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I

IL SEGRETARIO NAZIONALE AVV. GIOVANNA PETAZZI SCRIVE AL MINISTRO CASTELLI IN MERITO AL FAMIGERATO DECRETO D.P.R. 25/10/1981 n. 737 DI CUI ALL'ULTIMA SESSIONE D' ESAMI 2005

 

                                                                                                   Ill.mo Sig. Ministro della Giustizia

                                                                                                     On. Roberto Castelli

                                                                                                         Via FAX

 

                                                                                                                                   Como, 08 Marzo  2006

 

Oggetto: Esami di abilitazione per l’esercizio della professione forense – sessione dicembre 2005

 

Ill.mo Sig. Ministro,

in qualità di Segretario Nazionale dell’Associazione Nazionale dei Praticanti e dei Giovani Avvocati italiani (A.N.P.A.) sono a significarLe quanto segue.

Abbiamo ricevuto numerosi reclami pervenuti dai candidati romani per non essere stati posti nella condizione di poter svolgere con serenità la terza prova d’esame.In particolare, problematica è risultata la redazione dell’atto di diritto amministrativo, in quanto, come noto, la traccia da sviluppare richiamava una disposizione legislativa (id est, il D.P.R. 25/10/1981 n. 737) in alcun modo rintracciabile tra il materiale posto a disposizione dei candidati per lo svolgimento della suddetta prova di esame.

In costanza di seduta di esame, soltanto alcune delle Commissioni predisposte (non quella romana ad esempio) si sono premurate di fornire il testo del richiamato decreto, ditalchè soltanto taluni dei candidati distribuiti sull’intero territorio nazionale sono stati posti nella condizione di poter affrontare la ridetta prova con serenità ed in condizione di parità rispetto agli altri esaminandi che hanno redatto l’atto di diritto civile ovvero di diritto penale.

Tutto ciò premesso, la presente valga quale formale istanza acchè Codesto Dicastero, preso atto della situazione determinatasi, si attivi affinché le Commissioni per l’esame (nella fattispecie soprattutto quella milanese che è stata abbinata con Roma) vengano rese edotte del diverso trattamento prodottosi nei confronti di taluni candidati, sì da determinare adeguatamente i criteri di valutazione di quegli elaborati predisposti da coloro i quali non sono stati posti nelle condizioni di poter svolgere, con completa cognizione della normativa sottesa, la prova a cui sono stati sottoposti.

Tale istanza ha, altresì, lo scopo di evitare che si faccia poi luogo ad innumerevoli ricorsi presso l’Organo di Giustizia Amministrativa competente, oltrechè il nascere di sterili polemiche che puntualmente si ripetono ogni anno.

 

                                         Cordiali Saluti

                              Avv. Giovanna Petazzi

         Segretario Nazionale A.N.P.A.