 1/2005, con nota di R. DANOVI.