LE AUDIZIONI DELLE COMMISSIONI GIUSTIZIA ED ATTIVITA' PRODUTTIVE SUL DDL MASTELLA IN TEMA DI PROFESSIONI NON SI TRASFORMINO SOLO NELLE AUDIZIONI DELLE ASSOCIAZIONI PRESIEDUTE DA AVVOCATI CASSAZIONISTI (U.C.P.I,AIGA,ANF);SIANO ASCOLTATI I GIOVANI AVVOCATI
IL PROF. ANGELO PANEBIANCO RISPONDE ALL' "A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI ITALIANI" SU MAGAZINE DEL CORRIERE DELLA SERA
IL VICEPRESIDENTE VICARIO AVV. AUTIERI ALL'INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI DEI GIOVANI PROFESSIONISTI CON IL MINISTRO DELLE POLITICHE GIOVANILI MELANDRI
 
 
 
 
Da "Europa Quotidiano" http://www.europaquotidiano.it 08.02.2007
 
A pg 1 titolo "Giovani Avvocati: ascoltino anche noi"
 
all'interno a pg  4 titolo:
 
Giovani legali contro il regolamento anticoncorrenziale del Cnf
Ancora troppo potere agli ordini: ascoltino anche noi 
 
di GAETANO ROMANO *
 
Nel recente ddl Mastella in materia di professioni  intellettuali appaiono ancora forti le sfere di influenza degli ordini professionali con prevedibili
negative ripercussioni sulla concorrenza. Nelle scorse settimane ad esempio il Consiglio nazionale forense ha emanato un regolamento che fa discendere l’attribuzione dei crediti funzionali all’assolvimento della formazione professionale obbligatoria da eventi indicati, promossi, organizzati solo dagli organi forensi o comunque che siano dai medesimi accreditati.
Si prevedono poi non solo agevolazioni – talvolta anche addirittura veri e propri esoneri – ma lo stesso Consiglio nazionale forense potrà incredibilmente decidere in casi specifici nuove altre “ipotesi” di esonero. Contro la prospettiva anticoncorrenziale di un mercato professionale magari lasciato in mano ad una schiera di navigati avvocati agevolati e/o esentati, a detrimento della gran parte dei giovani avvocati alle prese con la «formazione obbligatoria », “l’Anpa-giovani legali italiani” darà il via nelle prossime settimane, anche su http://www.anpaitalia.it, ad una petizione nazionale contro questo regolamento.
Nondimeno l’Antitrust meritoriamente qualche settimana fa ha aperto un’indagine conoscitiva, dietro denuncia dei singoli professionisti, in merito all’effettivo adeguamento dei codici deontologici professionali alla legge Bersani. Tra i tanti punti quantomeno “dubbi” del riformato codice deontologico forense, che il giornalista Stefano Lepri de La Stampa ha individuato nell’articolo “Avvocati, inchiesta sulle tariffe” del 30 gennaio 2007,ad esempio in tema di società, aggiungiamo ad exempla anche il nuovo patto di quota lite e l’articolo 17 bis in cui tra gli elementi che “possono” essere inseriti a titolo di pubblicità informativa non sono citati incredibilmente il prezzo ed i costi complessivi delle prestazioni. Noi giovani avvocati contribuiremo all’indagine del garante inviando volontariamente un nostro completo dossier. Ha destato sorpresa – non per noi – il sondaggio della Tomorrow Swg pubblicato recentemente dal prestigioso settimanale economico Il Mondo secondo cui il 62,5 per cento dei 1.654 professionisti intervistati è favorevole all’abolizione delle tariffe minime (il cui divieto assoluto di deroga per gli avvocati è stato dichiarato anticoncorrenziale anche dalla Corte di giustizia europea), ed addirittura il 72,5 per cento degli interpellati è favorevole alla pubblicità. Se esiste un problema circa il numero (Censis 2006) di 153mila avvocati italiani (ma in Germania sono poco meno, ovvero 140mila), la nostra proposta è quella di prevedere un pensionamento obbligatorio per gli avvocati ultrasessantacinquenni che tra l’altro gestiscono la gran parte del contenzioso processuale. Nelle prossime settimane vi saranno le audizioni in commissione giustizia sul ddl Mastella e sarebbe davvero farsesco falsare la realtà professionale non ascoltando anche gli avvocati giovani, ma ascoltando le istituzioni riconosciute (Cnf) e gli organismi associativi di più o meno dubbia rappresentatività (Oua, Ucpi, Aiga etc) che sono tutti indistintamente presieduti da avvocati cassazionisti. Ci chiediamo cosa la maggioranza degli avvocati guadagni dall’iscrizione coattiva a degli organismi istituzionali che hanno posizioni per lo più opposte alle proprie, rispetto alla possibile libera adesione magari ad associazioni di imprese con un peso politico più rilevante con le relative grandi agevolazioni, anche economiche, loro riservate.
*presidente nazionale  "ANPA - Giovani Legali Italiani"
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Dal Magazine del Corriere della Sera 01.03.2007 pg 11
Rubrica Link
 
Qui di seguito la risposta del prestigioso editorialista del Corriere della Sera nonchè notissimo Professore Angelo Panebianco in ordine ad una proposta dell' A.N.P.A.-Giovani Legali Italiani"
 
Egregio Professore,
in relazione al Suo recente articolo su "Magazine" recante titolo "Perchè le Corporazioni premiano gli inetti" non crede che - come chiediamo noi Giovani Avvocati - data l'attuale crisi della rappresentatività degli Ordini Professionali, il "Sistema" si avvantaggerebbe dalla facoltà data al singolo professionista di potersi iscriversi anche ad associazioni di imprese dato che gli studi professionali sono considerate a livello europeo come imprese?
Cordialmente
Gaetano Romano
 
Gentile Avvocato, non sono in grado di soppesare tutti i risvolti della questione ma , a occhio, mi sembra un'ottima proposta.Darebbe un contributo serio alla liberalizzazione dei servizi professionali.Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il Ministro Bersani
Prof. Angelo Panebianco
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Anche a seguito dell'incontro del Ministro Melandri con il VicePresidente Avv. Autieri e con le altre delegazioni delle associazioni di giovani professionisti, sono state accolte numerose proposte dell' "A.N.P.A.-Giovani Legali Italiani".
 
- il tirocinio durerà solo 12 mesi.
- Gli ordini dovranno trovare lo studio presso cui fare pratica ai praticanti che non ne hanno la possibilità , o che lo perderanno dopo l'entrata in vigore dell'obbligo di retribuire i praticanti.
- Nelle commissioni d'esame, come da nostro ricorso all'antitrust, la maggioranza dei componenti non saranno iscritti agli albi professionali.
- Vi saranno incentivazioni per aprire gli studi professionali a carico degli ordini.
- Le assicurazioni civili obbligatorie a carico dei giovani avvocati potranno essere rimborsate dagli ordini.
- L'aggiornamento formativo per i giovani avvocati non dovrebbe essere obbligatorio ( e quindi a pagamento).
- Sono stati confermate le abolizioni delle tariffe minime,il patto di quota lite e la pubblicità comparativa.
 
Ricordiamo che tutte le associazioni presiedute da Avvocati Cassazionisti (UCPI, AIGA,ANF,OUA,Camere Civili etc) premevano perchè si gravassero i giovani avvocati dell'assicurazione civile obbligatoria (per la quale abbiamo fatto sì che venisse introdotto il rimborso), l'aggiornamento e la formazione a pagamento obbligatorie etc.
Cercheremo di essere presenti ,come unica associazione forense presieduta da un Avvocato non Cassazionista,durante tutto l'iter parlamentare affinchè si possa ancora migliorare il testo in favore dei Giovani.