INTERVISTA
SU TOP LEGAL DEL SEGRETARIO NAZIONALE
AVV.
PETAZZI IN TEMA DI RICORSO ANTITRUST
Da
“Top Legal” www.toplegal.it n.1 del 2006 pg 11 alcune
parti di un articolo sul ricorso ANPA presentato all’AGCM
ed inviato per conoscenza alla Commissione Europea DG
Concorrenza.E' stato intervistata il Segretario
Nazionale A.N.P.A. Avv. Giovanna Petazzi.
Il resto dell'interessantissimo articolo - che Vi
consigliamo - lo potrete trovare su Top Legal di Gennaio
Titolo:
Accesso alla professione
Esame di Stato e conflitto d’interesse
Il ricorso dell’A.N.P.A. contro le
Commissioni esaminatrici interamente costituite da avvocati
di Vita Lo Russo
I praticanti Italiani sono potenziali
concorrenti degli avvocati.E’ questo l’assunto forte che
ha indotto l’Associazione Nazionale di Giovani
Avvocati e Praticanti (ANPA) , lo scorso 29 Giugno
a presentare ricorso all’Autorità Italiana garante della
Concorrenza e del Mercato (AGCM).Attualmente il ricorso è
in fase pre-istruttoria mentre partono le consultazioni tra
i componenti dell’Antitrust.La rumorosa presa di posizione
dell’A.N.P.A. è fondata sulla convinzione che gli
avvocati, presiedendo e costituendo la maggioranza delle
commissioni esaminatici degli esami di Stato, potrebbero non
garantire un accesso equo all’ordine professionale.A
questo squilibrio va aggiunta la forte discrezionalità
della Commissione nel correggere i compiti che vengono
valutati attraverso un punteggio non necessariamente
motivato.
Secondo l’A.N.P.A. una siffatta commissione potrebbe
costituire uno sbarramento all’accesso all’Ordine ,
dimostrato da percentuali degli ammessi in altre
professioni.”L’ANPA” – spiega il Segretario
Nazionale dell’Associazione, Giovanna Petazzi, “ non
mette in dubbio l’esame di Stato,ma le modalità dello
svolgimento delle prove”.Gli avvocati infatti sono spesso
in maggioranza in una commissione che per legge dovrebbe
essere rappresentata anche da magistrati e professori
universitari.A volte però può accadere che i professori
siano essi stessi avvocati e che i supplenti avvocati vadano
a sostituire i magistrati, con il rischio che la commissione
sia interamente costituita da avvocati. [..... ]