Domenica 30.03.2008 nel corso della
trasmissione "L' Arena" al'interno di
"Domenica In" su Raiuno è
stato invitato come ospite il Presidente Nazionale Gaetano
Romano che ha preso posizione contro la nota iniziativa di
alcuni esponenti dell'Ordine dei Medici di Napoli
relativamente al possibile procedimento disciplinare
contro un Giovane medico concorrente del Reality "Grande
Fratello".
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COMUNICATO STAMPA
GIOVANI AVVOCATI: “ESPRIMIAMO SOLIDARIETA’ AL
GIOVANE MEDICO DEL GRANDE FRATELLO; SE L’ORDINE DEI MEDICI
SANZIONASSE DAVVERO LA CONCORRENTE RISCHIEREBBE DI APPARIRE
COME UNA CORPORAZIONE MEDIEVALE’”
“Abbiamo letto con grande sorpresa l’anticipazione della
notizia secondo cui ,in una intervista al settimanale “TV
Sorrisi e Canzoni” di domani, il VicePresidente dell’ Ordine
dei Medici di Napoli Dott. Gabriele Peperoni starebbe
prendendo in considerazione l’ipotesi di sanzionare un
giovane medico Dott.ssa Lina Carcuro che partecipa al
reality “Grande Fratello” perchè quest’ultima si sarebbe
appartata con un altro concorrente di fronte alle
telecamere.
Ci chiediamo se davvero gli ordini professionali, come
quello medico, che pretendono nei propri codici deontologici
professionali ,anche al di fuori della professione, una
condotta pubblica non solo legale, come giustamente si
chiede a tutti i cittadini, ma addirittura evidentemente
quasi monacale, non rischino di ricordare le corporazioni
medievali.
I cittadini hanno interesse ad avere medici, e
professionisti, bravi e corretti, non persone pubblicamente
morigerate e castigate, quando questo non violasse la legge.
Come Giovani Professionisti esprimiamo al giovane medico non
solo la nostra piena solidarietà, ma la disponibilità dell’
ufficio legale dell’associazione a tutelare “pro bono” la
sua posizione nella malaugurata ipotesi in cui davvero
avesse inizio un procedimento disciplinare”
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Da Tgcom (Mediaset)
Ancora all'oscuro della polemica scatenata fuori dalla Casa,
Lina ci ricasca e finisce nuovamente a letto con il "cummenda"
Roberto. Dopo aver smaltito la paura per l'uscita a
sorpresa, toccata poi a Fabio Orlando, la dottoressa
napoletana ha scaricato la tensione accumulata tra le
braccia del giovane imprenditore milanese, lasciandosi
andare ad una notte di passione. C'è però chi si schiera
dalla parte di Lina.Il dibattito su queste leggerezze non
tende a placarsi, dopo che la notizia è rimbalzata su tutti
i media: l'Ordine dei Medici di
Napoli, al quale la concorrente e' iscritta, intende
discutere la sua condotta nel prossimo Consiglio
direttivo.Nel frattempo ha preso posizione anche l'Aduc,
l'Associazione degli utenti e dei consumatori, che in
seguito a questo episodio ha sottolineato "la necessità di
abolire le corporazioni come l'Ordine dei Medici", e anche
l'Anpa, l'Associazione dei Giovani legali italiani, ha
solidarizzato con Lina: "Se l'Ordine la sanzionasse
apparirebbe come una corporazione medievale".
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Settimanale "Tv Sorrisi e Canzoni"
http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/art023001041691.jsp
Lina ci ricasca, ancora sesso al Grande Fratello
25/3/2008
di Ivan Roncalli
Lina Carcuro ci è «ricascata». La dottoressa del «Grande
Fratello», all'oscuro della polemica che la sta
travolgendo fuori dalla casa, si è nuovamente lasciata
andare con il cummenda Roberto Mercandalli. È successo
stanotte, attorno alle 5: le immagini andate in onda su
Mediaset Premium sono eloquenti, così come le esclamazioni
dei due, anche se il «GF» ha subito oscurato le
telecamere. Il dibattito su queste «leggerezze» non tende
a placarsi, dopo che la notizia lanciata da «Sorrisi» è
rimbalzata su tutti i media: l'Ordine dei Medici di
Napoli, al quale la concorrente è iscritta, intende
discutere la sua condotta nel prossimo Consiglio
direttivo. Ieri sera, durante la diretta del «Grande
Fratello», la stessa Alessia Marcuzzi ha preso le difese
di Lina, chiedendo all'Ordine di non sanzionarla perché
bisogna considerare il contesto in cui si trova la
ragazza. Nel frattempo ha preso
posizione anche l'Aduc, l'Associazione degli utenti e dei
consumatori, che in seguito a questo episodio ha
sottolineato «la necessità di abolire le corporazioni come
l'Ordine dei Medici», e anche l'Anpa, l'Associazione dei
Giovani legali italiani, ha solidarizzato con Lina: «se
l'Ordine la sanzionasse apparirebbe come una corporazione
medievale». Il pubblico è diviso, e lo si scopre
sfogliando i commenti su blog e siti internet. C'è chi
dice che «l'Ordine dovrebbe occuparsi di malasanità e non
del «"Grande Fratello"» e chi si schiera a favore del
provvedimento «perché se hanno sospeso una professoressa,
che gira video sexy fuori dal proprio lavoro, lo stesso
vale per una dottoressa che compie certi gesti in
pubblico». Non resta che attendere il verdetto dell'Ordine
dei Medici, dopo che Mediaset avrà spedito a Napoli la
videocassetta con l'accaduto.
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A pg 61 del settimanale TV Sorrisi e
Canzoni n. 15 www.sorrisi.com
articolo di Ivan Roncalli intitolato
"GF a luci rosse: la dottoressa si
gioca la carriera"
sottotilolo "L'ASSOCIAZIONE DEI
CONSUMATORI E UTENTI E QUELLA DEI GIOVANI LEGALI LA
DIFENDONO ;ALESSIA MARCUZZI CHIEDE CLEMENZA.MA L'ORDINE DEI
MEDICI POTREBBE SANZIONARLA PER SCARSO DECORO. E IL
MINISTERO DELLA SALUTE CONFERMA....
tratto dall'articolo:
..... A suo favore si sono
schierati anche l'ADUC (Associazione dei consumatori e degli
utenti) e l'A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI ITALIANI al grido di
"L'Ordine deve occuparsi di altro"
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COMUNICATO STAMPA
GIOVANI AVVOCATI: “ SE L’ORDINE DEI MEDICI DI
NAPOLI NON ARCHIVIERA’ SUBITO IL FASCICOLO APERTO A CARICO
DEL MEDICO DEL GRANDE FRATELLO, LA VICENDA SI TRAMUTERA’
NELL’ENNESIMO BOOMERANG MEDIATICO CONTRO IL SISTEMA
ORDINISTICO”
“Se il Consiglio Direttivo dell’ Ordine dei Medici di Napoli
non archivierà al più presto il fascicolo aperto contro la
concorrente del Grande Fratello - “incolpata” di essersi
appartata con un altro concorrente di fronte alle telecamere
– la vicenda si tramuterà ancora di più in un ulteriore
autentico boomerang per l’Ordine dei Medici ,e per il
sistema ordinistico in generale, sempre più lontano dai
cittadini, dai loro bisogni e dalle loro richieste.
E’ da rimarcarsi come probabilmente il procedimento sarebbe
comunque nullo perchè qualche membro dirigente dello stesso
ordine, pur riservandosi di vedere il video, ha già espresso
sulla stampa , a nostro parere, una propria sommaria
valutazione sull’accaduto facendo addirittura riferimento a
violazioni del codice deontologico. Ricordiamo infatti poi
proprio nella giornata di ieri , ed in riferimento al
diverso caso del medico che avrebbe violentato alcune donne
sotto anestesia, l’Ordine dei Medici di Roma abbia ribadito
in una nota come "riportare in pubblico attraverso i mass-
media i giudizi personali sulle condotte di un proprio
iscritto da parte di componenti degli organi istituzionali
ordinistici (presidente, vice-presidente, consiglieri) prima
che il procedimento venga celebrato può essere un
elemento/motivo di nullità della successiva deliberazione
sanzionatoria del competente organo disciplinare". Ciò che è
a nostro parere più grave - ed è stato da noi ribadito nel
nostro intervento alla trasmissione “L’Arena” di Domenica in
di domenica scorsa - è che questa prima sommaria valutazione
dell’accaduto sui mezzi d’informazione sia avvenuta ancor
prima che qualcuno dell’ Ordine visionasse il video.La
concorrente del Grande Fratello ,quando uscirà dal gioco, a
nostro parere comunque potrebbe valutare anche l’ipotesi di
verificare legalmente l’eventuale correttezza delle
dichiarazioni che sono state rese sulla stampa prima che
venisse aperto un procedimento disciplinare.Nel merito
nutriamo fortissimi dubbi anche sulla natura “pubblica” del
fatto contestato alla Dott.ssa in quanto l’accesso alla
diretta del programma 24 ore su 24 è dato solo a chi paga un
abbonamento a pagamento e quindi il Grande Fratello in
diretta è tutt’altro che un programma visibile a tutti.In
ogni caso nel caso in cui si aprisse un vero e proprio
procedimento disciplinare sentiamo la necessità come giovani
di dare la disponibilità dell’ ufficio legale della nostra
associazione a tutelare “pro bono” la posizione della
Dott.ssa”
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Agenzia di stampa
apcom
TV/ GRANDE FRATELLO: I GIOVANI LEGALI ITALIANI SOLIDALI CON
LINA
"Se l'Ordine dei Medici non chiude fascicolo sarà un
boomerang"
Roma, 1 apr. (Apcom) - Solidarietà alla concorrente del
'Grande Fratello' Lina Carcuro da parte dell'Anpa,
l'associazione dei giovani legali italiani. L'Ordine dei
medici di Napoli ha infatti aperto un fascicolo contro la
dottoressa partecipante al reality, a seguito dei suoi
rapporti sessuali con il concorrente Roberto Mercandalli
eliminato ieri. "Se il Consiglio Direttivo dell' Ordine dei
Medici di Napoli non archivierà al più presto il fascicolo
aperto contro la concorrente del Grande Fratello,
'incolpata' di essersi appartata con un altro concorrente di
fronte alle telecamere, la vicenda - si legge in una nota
del presidente dell'Anpa Gaetano Romano - si tramuterà
ancora di più in un ulteriore autentico boomerang per
l'Ordine dei Medici, e per il sistema ordinistico in
generale, sempre più lontano dai cittadini, dai loro bisogni
e dalle loro richieste"."La concorrente del Grande Fratello,
quando uscirà dal gioco, a nostro parere, potrebbe valutare
anche l'ipotesi di verificare legalmente l'eventuale
correttezza delle dichiarazioni che sono state rese sulla
stampa prima che venisse avere aperto un procedimento
disciplinare. Nel merito nutriamo fortissimi dubbi -
prosegue la nota - anche sulla natura 'pubblica' del fatto
contestato alla Dott.ssa in quanto l'accesso alla diretta
del programma 24 ore su 24 è dato solo a chi paga un
abbonamento a pagamento e quindi il Grande Fratello in
diretta è tutt'altro che un programma visibile a tutti".
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http://www.aduc.it/dyn/eutanasia/comu.php?id=217124
16 Aprile 2008
Appello dei medici: abolire
l'Ordine professionale
L'abolizione degli ordini professionali e' uno dei
nostri principali temi. Essi costituiscono un
impedimento alla liberta' professionale e al libero
accesso alla professione, limitazioni che si
ripercuotono poi sul cittadino in costi e qualita' dei
servizi. Dall'Ordine dei giornalisti a quello dei
medici, queste corporazioni hanno il solo scopo di
amministrare e difendere privilegi acquisiti,
soprattutto dai loro dirigenti.
Ma la richiesta dell'abolizione degli ordini non
giunge solamente dal cittadino in quanto consumatore e
utente, ma anche da molti professionisti che a quegli
ordini -loro malgrado- devono versare ingenti
contributi, senza ricevere in cambio alcunche'. Lo
testimonia un gruppo di medici milanesi con cui
recentemente abbiamo aperto un dialogo. Per evitare
eventuali ritorsioni da parte dell'Ordine a cui sono
obbligati ad iscriversi, questi medici hanno chiesto
di rimanere anonimi. Di seguito, quindi, pubblichiamo
in forma anonima un appello che questi medici
rivolgono ad altri loro colleghi e soprattutto a quei
giornalisti liberi che vorranno informare sui costi
del mantenimento delle corporazioni. Un esempio su
tutti: solo l'Ordine di Milano (ce ne sono 120 in
Italia) ha speso nel 2007 ben 6,3 milioni di euro.
L'APPELLO
Egregia Aduc,
Siamo un gruppo di medici milanesi che purtroppo deve
per ora mantenere l'anonimato perche' considera
l'Ordine professionale una consorteria medievale con
tendenze vessatorie verso i colleghi. Noi plaudiamo al
vostro impegno per abolire gli ordini professionali e
siamo certi che se fosse possibile una campagna di
stampa su quello che costa per finanziare i 120
ordini, uno per ogni provincia, sicuramente la classe
medica vi appoggerebbe. Sono soldi sottratti alla
pensione dei medici, che e' di poco piu' alta della
pensione sociale.Dal bilancio 2007 pubblicato sul
Bollettino n. 1/2008 dell'Ordine di Milano e del
preventivo di spesa per il 2008, ci si puo' rendere
conto quanto, solo quest'Ordine spende per mantenere
una sede faraonica da poco ingrandita e rinnovata.
Noterete anche che e' prevista una spesa di 170.000
euro per le sole elezioni che si terranno a novembre
di quest'anno.Se tutte le sedi venissero chiuse, si
risparmierebbe una enorme somma in acquisizioni,
affitti, manutenzione delle sedi, spese di impiegati e
quant'altro, e si potrebbe devolvere l'importo
risparmiato all'aumento della umiliante cifra che i
medici percepiscono attualmente come pensione.Siamo
certi che non vi sono motivi validi per cui gli Ordini
professionali non possano essere aboliti. Un medico
neo laureato potrebbe, per esercitare la professione,
iscriversi in Comune e all'ASL competente. Queste due
istituzioni potrebbero dargli tutto cio' che l'Ordine
Professionale da' loro, cioe' niente. Pero' verrebbero
smantellati dei centri di potere che nutrono in
maniera vergognosa le ambizioni personali di tanti
personaggi dediti solo ad attivita' burocratiche di
cui la maggioranza dei medici non ha assolutamente
bisogno.Sicuramente una campagna di stampa su quanto
potrebbe essere devoluto alla pensione da fame dei
medici, chiudendo gli Ordini, avrebbe un enorme
risultato e i 300.000 medici vi appoggerebbero.
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(AGI) -
Roma, 25 mar. - Lina Carcuro, la dottoressa del
Grande Fratello, all’oscuro della polemica che la
sta travolgendo fuori dalla casa, si e’ nuovamente
lasciata andare con il “cummenda” Roberto
Mercandalli. Lo rivela il sito del settimanale Tv
Sorrisi e Canzoni,
http://www.sorrisi.com. Il fatto e’ accaduto
stanotte, attorno alle 5: le immagini andate in
onda su Mediaset Premium, eloquenti cosi’ come le
esclamazioni dei due, sono state oscurate dopo
pochi minuti.Il dibattito su queste leggerezze non
tende a placarsi, dopo che la notizia lanciata da
Sorrisi e’ rimbalzata su tutti i media: l’Ordine
dei Medici di Napoli, al quale la concorrente e’
iscritta, intende discutere la sua condotta nel
prossimo Consiglio direttivo.
Nel frattempo ha preso
posizione anche l’Aduc, l’Associazione degli
utenti e dei consumatori, che in seguito a questo
episodio ha sottolineato “la necessita’ di abolire
le corporazioni come l’Ordine dei Medici”, e anche
l’Anpa, l’Associazione dei Giovani legali
italiani, ha solidarizzato con Lina: “Se l’Ordine
la sanzionasse apparirebbe come una corporazione
medievale”.(AGI)
Red
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La dottoressa Carcuro e Roberto
Mercandalli si sono lasciati andare ancora una
volta all'interno della casa. Lei, all'oscuro
della polemica che la sta travolgendo, rischia
sanzioni da parte dell'Ordine dei Medici
Roma, 25 mar. (Adnkronos/Ign)
- Lina Carcuro, la dottoressa del Grande
Fratello 8, all'oscuro della polemica che la
sta travolgendo fuori dalla casa, si è
nuovamente lasciata andare con il 'cummenda'
Roberto Mercandalli. Lo anticipa il sito del
settimanale 'Tv Sorrisi e Canzoni' in seguito
alle eloquenti immagini dei due andate in onda
questa notte su Mediaset Premium, che hanno
costretto gli autori ad oscurare la
trasmissione per qualche minuto.La condotta
della ragazza, iscritta all'Ordine dei Medici
di Napoli, potrebbe essere discussa nel
prossimo Consiglio direttivo dell'Ordine.
Nel frattempo l'Aduc,
l'associazione degli utenti e dei consumatori,
ha preso posizione a favore della giovane,
sostenendo "la necessità di abolire le
corporazioni come l'Ordine dei Medici", e
anche l'Anpa, l'associazione dei Giovani
legali italiani, ha solidarizzato con la
concorrente del reality: "Se l'Ordine la
sanzionasse apparirebbe come una corporazione
medievale".
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TV/ GRANDE FRATELLO,DI NUOVO
SESSO PER LA DOTTORESSA LINA CARCURO
L'Odg dei Medici di Napoli intende discutere
la sua condotta
Roma, 25 mar. (Apcom)
- Lina Carcuro, la dottoressa partecipante al
reality 'Grande Fratello' ha di nuovo avuto
rapporti sessuali con il concorrente Roberto
Mercandalli. Lo rivela il sito del settimanale
Tv Sorrisi e Canzoni,
http://www.sorrisi.com Le
immagini andate in onda su Mediaset Premium
sono state oscurate dopo pochi minuti.
L'Ordine dei Medici di Napoli, al quale la
concorrente è iscritta, intende discutere la
sua condotta nel prossimo Consiglio direttivo.
Nel frattempo ha preso
posizione anche l'Aduc, l'Associazione degli
utenti e dei consumatori, che in seguito a
questo episodio ha sottolineato "la necessità
di abolire le corporazioni come l'Ordine dei
Medici". Solidarietà alla concorrente da parte
dell'Anpa, l'Associazione dei Giovani legali
italiani: "Se l'Ordine la sanzionasse
apparirebbe come una corporazione medievale".
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Da "Libero News"
Lina Carcuro, la dottoressa del
Grande Fratello, all'oscuro della polemica che
la sta travolgendo fuori dalla casa, si è
nuovamente lasciata andare con il "cummenda"
Roberto Mercandalli. Il fatto sarebbe accaduto
stanotte, attorno alle 5: le immagini andate
in onda su Mediaset Premium, eloquenti così
come le esclamazioni dei due, sono state
oscurate dopo pochi minuti. E mentre il mondo
discute della moralità del suo gesto, nella
Casa Lina è tutta concentrata sui sentimenti
per Roberto. «Mi attizza da morire», rivela
alla bionda compagna di reclusione Christine.
«Mentalmente mi sento soggiogata ha parecchie
sfaccettature,è un mosaico Roberto». «Alcuni
nostri atteggiamenti possono essere
fraintendibili... – concede - Se fossi
innamorata di lui non ce ne sarebbe per
nessuno. Sono vincolata dal fatto che sono qui
dentro e per di più lui è fidanzato» (e meno
male, viene da dire ...) - «Abbiamo un
rapporto fisico molto stretto sto sempre
azzeccata a lui, mi piace abbracciarlo, mi
piace l'odore che ha».
Dal canto suo, la “fidanzata ufficiale” del
cumenda, Elena Raccanelli, sembra aver
finalmente aperto gli occhi. Finora il suo
motto era “supereremo anche questo”, ma di
fronte a certe evidenze è difficile tenere la
testa alta. E infatti, ben prima del secondo
episodio notturno, Elena ha scelto il
settimanale Chi per esternare tutta la sua
delusione e la sua rabbia: "Mi sento presa in
giro - racconta - Per adesso congelo la mia
posizione. Preferisco staccare da tutto e
andarmene per un paio di settimane in Sardegna
a Sant'Antioco dai miei parenti. Non andrò più
nemmeno in studio. La mia presenza non serve
più. Non ho più voglia di rimetterci faccia e
reputazione". "Ho visto la scena di sesso e
sono rimasta senza parole. Stenderei un velo
pietoso sulla vicenda". "Se Roberto fosse
rimasto quello delle prime quattro puntate io
oggi sarei ancora al suo fianco. Sarei lì a
difenderlo. Ma l'avvicinamento con Lina ha
fatto scattare qualcosa in me". Meglio tardi
che mai... "I rapporti non sono più come
prima. Devo vederlo faccia, deve rispondere ad
alcune mie domande e lo dovremo fare senza le
telecamere. Devo riuscirci, non devo metterci
una pietra sopra senza discutere. Io dentro mi
sento ancora la sua fidanzata, ma non lo sono.
Sono confusa e amareggiata. Se non otterrò le
risposte che cerco la storia finirà".
L'Ordine dei Medici di
Napoli è ora in possesso di nuovo materiale da
visionare per decidere un’eventuale sanzione
ai danni della 26enne nel prossimo Consiglio
direttivo, e prende una posizione sulla
faccenda anche l'Aduc, l'Associazione degli
utenti e dei consumatori ha sottolineato "la
necessità di abolire le corporazioni come
l'Ordine dei Medici". Solidarietà a Lina anche
da parte dell'Anpa, l'Associazione dei Giovani
legali italiani: "Se l'Ordine la sanzionasse
apparirebbe come una corporazione medievale".
Peccare è umano, perseverare... Di
fronte al nuovo episodio si scomoda anche
Amedeo Bianco, presidente della Federazione
degli ordini dei medici (Fnomceo): "Ai medici
non è fatto divieto di fare l'amore, anzi fa
bene ed è giusto farlo. Ma non in pubblico:
quello è un dato sensibile che espone un
medico, che ha un ruolo particolare, a
un'immagine poco sobria". Il medico come
professione "a se'", dunque, ha un'etica e
un'immagine "che mal si conciliano con il
Grande Fratello", tout court. (Libero News)
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Lina ci è ricascata. Carmela Carcuro, la
dottoressa del Grande Fratello, all'oscuro
della polemica che la sta travolgendo fuori
dalla casa, si è nuovamente lasciata andare
con Roberto Mercandalli. Lo rivela il sito del
settimanale Tv Sorrisi e Canzoni. Il fatto è
accaduto ierinotte, e le immagini andate in
onda su Mediaset Premium, sono state oscurate
solo dopo alcuni minuti. Il dibattito non
tende a placarsi e l'Ordine dei Medici di
Napoli, al quale la concorrente è iscritta,
intende discutere la sua condotta nel prossimo
Consiglio direttivo. Nel
frattempo ha preso posizione anche l'Aduc,
l'Associazione degli utenti e dei consumatori,
che in seguito a questo episodio ha
sottolineato la necessità di abolire le
corporazioni come l'Ordine dei Medici. L'Anpa,
Associazione dei Giovani legali italiani, ha
solidarizzato con Lina: «Se l'Ordine la
sanzionasse apparirebbe come una corporazione
medievale».
IL PRIMO EPISODIO Qualche giorno fa Lina aveva
fatto arrabbiare mezzo mondo, dal Grande
Fratello all'Ordine dei medici, al quale è
iscritta. Per questo motivo Lina Carcuro,
dottoressa napoletana in gara al «Grande
Fratello 8» rischia di essere sanzionata
dall'Ordine dei Medici. Durante una notte
'allegra' la Carcuro si era 'lasciata andare'
a letto con il 'cummenda' Roberto Mercandalli
e le scene di sesso sono state esplicite a tal
punto che le telecamere del reality sono state
oscurate. Tuttavia buona parte dell'episodio è
andato comunque in onda su Mediaset Premium ed
è stato ripreso da «Mai dire Grande Fratello»
di Italia 1. Il comportamento della Carcuro,
iscritta all'Ordine dei Medici di Napoli,
potrebbe aver violato il rigido Codice
deontologico, che all'articolo 1 impone una
condotta decorosa anche al di fuori
dall'esercizio della professione. L'Ordine
professionale ha chiesto i filmati a Mediaset
e ha aperto un'inchiesta sul comportamento
della Carcuro, che rischia da una semplice
sanzione fino all'espulsione. «Abbiamo chiesto
a Mediaset la cassetta con il video - aggiunge
il presidente Giuseppe Scalera - Il Consiglio
direttivo visionerà il materiale e decideremo
insieme le eventuali misure da prendere, senza
pregiudizi e senza fare sconti, tenendo
presente che le sanzioni disciplinari vanno
dal richiamo, alla sospensione per qualche
mese, fino alla radiazione dall'Ordine».
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26/03/2008
IL SINDACATO
La Cisal Università solidale con la collega:
«Non va espulsa dalla specializzazione»
MARISA LA PENNA Nuova performance a luci rosse
per Roberto e Lina. Alle cinque dell’altra
notte, quando solo da qualche ora si era
concluso il collegamento su Canale 5 della
Marcuzzi con la casa del Grande Fratello, i
due protagonisti della censuratissima - e al
centro di infuocate polemiche - esibizione
hard della scorsa settimana, si sono ritrovati
sotto le lenzuola. E le immagini sono andate
in onda, in diretta, su Mediaset Premium. A
rilanciare subito la notizia è stato il sito
di «Sorrisi e Canzoni». La dottoressa di
Casoria, all’oscuro della bufera che la sta
travolgendo fuori dalla casa, ci è dunque
ricascata col cummenda milanese lasciandosi
andare a una nuova impresa erotica. Ma gli
spettatori notturni di Mediaset Premium hanno
potuto vedere soltanto poche inquadrature,
perché quando i registi del GF8 si sono
accorti che l’incontro prendeva una certa
piega hanno oscurato la ripresa lasciando
forse un po’ deluso chi sperava di assistere
alle acrobazie dei due concorrenti. Giusto o
sbagliato, da parte dell’Ordine dei medici,
comminare una sanzione alla spregiudicata
dottoressa? Il pubblico si divide e esprime le
sue opinioni tra siti Internet e blog. C’è chi
difende Lina a spada tratta, chi invoca la
massima punizione; al suo fianco si schierano
l’Aduc (Associazione utenti e consumatori) e
l’Anpa (Associazione giovani legali), che
arrivano a chiedere «lo scioglimento di certe
corporazioni medievali». Il presidente
dell’Ordine di Napoli, Giuseppe Scalera, torna
sulla questione con una nota: «C’è molto
rumore attorno ad una vicenda semplice e
scontata. In Italia ogni Ordine dei Medici ha
l'obbligo, dopo una denuncia pervenutagli
ufficialmente, di aprire un fascicolo per
verificare il rispetto del codice
deontologico. Un atto scontato, realizzato in
centinaia di occasioni, che non anticipa
nessuna sanzione e che, in molti casi, si
traduce in una nota di censura o in una
semplice archiviazione. Mi sembra che stiano
montando polemiche artificiose ed inutili.
Nessuno di noi ha visto il Grande Fratello,
nessuno ha elementi per giudicare, nessuno ha
mai parlato di radiazione. Mediaset ci invierà
alcune cassette, valuteremo ogni cosa, a tempo
debito, con assoluta serenità senza lasciarci
trascinare in facili, inutili commenti. Del
resto, in questo periodo stiamo esaminando
decine di casi ben più allarmanti. Episodi di
malasanità che ci vedono sempre attenti e sui
quali non intendiamo abbassare la guardia».
Dalla segreteria della Cisal Università scrive
Diego Caccese. Rivolgendosi al preside di
Medicina e chirurgia della Sun Giovanni del
Rio (che l’altro giorno ha dichiarato al
nostro giornale che Lina non avrebbe dovuto
partecipare al GF8) dice: «Mi corre l'obbligo
di precisare che una parte importante del
Policlinico non è contro la partecipazione di
Lina Carcuro al GF8». In merito alla paventata
esclusione della dottoressa dalla scuola di
specializzazione in chirurgia maxillo-facciale
(ha fatto più di 60 giorni di assenza, molti
di più dei 45 previsti dal contratto) Caccese
ha concluso sostenendo la solidarietà del
sindacato alla Carcuro: «Se questo dovesse
accadere ci opporremo in ogni sede».
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http://www.altalex.com/index.php?idnot=41156
Lina, il Grande Fratello e la deontologia
della vita privata
di Antonino Ciavola
Sommario: Il caso di cronaca - Decoro della
professione e vita privata - Analisi del caso
specifico
§ 1 – Il caso di cronaca
Come è noto, il Grande fratello è un reality
show, basato su un format diffuso in tutto il
mondo, ispirato all’opera “1984” di George
Orwell, nel quale si espone al pubblico,
eliminando ogni riservatezza, la vita dei
protagonisti rinchiusi all’interno di una casa
e filmati per 24 ore su 24.
Allo show partecipano concorrenti di diversa
estrazione, motivati da un sostanzioso premio
in denaro per il vincitore ma, ancor più,
dalla prospettiva di entrare nel mondo dello
spettacolo a seguito della notorietà che la
partecipazione comporta.
Una dei concorrenti, l’ormai famosa Lina, è
iscritta nell’albo dei medici e, a seguito di
un rapporto intimo con un compagno della casa,
e della pubblica diffusione del filmato, è
stata oggetto di alcuni esposti rivolti al
competente consiglio dell’ordine e finalizzati
ad ottenerne la punizione in sede disciplinare
per aver violato il decoro della professione
medica.
§ 2 – Decoro della professione e vita privata
L’art. 1 del codice deontologico dei medici
contiene un espresso riferimento alla vita
privata del professionista, nei seguenti
termini:
Il comportamento del medico, anche al di fuori
dell'esercizio della professione, deve essere
consono al decoro e alla dignità della stessa.
Un riferimento analogo è contenuto nel codice
deontologico forense che, nel suo articolo 5,
canone II, così prevede:
L’avvocato è soggetto a procedimento
disciplinare per fatti anche non riguardanti
l’attività forense quando si riflettano sulla
sua reputazione professionale o compromettano
l’immagine della classe forense.
Norma collegata a quella che precede è l’art.
56, canone I: anche al di fuori dell’esercizio
della professione l’avvocato ha il dovere di
comportarsi, nei rapporti interpersonali, in
modo tale da non compromettere la fiducia che
i terzi debbono avere nella sua capacità di
adempiere i doveri professionali e nella
dignità della professione.
Ancora, l’art. 59 prevede come illecito
disciplinare l’inadempimento di obbligazioni
estranee all’esercizio della professione
quando, per modalità o gravità, sia tale da
compromettere la fiducia dei terzi nella
capacità dell’avvocato di rispettare i propri
doveri professionali.
L’interpretazione delle norme di deontologia
delle diverse professioni, salvi i casi
relativi a comportamenti tipici di una
determinata attività intellettuale, si ispira
sempre a quella degli avvocati, poiché
quest’ultima ha dato vita all’elaborazione
giurisprudenziale più profonda e più numerosa.
L’indagine sul comportamento di Lina,
pertanto, può essere compiuta anche facendo
riferimento ai precedenti giurisprudenziali
relativi a professioni diverse ed in
particolare a quelli riguardanti gli avvocati.
La prima cosa da puntualizzare è che la vita
privata del professionista può, in alcune
ipotesi, essere rilevante ai fini
disciplinari, ed infatti i riferimenti dei
codici deontologici sono assai chiari.
Nel concetto di vita privata rientrano anche i
comportamenti sentimentali e sessuali, sui
quali riferiamo due importanti precedenti.
In un caso relativo al codice deontologico
degli psicologii, la Cassazione ha confermato
la punibilità di un iscritto che non aveva
interrotto il rapporto professionale con una
paziente dopo che questa si era innamorata di
lui (ed era nata una relazione), e ciò
malgrado all’epoca dei fatti non esistesse
ancora il codice deontologico, trattandosi di
regole ben conosciute e generalmente accettate
dalla comunità professionale.
La stessa decisione è stata assunta nei
confronti dell’avvocato “sorpreso in
atteggiamento intimo e sconveniente con un
detenuto, suo cliente, durante un colloquio
tenuto in qualità di difensore presso la casa
circondariale”ii.
L’orientamento espresso dagli organi
disciplinari delle diverse professioni è
abbastanza consolidato e prevede che il
comportamento privato possa essere sanzionato
disciplinarmente qualora diventi rilevante
all’esterno e comporti una ripercussione sulla
vita professionale dell’iscritto e, più in
generale, la compromissione della dignità
dell’intero corpo professionale di
appartenenza.
Si tratta di principi assai risalenti, che
troviamo anche in sentenze assai datate, ma
sempre con precisazioni analoghe.
Il CNF ha affermato che la condotta privata è
suscettibile di ledere il prestigio della
professione quando i fatti si prestino, nella
estimazione del pubblico, a estensioni e
generalizzazioni a carico di tutti i
colleghiiii.
La Cassazione ha tuttavia precisato che non si
può penetrare nell’intimità della vita
domestica, a meno che i fatti si riverberino
all’esterno, entrando sotto il controllo e
l’apprendimento della collettivitàiv.
L’esame delle decisioni più antiche è
importante per accertare come il principio non
si sia modificato nel tempo, e per confermare
il fatto già accennato, che la casistica
maggiore proviene dalla giurisprudenza
forense.
Tra i fatti privati ritenuti lesivi del decoro
professionale, in giurisprudenza troviamo il
litigio in luogo pubblico, il sinistro
stradale provocato in stato di ubriachezza, il
tentativo di sottrarre un oggetto al
supermercato, l’aggressione alla propria
moglie nella pubblica via, lo striptease in
locali notturni, e numerosi altri stravaganti
precedenti.
La costante, nella giurisprudenza
disciplinare, sembra essere quella della
notorietà: insomma lo stesso fatto, in
astratto riprovevole secondo la comune
coscienza, diventa occasione per irrogare la
sanzione disciplinare solo quando assuma una
rilevanza esterna, mentre se resta segreto
appartiene alla vita privata non valutabile
dagli organi disciplinari.
Sintomo di tale atteggiamento mentale si
rinviene nella sentenza sopra citata, a
proposito dell’avvocatessa punita non tanto
per aver scambiato effusioni con il cliente
detenuto, ma per essersi fatta sorprendere
nell’atteggiamento, peraltro ritenuto
sconveniente proprio perché l’ingresso nel
carcere era giustificato dalla qualità di
difensore.
In sintesi, la violazione deontologica si
riscontra quando un fatto privato, eticamente
scorretto, diventa di dominio pubblico e
quindi la collettività identifica il singolo
professionista con il gruppo professionale di
appartenenza, ritenendo in modo generalizzato
che quei professionisti perdano,
collettivamente, credibilità.
§ 3 – Analisi del caso specifico
La violazione deontologica per fatti attinenti
alla vita privata, pertanto, si configura con
la sussistenza delle seguenti condizioni: aver
commesso un fatto eticamente riprovevole, la
diffusa notorietà del fatto stesso, e la
notorietà della qualificazione professionale
del responsabile.
Questi ultimi due requisiti vengono spesso
confusi, nel senso che a volte si ritiene
necessario per riconoscere la responsabilità
il fatto di spendere apertamente il titolo
professionale, altre volte la responsabilità è
riconosciuta per il solo fatto della notorietà
di tale professione, indipendentemente dalla
volontà dell’interessato di manifestarla.
Nel caso specifico, la notorietà del fatto è
palese; su questo aspetto, però, sono
opportune due riflessioni.
La prima è di ordine etico e riguarda
l’evidente ipocrisia sopra accennata; ad esser
sanzionato non è tanto il comportamento in sé
quanto la sua notorietà.
La seconda riflessione riguarda invece la
qualificazione del fatto, se cioè esso si
possa definire come moralmente riprovevole.
Uno scambio di effusioni intime è generalmente
accettato come espressione dei propri
sentimenti, e non è quindi riprovevole in
assoluto.
I comportamenti della vita di relazione dei
professionisti, secondo la Suprema Corte, sono
disciplinarmente rilevanti “purchè siano tali
da ledere il comune sentimento della
collettività in proposito”v.
L’indagine deve tendere quindi a valutare se
il comportamento che può essere contestato
riguarda lo scambio di effusioni o addirittura
(come pare di capire) la stessa partecipazione
al Grande Fratello.
Sembra infatti che gli oppositori di Lina non
contestino tanto il singolo episodio quanto il
fatto che un medico esponga la propria vita,
comprensiva della propria intimità, alla
collettività dei telespettatori.
In questo caso sarebbe difficile sostenere che
questo comportamento leda il comune
sentimento, trattandosi di una trasmissione
televisiva diffusa in tutto il mondo (nelle
diverse edizioni) e seguita da milioni di
telespettatori.
Non mi sembra, pertanto, che vi sia qualcosa
di riprovevole; non la partecipazione alla
trasmissione in sé (se il pubblico la
gradisce, essa non è immorale nel senso
collettivo); non lo scambio di effusioni, come
detto sopra; ed infine, non vi è stata la
spendita del titolo professionale (Lina non
partecipa in qualità di medico, e la notorietà
che acquisisce non le porterà di certo nuovi
pazienti).
Sia pure a seguito di un esame sommario,
pertanto, e considerata la originalità della
fattispecie, ritengo che non possa essere
irrogata una sanzione disciplinare.
Volendo ricercare il precedente che, sia pure
indirettamente, possa aiutarci a motivare
l’orientamento favorevole all’incolpata, la
mente corre al caso dell’avvocatessa francese
che, negli anni 2000 e 2001, suonava la
fisarmonica nelle piazze pubbliche
sollecitando la generosità dei passanti che
depositavano le monete in una custodia di
violino posta, aperta, ai piedi della
musicista.
Il caso è stato deciso dalla Corte d’Appello
di Bordeaux, sez. I, 3 giugno 2003 n. 6732vi.
Nella motivazione della sentenza è precisato
che la professione di avvocato non consente
alcuna attività pubblica o privata che possa
violare il dovere di dignità; tuttavia il
comportamento esaminato non è sanzionabile
qualora manchino segni esteriori che
richiamino la doppia qualità del concertista –
avvocato.
Il caso specifico era certamente più grave
rispetto a quello di Lina, poiché svolgere
un’attività musicale per strada ingenera nei
passanti l’idea che la professione di avvocato
sia poco brillante ed insufficiente ad
assicurare un’esistenza dignitosa.
La Corte d’Appello di Bordeaux, dopo aver
osservato che l’avvocatessa non indossava la
toga né alcun segno esteriore idoneo a
richiamare la sua attività forense, l’ha
assolta.
L’autorevole commentatore che ha criticato
favorevolmente la sentenza ha precisato, anche
con alcuni esempi, che i fatti della vita
privata sono censurabili solo quando,
evidenziatasi all’esterno la qualifica
professionale, compromettano l’immagine del
corpo di appartenenza.
Nella stessa nota di commento citata, inoltre,
si evidenzia che i principi deontologici
francesi sono pressoché identici ai nostri,
con conseguente utilizzabilità della sentenza
come autorevole precedente.
Qualora Lina dovesse riuscire nell’intento di
sfondare nel mondo dello spettacolo, potrà
quindi essere sanzionata solo se, indossando
il camice, girerà un film erotico il cui
titolo potrebbe essere: La dottoressa al
distretto militare 2 – il ritorno!
i Cass. Civ., sez. III, sentenza 3 dicembre
2007, n. 25183.
ii CNF, 16 marzo 2004 n. 42, che ha ridotto a
tre mesi di sospensione la sanzione di sei
mesi fissata dal Consiglio dell’Ordine locale.
iii CNF, 12 maggio 1958.
iv Cass., sez. Unite, 27 maggio 1929,
riportata da C. LEGA, Deontologia forense,
1975.
v Cass., sez. Unite, 24 agosto 1999 n. 597.
vi La sentenza è pubblicata in La previdenza
forense n. 1/2005, con nota di R. DANOVI.
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