Qui di seguito una
nostra indagine dalla quale abbiamo verificato come il
massimo organo istituzionale forense (il Consiglio
Nazionale Forense) sembra essere l'unico a livello del
continente europeo ,tra quelli da noi considerati, a non
avere alcuna donna avvocato tra i propri membri.
26 componenti su 26 sono uomini.
Persino nell'organismo omologo del CNF in Turchia è
presente una donna.
La media delle donne iscritte all'albo degli avvocati
italiano è del 36% pari quasi alla media delle donne
avvocato (35%) nel continente europeo ma questo non è
servito a fare eleggere alcuna donna al vertice
dell'avvocatura italiana.
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Avvocati, Italia ultima per le donne ai
vertici
9/10/2007
Articolo de Il Sole 24 Ore
www.ilsole24ore.com
Rappresentanza. Ricerca dell' "A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI
ITALIANI"
La mancanza di donne nel Consiglio nazionale forense è
una particolarità tutta italiana. In nessuno degli
Ordini o associazioni di avvocati di 25 Paesi europei
c’è una situazione simile: si va da un minimo di
presenze del 7% in Romania a un massimo del 63,6% in
Germania. L’Italia, sola,sta a zero. Due donne avvocato,
che pure sono entrate in Parlamento, non si stupiscono
affatto. Giulia Bongiorno, 41 anni, ex difensore di
Giulio Andreotti e deputato di An, e Maretta Scoca, 69
anni, civilista ed ex sottosegretario alla Giustizia del
governo D’Alema, commentano con lo stesso disincanto i
risultati dell’indagine realizzata dall’Anpa-Giovani
legali italiani. Un’indagine sul numero di
rappresentanti donne negli organismi direttivi (si veda
la tabella), fatta contattando direttamente Ordini o
associazioni Paese per Paese e attingendo dal sito
http://www.ccbe.org (il Consiglio degli avvocati e
delle società legali d’Europa). Il risultato è che se la
media di donne iscritte all’Albo degli avvocati (36%) è
di poco superiore a quella europea (35%), la
rappresentatività ai vertici in Italia (0%) non
permettere di fare alcun paragone con gli altri Paesi.
E’ un fenomeno ben noto (si veda il «Sole-24 Ore» del 27
settembre). Viene da chiedersi se in realtà le
professioniste italiane, sempre più numerose, abbiano
poco interesse a impegnarsi. «Guai a dire così —
risponde Bongiorno - non stanno ai vertici istituzionali
di categoria perché non le fanno stare. Perché è già una
conquista essere un avvocato affermato. Perché oggi,
paradossalmente, è peggio di quando ho iniziato io,
penalista negli anni ‘8o a Palermo». In che senso? «Ero
un’anomalia, ma almeno allora tutti riconoscevano che
per le donne era difficile già solo esercitare». E ora?
«Gli uomini dicono che la parità è stata raggiunta, che
il problema è superato. Si dà per scontato il doppio
ruolo :di compagna e professionista». Il doppio ruolo
bloccala carriera? «Si inizia l’attività vera e propria
intorno ai 30 anni, età in cui si pensa a una famiglia:
si lotta per fare entrambe le cose. E si sa che solo un
professionista affermato può farsi eleggere come
consigliere». Così, mentre gli uomini si affermano e
iniziano a pensare al Cnf, le donne spariscono dai
tribunali. Perché? Hanno fatto un figlio. Alle udienze
non le vedi più», conclude Bongiorno. «Eppure - commenta
Scoca — io vedo tante giovani in tribunale che vengono
con il pancione di otto mesi, la buona volontà non manca
Ma tanto - sospira - gli uomini non danno spazio. Non
c’era nessuna apertura prima e non c’è adesso». Angela
Manganaro
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"A.N.P.A.-GIOVANI
LEGALI ITALIANI" SUL WEB DEL SETTIMANALE "PANORAMA"
Pubblichiamo
l'articolo in merito alla nostra indagine
sulle donne avvocato al vertice
dell'avvocatura.
Il Sole 24 Ore era
stato il primo quotidiano a dare notizia di
questa nostra importante ricerca europea.
Il Consiglio nazionale forense, vertice supremo
dell’avvocatura italiana, nonché guardiano e strenuo
difensore della deontologia professionale della
classe forense italiana, è l’unico organo di
categoria europeo a non avere neppure una donna tra
i suoi rappresentanti.La denuncia arriva dall’Anpa
(l’associazione che raggruppa i praticanti e i
giovani avvocati italiani), che ha messo in luce
come in 32 Paesi europei, l’Italia è l’unico a non
avere neppure una donna nel Consiglio forense,
nonostante la media di donne iscritte agli albi (il
36 per cento) sia in linea con la media europea.
“Persino la Turchia”, sottolinea Gaetano Romano
presidente di Anpa, “vanta una donna all’interno
dell’Executive Board of The Turkish Bar Association“.
La media delle donne presenti nei Consigli nazionali
europei presi in esame è del 20 per cento. La
rappresentanza più alta del sesso femminile si trova
nel consiglio forense tedesco che conta sette donne
contro quattro uomini, mentre la Finlandia, più
equa, ha un vertice paritario con una donna e un
uomo. In Finlandia però la donna è pure il
presidente del consiglio.Quote rose scarse si
registrano in Latvia, Liechtenstein, Romania e in
Slovacchia. In quei Paesi però almeno un
rappresentante donna c’è, pure se è schiacciato da
un maggioranza maschile.
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COMUNICATO STAMPA
L’”A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI ITALIANI” LANCIA
L’ALLARME :
”DA UNA NOSTRA RICERCA ALL’INTERNO DEL CONTINENTE
EUROPEO SOLO L’ITALIA NON HA ALCUNA DONNA NEL
PROPRIO CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI AVVOCATI;ANCHE
LA TURCHIA HA UNA DONNA CONSIGLIERE NAZIONALE!”
“Da una nostra
indagine condotta all’interno di quasi tutti i
singoli Consigli Nazionali degli Avvocati d’Europa
(quindi anche oltre i limiti dell’Unione Europea),
rileviamo incredibilmente come solo l’Italia
sembri non avere alcuna donna Consigliere
Nazionale.
Persino la Turchia vanta una donna all’interno
dell’ “Executive Board of The Turkish Bar
Association”.
La media delle donne presenti nei Consigli
Nazionali Europei considerati è circa del 20%,
quindi di 2 su 10.In Finlandia e Danimarca il
Presidente è donna.
I nostri dati sono stati il frutto del contatto
diretto dell’”A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI ITALIANI”
con 10 Consigli Nazionali Europei (Austria, Cipro,
Croazia, Inghilterra e Galles , Lettonia, Olanda,
Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera) - che
ringraziamo e cui invieremo i risultati della
nostra ricerca - e della rilevazione dai siti
internet ufficiali degli altri 22 Consigli
analizzati.
La media delle donne italiane iscritte all’Albo
degli Avvocati (36%) è in linea con la media delle
donne avvocato nel continente europeo (287.232
pari a circa il 35%).
Questa consistente presenza delle donne nell’albo
italiano tuttavia non ha permesso purtroppo
nemmeno l’elezione di una donna Consigliere
all’interno del C.N.F.,come invece è avvenuto in
tutte le altre National Bar Associations rilevate.
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QUI IN ESCLUSIVA
http://www.unionegiovaniavvocati.it/viewtopic.php?f=21&t=19 TROVERETE
E POTRETE SCARICARE I DUE ALLEGATI EXCEL
CON
- LA RICERCA RELATIVA AL NUMERO DI DONNE
AVVOCATO CONSIGLIERI E PRESIDENTI IN CIRCA IL 75% DEGLI
ORDINI ITALIANI
- LA RICERCA RELATIVA AL NUMERO DI DONNE AVVOCATO NEI
CONSIGLI NAZIONALI DEGLI AVVOCATI NELL'AMBITO DEL
CONTINENTE EUROPEO, NONCHÈ IL NUMERO DI DONNE AVVOCATO
ISCRITTE NELLE DIVERSE NATIONAL BAR ASSOCIATIONS
(CONSIGLI NAZIONALI ESTERI) NEL CONTINENTE EUROPEO.
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AVVOCATI: nessuna donna nel CNF e poche nei Consigli
locali
Avvocati : nessuna donna nel CNF e poche nei Consigli
locali
di Mauro W. Giannini
E' troppo bassa la percentuale di donne presenti nei
Consigli forensi italiani, contrariamente a quanto accade
nel resto del'Europa.
Lo denuncia l'Anpa - Giovani Legali Italiani, che
sottolinea anche come nel Consiglio nazionale Forense non
ci sia alcun consigliere donna, nonostante la media delle
donne italiane iscritte all'Albo degli Avvocati (36%) sia
in linea con la media delle donne avvocato nel continente
europeo (287.232 pari a circa il 35%).
"Da una nostra indagine condotta all'interno di quasi
tutti i singoli Consigli Nazionali degli Avvocati d'Europa
(quindi anche oltre i limiti dell'Unione Europea), -
spiega il presidente, avv. Gaetano Romano - rileviamo
incredibilmente come solo l'Italia sembri non avere alcuna
donna Consigliere Nazionale".
La media delle donne presenti nei Consigli Nazionali
Europei considerati, spiega Romano, è circa del 20%,
quindi di 2 su 10. In Finlandia e Danimarca il Presidente
è donna e Persino la Turchia vanta una donna all'interno
dell' "Executive Board of The Turkish Bar Association".
L'associazione dei giovani legali spiega che i dati sono
frutto del contatto diretto dell'"A.N.P.A" con 10 Consigli
Nazionali Europei (Austria, Cipro, Croazia, Inghilterra e
Galles , Lettonia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e
Svizzera) e della rilevazione dai siti internet ufficiali
degli altri 22 Consigli analizzati.
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Mercoledì p.v. 02.04.2008
il Segretario Nazionale dell' "A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI
ITALIANI" Avv. Ivano Lusso
è stato intervistato sul Sole 24
Ore "Nord Ovest" sulle elezioni dei C.d.O. Locali
, sulla condizione dei Giovani e delle Donne
nell'Avvocatura.
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COMUNICATO STAMPA
GIOVANI AVVOCATI: “L’ AVV. LAGOSTENA BASSI ESEMPIO
ANCHE PER NOI GIOVANI; LA SUA VITA SARA’ LA NOSTRA
STELLA POLARE NELLE BATTAGLIE PER LE PARI
OPPORTUNITA’ E PER LE DONNE ANCHE ALL’INTERNO
DELL’AVVOCATURA ’”
“Apprendiamo con grande dolore della
morte dell’Avv. Tina Lagostena Bassi, storico
esempio anche per i Giovani Avvocati ,non solo come
professionista, ma anche come paladina nella difesa
delle donne , del loro ruolo nella società e
nell’avvocatura.
Prenderemo spunto dalle sue battaglie per continuare
a perseguire le pari opportunità anche nell’ambito
della professione forense. Se è vero che il numero
delle donne avvocato è per fortuna aumentano negli
ultimi decenni, è anche vero che - come abbiamo
denunciato qualche mese fa - in base ad una nostra
ricerca, il Consiglio Nazionale Forense, è l’unico -
tra tutti gli organismi istituzionali nazionali
degli avvocati in tutto il continente europeo - a
non avere alcuna donna tra i suoi componenti.
Ventisei componenti su ventisei sono uomini. Si
pensi che anche nel Consiglio Nazionale degli
Avvocati della Turchia è presente un componente di
genere femminile.
Nell’auspicio di avere al più presto un Presidente
del Consiglio Nazionale Forense donna - e l’avvocato
Lagostena Bassi sarebbe stato l’ideale -
continueremo a batterci , come recita l’art 2 del
nostro vigente statuto per “promuovere, almeno a
livello interassociativo, eguaglianza di
trattamento, considerazione etica e pari opportunità
a prescindere dall'appartenenza di sesso”
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70 LAGOSTENA BASSI: ANPA,
UN ESEMPIO ANCHE PER GIOVANI AVVOCATI
(AGI) - Roma, 5 mar. - "Apprendiamo
con grande dolore della morte dell'avvocato Tina
Lagostena Bassi, storico esempio anche per i giovani
avvocati, non solo come professionista, ma anche
come paladina nella difesa delle donne, del loro
ruolo nella societa' e nell'avvocatura". Cosi'
Gaetano Romano, presidente dell'Associazione
Nazionale Praticanti ed Avvocati- Giovani Legali
Italiani, esprime il suo cordoglio per la scomparsa
di Tina Lagostena Bassi. "Prenderemo spunto dalle
sue battaglie - aggiunge Romano - per continuare a
perseguire le pari opportunita' anche nell'ambito
della professione forense. Se e' vero che il numero
delle donne avvocato e' per fortuna aumentano negli
ultimi decenni, e' anche vero che il Consiglio
Nazionale Forense, e' l'unico tra tutti gli
organismi istituzionali nazionali degli avvocati in
tutto il continente europeo a non avere alcuna donna
tra i suoi componenti. Ventisei componenti su
ventisei sono uomini. Si pensi che anche nel
Consiglio Nazionale degli Avvocati della Turchia e'
presente un componente di genere femminile".
Nell'auspicio, dunque, "di avere al piu' presto un
presidente del Consiglio Nazionale Forense donna, e
l'avvocato Lagostena Bassi sarebbe stato l'ideale,
continueremo a batterci - conclude il presidente
dell'Anpa - come recita l'art 2 del nostro vigente
statuto, per promuovere, almeno a livello
interassociativo, eguaglianza di trattamento,
considerazione etica e pari opportunita' a
prescindere dall'appartenenza di sesso".
(AGI) Red/Oll 051602 MAR 08
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Agenzia di stampa Adnkronos
GIOVANI AVVOCATI, LAGOSTENA BASSI ESEMPIO ANCHE PER
NOI
http://www.pariopportunita.antoniodipietro.it/varie/2008/bassi.htm
Roma, 5 mar. (Adnkronos) -
''Apprendiamo con grande dolore della morte
dell'Avv. Tina Lagostena Bassi, storico esempio
anche per i Giovani Avvocati, non solo come
professionista, ma anche come paladina nella difesa
delle donne , del loro ruolo nella societa' e
nell'avvocatura. Prenderemo spunto dalle sue
battaglie per continuare a perseguire le pari
opportunita' anche nell'ambito della professione
forense''. Lo dichiara Gaetano Romano, Presidente
dell'''Associazione Nazionale Praticanti ed Avvocati
-Giovani Legali Italiani''. ''Se e' vero -
sottolinea l'associazione- che il numero delle donne
avvocato e' per fortuna aumentano negli ultimi
decenni, e' anche vero che come abbiamo denunciato
qualche mese fa in base ad una nostra ricerca, il
Consiglio Nazionale Forense, e' l'unico tra tutti
gli organismi istituzionali nazionali degli avvocati
in tutto il continente europeo a non avere alcuna
donna tra i suoi componenti. Ventisei componenti su
ventisei sono uomini. Si pensi che anche nel
Consiglio Nazionale degli Avvocati della Turchia e'
presente un componente di genere femminile''. ''Nell'auspicio
di avere al piu' presto un Presidente del Consiglio
Nazionale Forense donna, e l'avvocato Lagostena
Bassi sarebbe stato l'ideale, continueremo a
batterci , come recita l'art 2 del nostro vigente
statuto per ''promuovere, almeno a livello
interassociativo, eguaglianza di trattamento,
considerazione etica e pari opportunita' a
prescindere dall'appartenenza di sesso'', conclude
Romano.
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GIOVANI AVVOCATI: “CONDIVIDIAMO
LA POSIZIONE DI MONTEZEMOLO SULLA NECESSITA’
DI CONTRASTARE LE CASTE PROFESSIONALI”
“I Giovani Avvocati condividono
l’intervento odierno del Presidente di
Confindustria Luca Cordero di Montezemolo alla
manifestazione “Cortina INCONTRA” in relazione
alla necessità di contrastare le Caste
professionali (specie i notai ed i
farmacisti).
A nostro parere le prime
liberalizzazioni dello scorso anno, promosse
meritoriamente dal Ministro Bersani -
relativamente all’abolizione delle tariffe
minime, alla promozione della pubblicità e
delle società professionali - dovranno avere
un ulteriore seguito legislativo che porti al
superamento del sistema degli Ordini
Professionali per venire incontro ai Cittadini
ed ai Giovani Professionisti” dichiara
Gaetano Romano , Presidente dell’
“Associazione Nazionale Praticanti ed Avvocati
-Giovani Legali Italiani”.
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da L' ESPRESSO titolo "LADY
CONFINDUSTRIA" di LIVADIOTTI STEFANO
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IL MESSAGGERO
MARCEGAGLIA PRESIDENTE, DAI GIOVANI
INDUSTRIALI SI' UNANIME
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LA
REPUBBLICA MONTEZEMOLO VEDE WALTER E
ELOGIA IL PROGRAMMA DEL PD (MANIA ROBERTO)
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Grandi
encomi unanimi per il Presidente di
Confindustria Montezemolo per il grande
lavoro svolto negli anni di Presidenza
di Confindustria
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IL SOLE 24
ORE "IL PIU' AMPIO PLAUSO ALLA
PRESIDENZA USCENTE"
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