"L'Unità"
02.12.2006
Il Caso
E tra gli avvocati è già "guerrra" tra padri e figli
Giovani a favore, "esperti" contro.La riforma degli ordini professionali divide il mondo degli avvocati rispetto all'età di chi indossa la toga."Consideriamo il disegno di legge delega Mastella una storica inversione di marcia in favore dei giovani professionisti e dei consumatori" annuncia trionfante il Presidente dell' A.N.P.A. Giovani Avvocati Gaetano Romano.Di tutt'altro tipo le reazioni dell' Organismo Unitario dell'Avvocatura italiana che annuncia astensione da tutte le udienze per il 14,15, e 16 dicembre e "sciopero bianco" dal 18 al 31 dicembre. "Comincia ad essere chiaro a tutti - osserva la presidente Michelina Grillo - che dietro la giustificazione del rilancio della competitività si nascondono gli interessi di pezzi dei poteri forti del nostro Paese e che la legge Bersani attacca la giurisdizione e i diritti dei cittadini. Abbiamo deciso di proclamare tre giorni di astensione, perché i problemi sono ancora tutti sul tavolo e perché è grande il disagio nell' avvocatura, ma attueremo anche forme differenziate di protesta per confrontarci e per continuare a illustrare le nostre ragioni".
I Giovani Avvocati invece se criticano la riforma è solo perchè troppo poco coraggiosa."Purtroppo - attacca Gaetano Romano" appaiono ancora forti le sfere di influenza degli Ordini Professionali sul tema dell’accesso, della formazione e dell’aggiornamento con prevedibili ripercussioni sulla Concorrenza e sulla Libertà nelle professioni intellettuali. Parimenti auspicabile sarebbe la chiara introduzione di società miste, anche con apporto di capitale esterno, per tutte le professioni, anche non “tecniche”.Sullo sciopero delel toghe ha le idee chiare il Ministro Bersani."La parola sciopero è una parola grossa.Andrebbe usata quando ci si perde qualcosa.L'ho sempre detto agli amici avvocati, usatene un'altra.Io ho paura che tutti questi scioperi portino pochi problemi agli avvocati e molti invece ai cittadini.Detto questo, ogni protesta è legittima"
Avvocati subito in sciopero Soddisfatte le associazioni
Data Pubblicazione 4/12/2006
Articolo tratto da: Il Sole 24 Ore
Bocciato dagli Ordini, che fischiano «la delega troppo ampia», ma apprezzato dalle associazioni. Il disegno di legge delega per la riforma delle professioni, approvato ieri dal Consiglio dei ministri in una versione che si allontana in più punti dalle bozze presentate nelle scorse settimane, divide Albi e categorie non regolamentate. Almeno, è questa la prima valutazione delle reazioni al documento; che, però, ieri è circolato poco e che non tutti i rappresentanti dei professionisti hanno potuto esaminare. Il nuovo testo incassa il «no» dal presidente del Cup, Raffaele Sirica. «Il disegno di legge è peggiorato», accusa Sirica. - «Confonde professionisti e imprese, Ordini e associazioni. La prossima settimana il Cup valuterà la strategia da opporre alle scelte del Governo». Perplesso anche il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, che critica il limite di 12 mesi al tirocinio e l'apertura degli organi che esercitano il potere disciplinare a «professionisti non iscritti nell'Albo». Il presidente dell'Oua, Michelina Grillo, annuncia l'astensione dalle udienze dal 14 al 16 dicembre e lo «sciopero bianco» dal 18 al 31dicembre. Divisi i giovani legali: se l'Aiga critica il testo,
per l'Anpa-Giovani Legali Italiani è invece una «storica inversione di marcia».
La delega non piace al vicepresidente dei dottori commercialisti, Mario Damiani, mentre il presidente dei ragionieri, William Santorelli dà fiducia al Parlamento per «smussare i punti critici». «Preoccupato, ma disponibile al confronto» è invece il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. Di tutt'altro segno le reazioni delle associazioni. Giuseppe Lupoi e Riccardo Alemanno, ai vertici del Colap e Roberto Falcone, segretario generale di Assoprofessioni, non nascondono la loro soddisfazione, mentre Marco De Allegri, presidente di Codiarch, avrebbe voluto un testo più coraggioso. Primo «sì» anche da Confmdustria, che accoglie il disegno di legge come «un passo verso un sistema più moderno».
Ed Ennio Lucarelli (Confindustria-Servizi innovativi promuove la nuova disciplina delle società professionali. V.M.
Estratto dall'articolo di QN (Quotidiano Nazionale) -La Nazione - Il Resto del Carlino -Il Giorno
Giorno,Resto del Carlino,La Nazione
2.12.2006
"Professioni , via alla riforma.E gli avvocati scioperano"
........................."Comincia ad essere chiaro a tutti - osserva la presidente Michelina Grillo - che dietro la giustificazione del rilancio della competitività si nascondono gli interessi di pezzi dei poteri forti del nostro Paese e che la legge Bersani attacca la giurisdizione e i diritti dei cittadini.
Diametralmente opposto il giudizio di Gaetano Romano, presidente dell'Anpa-Giovani legali italiani, secondo cui siamo di fronte al «primo passo per una vera riforma nel senso della liberalizzazione delle professioni»........................
Gazzetta del Sud
Protestano alcune categorie
Via al riordino delle professioni
Gaetano Basilici
ROMA
Via libera del governo alla riforma delle professioni. Un provvedimento che, tra l'altro, prevede il riordino degli Ordini esistenti e il loro eventuale accorpamento in funzione dell'esistenza di «gruppi professionali omogenei» (ad esempio, ragionieri e commercialisti), il libero accesso alle professioni, la possibilità di creare società tra professionisti appartenenti a Ordini diversi.Soddisfatti i ministri Clemente Mastella («Era attesa da 30 anni; liberalizza, ma non abolisce gli ordini; monteremo la guardia in parlamento perché non venga stravolta»), Giovanna Melandri («Rompe le barriere per l'accesso dei giovani alle professioni») e Pierluigi Bersani («Ora non vengano sviliti gli spazi di riforma»).Ma non per questo mancano le riserve e le proteste delle categorie interessate. Astensione da tutte le udienze dal 14 al 16 dicembre e «sciopero bianco» dal 18 al 31 dicembre. È più dura del previsto la risposta dell'Organismo unitario dell'avvocatura italiana (Oua). «Comincia ad essere chiaro a tutti – denuncia Michelina Grillo, presidente dell'Oua – che dietro la giustificazione del rilancio della competitività si nascondono gli interessi di pezzi dei poteri forti del nostro Paese e che la legge Bersani attacca la giurisdizione e i diritti dei cittadini».
Diametralmente opposto il giudizio di Gaetano Romano, presidente dell'Anpa-Giovani legali italiani, secondo cui siamo di fronte al «primo passo per una vera riforma nel senso della liberalizzazione delle professioni».
Il fronte del sì al provvedimento comprende anche sindacati, medici, farmacisti, tributaristi. Secondo Cgil, Cisl e Uil si tratta di «principi e criteri che danno nuovo impulso alla crescita del settore dei servizi professionali e all'occupazione».
Per Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil medici, ecco «un'occasione epocale di cambiamento per i camici bianchi»; per Giacomo Leopardi, presidente della Federazione dei farmacisti, il ddl licenziato dall'esecutivo è «un passo in avanti importantissimo».
E al presidente dell'Associazione dei tributaristi, Roberto Falcone, che auspica un iter legislativo «il più breve possibile» Andrea Martella, responsabile attività produttive dei Ds, assicura che sarà così. L'Unione delle Camere penali apprezza il richiamo alla specializzazione forense, ma la Federnotai è perplessa sull'abolizione del tariffario.
Il fronte del no vede schierati esponenti di An e della Rosa nel Pugno. L'ex ministro Gianni Alemanno definisce la riforma «pericolosa per il futuro delle professioni intellettuali», il suo compagno di partito Fabio Rampelli parla di «sconfitta per tutti i liberi professionisti italiani» e l'eurodeputata Roberta Angelilli promette battaglia in sede europea. All'attacco vanno pure Daniele Capezzone e Michele De Lucia, esponenti radicali della Rosa nel Pugno, che dicono «no a pasticci conservatori». E l'azzurro Maurizio Sacconi annuncia un ddl «più qualificato».
(sabato 2 dicembre 2006)
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1 Dicembre 2006
PROFESSIONI - GIOVANI AVVOCATI APPROVANO LA RIFORMA: PER NOI
(DIRE) Roma, 1 dic. - "Consideriamo il disegno di legge delega del ministro Mastella in materia di professioni intellettuali solo come il primo passo per una vera riforma nel senso della liberalizzazione delle professioni". Cosi' i giovani avvocati dell'Anpa-Giovani Legali Italiani.
"Consideriamo il Ddl Mastella una storica inversione di marcia in favore dei giovani professionisti e dei consumatori- spiega il presidente dell'Anpa, Gaetano Romano - Purtroppo appaiono ancora forti le sfere di influenza degli Ordini Professionali sul tema dell'accesso, della formazione e dell'aggiornamento con prevedibili ripercussioni sulla Concorrenza e sulla Liberta' nelle professioni intellettuali. Parimenti auspicabile- aggiunge- sarebbe la chiara introduzione di societa' miste, anche con apporto di capitale esterno, per tutte le professioni, anche non 'tecniche'".
(Mar/ Dire) 16:11 01-12-06
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PROFESSIONI: GIOVANI AVVOCATI, DDL MASTELLA E’ PASSO IN AVANTI
(AGI) - Roma, 22 nov. - Un ulteriore passo in avanti in favore dei giovani professionisti. Cosi’ i giovani avvocati dell’Anpa-Giovani Legali Italiani definiscono il disegno di legge delega del Guardasigilli Clemente Mastella in materia di professioni intellettuali.
Il nuovo testo, sottolinea in una nota il presidente dell’associazione, l’avvocato Gaetano Romano, “reca anche alcune delle richieste da noi presentate giovedi’ scorso, unitamente alle associazioni giovanili delle altre libere professioni, al ministro delle politiche giovanili Giovanna Melandri, anch’essa interessata, assieme al dicastero dello sviluppo economico, alla riforma”.
Alla luce di cio’, continua l’Anpa-giovani legali italiani, “auspichiamo che il testo possa essere ulteriormente migliorato con l’eliminazione di qualunque limite di anzianita’ professionale per il professionista che accolga un tirocinante presso il proprio studio, e con la introduzione di societa’ miste, anche con apporto di capitale esterno, per tutte le professioni, anche non ‘tecniche’.
Al ministro Mastella ed a tutto il Governo, i giovani avvocati chiedono quindi “di non mollare affinche’ la riforma possa rappresentare la fase 2 del dl Bersani e non un gattopardesco ritorno alle corporazioni”. (AGI)
Red/Oll
http://notizie.alice.it/notizie/search/index.html?filter=foglia&nsid=12116270...
PROFESSIONI/ GIOVANI AVVOCATI: DDL MASTELLA PASSO IN AVANTI
"Auspichiamo miglioramenti, ma governo non molli"
22-11-2006 17:02
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Roma, 22 nov. (Apcom) - Il ddl di riforma delle professioni
è "un ulteriore passo in avanti in favore dei giovani".
L'associazione che riunisce i giovani legali (Anpa) accoglie
così il ddl delega proposto dal ministro della Giustizia
Clemente Mastella, che "ha recepito alcune delle richieste
da noi presentate".
"Auspichiamo -aggiunge il presidente dell'Anpa, Gaetano
Romano - che il testo possa essere ulteriormente migliorato
con l'eliminazione di qualunque limite di anzianità
professionale per chi accoglie un tirocinante presso il
proprio studio e con l'introduzione di società miste,
anche con apporto di capitale esterno, per tutte le
professioni, anche non 'tecniche'".
Al ministro Mastella e a "tutto il governo", l'Anpa chiede
di "non mollare" affinchè "la riforma possa rappresentare
la fase 2 del dl Bersani e non un gattopardesco ritorno alle
corporazioni".
05.12.2006
I GIOVANI LEGALI ITALIANI CONFERMANO L’APPOGGIO ALLA RIFORMA “POSSIBILE” DEL MINISTRO MASTELLA IN MATERIA DI LIBERE PROFESSIONI
“I Giovani Avvocati dell’ “A.N.P.A.-Giovani Legali Italiani” confermano l’appoggio al DDL Mastella in materia di libere professioni.
E’ assolutamente vero - come espressamente ricordato ieri dallo stesso Ministro in occasione del Consiglio dei Ministri della Giustizia UE a Bruxelles e come ripreso dal Sole 24 Ore in data odierna a pg 37- che non tutta la categoria si è espressa contro la riforma e che ad esempio invece noi Giovani Avvocati la condividiamo.
E’ evidente che non può essere sovrapponibile l’interesse di più o meno marginali associazioni forensi (UCPI, AIGA, OUA, ANF,Camere Civili) che sono tutte sostanzialmente l’una la fotocopia “ideologica” dell’altra essendo tutte indistintamente presiedute da Avvocati Patrocinanti in Cassazione, rispetto a quello dell’ “A.N.P.A.-Giovani Legali Italiani” che difende gli interessi degli avvocati che si sono affacciati solo da qualche anno alla professione forense e che pertanto hanno la necessità di riforme che modernizzino il Mercato professionale.
Con senso di responsabilità pertanto i Giovani Avvocati sosterranno il DDL Mastella, ancorchè certamente quella per noi non è sicuramente la migliore delle riforme , ovvero la più “liberalizzatrice”, ma certamente quella “possibile”.
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In questo articolo il Ministro Mastella dava atto che gli avvocati giovani attraverso la loro associazione hanno ben accolto il suo DDL.
L'"A.N.P.A.-Giovani Legali Italiani" è l'unica associazione che ha dato un giudizio positivo del DDL Mastella.
Mastella: riforma in chiave Ue
5/12/2006
Il Sole 24 Ore
Albi &mercato. Da Bruxelles Il Guardasigilli assicura
«:Nessuna ghigliottina, ma solo modernizzazione”
Via alla Camera - Medici contro il Ddl- Magistrati,niente
carriere separate
Per gli Ordini in Italia non scatterà alcuna
"ghigliottina", ma è inevitabile una riforma per adeguarli
ai tempi. E se gli scioperi degli avvocati sono diretti, in
realtà, a promuovere la separazione delle carriere in
campo giurisdizionale, le proteste non potranno sortire
alcun effetto sul Governo Prodi, perché si tratta di un
obiettivo non previsto dal programma dell'Unione. Così si
è espresso Clemente Mastella,ieri a Bruxelles per un
Consiglio dei ministri della Giustizia Ue, chiarendo il suo
pensiero sulla riforma delle professioni e sul tormentato
rapporto con le associazioni degli avvocati. Mastella ha
negato di voler abolire gli Ordini, per assimilarli alle
associazioni, ma ha ribadito che il progetto di riforma
cerca di comprendere entrambi i tipi di dimensione
associativa. «Non voglio né una grida manzoniana, per
quanto riguarda il riassetto degli Ordini e delle
professioni, intellettuali e non, né sto preparando le
condizioni per una ghigliottina - ha affermato il
Guardasigilli-, ma per una modernizzazione sì:al fine di
arrivare a norme comparabili e contigue ai modelli
europei». Mastella ha avvertito che, sebbene il Governo
non voglia decretare la fine degli Ordini, i loro membri
«non possono restare dell'idea che non ci debba essere una
legge che li tocca o che li disciplini, se non di trent'anni
fa». Anche le professioni devono sapersi aggiornare e
adeguare alle rapide mutazioni in atto nella società. Un
processo che deve avvenire con la sponda del Governo, che
intende «accompagnare questo cambiamento». Invitato poi
a esprimersi più specificatamente sulle proteste degli
avvocati e sul rapporto conflittuale avuto con loro,
Mastella ha puntualizzato che sui 200mila appartenenti alla categoria, non tutti si sono espressi in modo critico sul progetto di riforma. «Lasciare le cose così come stanno è una cosa che non va e non va soprattutto ai giovani avvocati - ha ricordato il ministro della Giustizia-.
Ci sono quelli che manifestano, ma arrivano anche sollecitazioni da quelli che non manifestano: i giovani avvocati, ad esempio, e le loro associazioni si sono schierati a favore» del progetto di riforma.
Quanto a chi ha scelto la strada dello sciopero, se.
l'agitazione nasce dalla richiesta che «si debba
determinare, nell'ordinamento giudiziario, la separazione
delle carriere – ha sostenuto Mastella – questo sciopero
sarà permanente, per il tempo che sarò al Governo,
perché la separazione nel nostro programma non c'è e io
non posso adulterarlo». Il ministro ha sostenuto di
volersi attenere al «baricentro della politica senza
aprire fratture con i magistrati, che sarebbero una iattura,
ma senza neppure alcuna volontà di fare la guerra agli
avvocati”. Intanto oggi a Lussemburgo sono attese le
sentenze per le cause Cipolla (C-94/04) e Macrino- Capodarte
(C-202/04), rispettivamente sulle tariffe forensi e sui
compensi da attività stragiudiziale. Sul fronte italiano,
invece, in attesa che sia ufficialmente resa nota la
versione del Ddl Mastella licenziata da Palazzo Chigi, il
relatore di maggioranza alla Camera - Pierluigi Mantini
(Ulivo) - fa sapere che il testo sarà esaminato, in seduta
congiunta, dalle commissioni Giustizia e Attività
produttive. «Domani alle 14 -ha proseguito - si terrà un
ufficio di presidenza per definire un calendario di
audizioni sul tema della riforma»..Il relatore punta a
otto incontri, a partire dalla prossima settimana, per
consultare non solo Cup, Adepp, Colap, Assoprofessioni, Oua,
sindacati e giovani. Ma anche Censis, Cnel e associazioni di
consumatori. Da Recanati è tornata ieri sul tema riforma e
meritocrazia anche il ministro per le Politiche giovanili,
Giovanna Melandri, che ha parlato di necessità di
abbattere le barriere ai talenti dei giovani che non sono
"figli d'arte". Infine, forte disappunto per le
«pennellate liberiste» arriva dagli Ordini dei medici
attraverso Fnomceo, mentre parla di «inaccettabile
smantellamento del sistema ordinistico» Marina Calderone
(Consulenti del lavoro). Fa da contrappunto, invece, la
«soddisfazione» di Luigi Pessina (tributaristi Ancit) e
Roberto Falcone (Lapet) che sottolinea come «il Ddl
Mastella abbia sciolto il nodo delle sovrapposizioni
Ordini-associazioni; inesistenti quando le attività non
sono riservate». Enrico Brivio
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«Non ci fermeranno Regioni né lobby»
4/12/2006
Corriere Economia
http://www.corriere.it
L’intervista «Vorrei,a breve, un incontro un po' solenne
di tutta la maggioranza a sostegno della nostra azione»
«La Lombardia rema contro sulle farmacie. Le assicurazioni
fanno pressioni fortissime»
Se gli chiedessero di dire una cosa di sinistra, come chiese
una volta Nanni Moretti a D'Alema nel film Aprile, Pier
Luigi Bersani risponderebbe:«liberalizziamo».
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Passiamo agli ordini professionali. Com'è stata accolta l'abolizione delle tariffe minime?
<Male, soprattutto dagli avvocati. Ci sono state recentemente delle circolari nelle quali si affermava che il decreto Bersani si poteva anche non applicare. Ora ci sta pensando l'Antitrust».
Anche agli avvocati?
<Siccome si potevano già prevedere queste reazioni, nel decreto di luglio abbiamo affidato all'Antitrust poteri di intervento in via cautelativa, così chi fa una circolare per aggirare la liberalizzazione… »
Non ci saranno mica soltanto le circolari.
Vero. Per esempio, la cassa forense è un ente previdenziale, un'istituzione che per sua natura dovrebbe essere asettica. Invece nel suo sito si trovano istruzioni per l'uso contrario della riforma, bombardamenti politici di tutti i tipi.
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