E' stato ritirato l'emendamento Lulli (ULIVO) 41.0300 a favore degli avvocati  che era stato voluto dal Ministro Bersani in tema di "semplificazione del passaggio di immobili"  di cui al disegno di legge C2272bis-A, concernente Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale.
L'emendamento avrebbe consentito alla classe forense la possibilità di autenticazione della sottoscrizione di atti negoziali fino a 100 mila euro di rendita catastale concernenti il trasferimento di immobili, anche a titolo di donazione, e la costituzione o la modificazione di diritti sui beni immobili stessi 
Ecco l'emendamento
http://www.ordineavvocatimilano.it/html/pdf/DDL_2272-bis_Em.41.0300.pdf


Un estratto dell' articolo su "La Stampa" 08.06.2007 pagina 13 della "Politica"
"Bersani:com'è difficile far davvero le riforme" di Paolo Baroni

 

[...] Sempre ieri , alla Camera , è poi andato in onda lo scontro tra notai ed avvocati sulle pratiche relative ai passaggi di proprietà dei beni immobili fino a 100 mila euro.Ad avere la meglio, grazie all'appoggio esplicito di uno schieramento che va dal Prc ad An passando per i centristi, sono stati i notai.Che conservano l'esclusiva su queste pratiche come chiedevano, tra gli altri il MInistro della Giustizia Clemente Mastella e quello delle Infrastrutture Antonio di Pietro."L'emendamento- ha spiegato ieri l'ex PM,che nei giorni scorsi aveva protestato per iscritto con Bersani e Chiti- avrebbe aperto nel nostro sistema una falla di quelle proporzioni, che siamo contenti di aver contribuito ad evitare".Di "sventato attacco" parla anche Maria Grazia Siliquini di AN. mentre dal fronte della maggioranza Pierluigi Mantini (Ulivo) accusa Bersani di improvvisazione dal momento che "ha scatenato  un conflitto tra notai ed avvocati".Gli unici a dispiacersi sono i Giovani Avvocati dell' "ANPA" che accusano l'avvocatura istituzionale di "non contare nulla" nonostante i suoi 160 mila iscritti [...]

 

tutto l'articolo lo trovate a questo link
http://www.portalecnel.it/Portale/rassegnastampaweb.nsf/0/C1256B96004BD704C12572F400251BA5/$FILE/022-EMURP.pdf


COMUNICATO STAMPA

 

GIOVANI AVVOCATI: “IL RITIRO DELL’EMENDAMENTO LULLI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA IL PESO POLITICO PRESSOCCHE’ NULLO DELL’AVVOCATURA ISTITUZIONALE;CHIEDIAMO L’ISCRIZIONE A CONFINDUSTRIA” 

 

“L’ “Associazione Nazionale Praticanti ed Avvocati -Giovani Legali Italiani”  apprende con rammarico il ritiro dell’ emendamento che avrebbe abolito l'esclusiva per i notai in caso di cessione o donazione di immobili con valore catastale non superiore ai 100.000 euro.Nel complimentarci , nostro malgrado, con il Consiglio Nazionale del Notariato per la loro vittoria , non possiamo non prendere atto ancora una volta del peso politico pressocchè nullo dell’avvocatura istituzionale italiana che può contare su circa 160.000 avvocati.Ringraziamo il Ministro Bersani ancora una volta per il tentativo di tutela dei consumatori ed anche della valorizzazione della classe forense.Come Giovani Avvocati chiediamo con ancora maggiore forza la possibilità di poterci iscrivere, come studi professionali, ad associazioni di imprese come Confindustria che siamo sicuri saprebbero tutelare i nostri interessi in maniera sicuramente più efficace.”


http://notizie.alice.it/notizie/search/index.html?filter=foglia&nsid=12722781&mod=foglia

http://www.trovanotizie.com/art_386355/titolo_18:58:_DDL_LIBERALIZZAZIONI/ANPA:_RAMMARICO_PER_RITIRO_EMENDAMENTO_LULLI


DDL LIBERALIZZAZIONI/ANPA: RAMMARICO PER RITIRO EMENDAMENTO LULLI
Giovani avvocati: chiediamo iscrizione a Confindustria
07-06-2007 18:58

 

Roma, 7 giu. (Apcom) - L'associazione nazionale praticanti e Avvocati-giovani legali italiani (Anpa) apprende "con rammarico il ritiro dell'emendamento che avrebbe abolito l'esclusiva per i notai in caso di cessione o donazione di immobili con valore catastale non superiore ai 100.000 euro". In una nota, i giovani avvocati affermano: "Nel complimentarci, nostro malgrado, con il consiglio nazionale del notariato per la loro vittoria, non possiamo non prendere atto ancora una volta del peso politico pressocchè nullo dell'avvocatura istituzionale italiana che può contare su circa 160.000 avvocati. Ringraziamo il ministro Bersani ancora una volta per il tentativo di tutela dei consumatori e anche della valorizzazione della classe forense. Come giovani avvocati chiediamo con ancora maggiore forza la possibilità di poterci iscrivere, come studi professionali, ad associazioni di imprese come Confindustria che siamo sicuri saprebbero tutelare i nostri interessi in maniera sicuramente più efficace".


Gli Onorevoli Mantini mantini_p@camera.it  e Siliquini siliquini_m@camera.it si sono battuti a favore dei Notati e contro gli Avvocati
Nessuna notizia di interesse verso quest'emendamento dai Giovani Avvocati presenti in Parlamento come l' On. Gino Capotosti
capotosti_g@camera.it  C.N.F. (ed anche O.U.A www.oua.it finanziato onerosamente con i nostri contributi annuali agli ordini locali) "forti" di 160.000 avvocati, ancora una volta hanno dimostrato di non essere considerati in alcun modo dalla politica a fronte di meno di 5.000 Notai e del Consiglio Nazionale dei Notai che hanno avuto la meglio.
Evidentemente tutta la capacità politica del C.N.F. (presieduto dall'Avv. Alpa) si esaurisce nella vessazione della classe forense con la formazione obbligatoria ed a pagamento.
Rimaniamo ancora in fiduciosa attesa degli esiti delle elezioni del nuovo Presidente del Consiglio Nazionale Forense
www.consiglionazionaleforense.it

In relazione all'emendamento Lulli (ULIVO) 41.0300 http://www.ordineavvocatimilano.it/html/pdf/DDL_2272-bis_Em.41.0300.pdf a favore degli avvocati - che avrebbe consentito alla classe forense la possibilità di autenticazione della sottoscrizione di atti negoziali fino a 100 mila euro di rendita catastale concernenti il trasferimento di immobili, anche a titolo di donazione, e la costituzione o la modificazione di diritti sui beni immobili stessi - ecco un articolo molto interessante uscito sul settimanale "l' Espresso".

Purtroppo la conferma della pesante sconfitta degli organi istituzionali forensi:

a questi tre links potete leggere l'articolo di tre pagine:

 

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=EPGIJ

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articleFormat=pdf&articleCurrentPage=2&currentArticle=EPGIJ

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articleFormat=pdf&articleCurrentPage=3&currentArticle=EPGIJ

 

Ricordiamo che colui il quale si è battuto più lungamente - contro la classe forense - per il ritito dell'emendamento Lulli (ULIVO) 41.0300 è stato l'Onorevole Pierluigi Mantini mantini_p@camera.it 
APRI COLLEGAMENTO ALLA PAGINA

 

Nuova "uscita" dell' OUA www.oua.it

 

Dopo non essere riuscita ("forte" di quasi 160.000 avvocati) , assieme al CNF, a contrastare poco più di 5.000 notai che hanno quasi denigrato l'avvocatura non ritenendola competente ad allargare le proprie competenze secondo l'emendamento Lulli,l'OUA adesso pensa incredibilmente a tavoli con gli altri professionisti (compresi i notai).

Ricordiamo che l'OUA è finanziata con i nostri contributi ai CDO locali.

No alle guerre tra professionisti Sì al Tavolo di consultazione permanente dell’area giuridico-economica 

 

Michelina Grillo, presidente Oua: «Contro chi prova a dividerci dobbiamo trovare risposte unitarie. Sì alla creazione di un Tavolo di consultazione permanente tra le professioni giuridico-economiche. Un luogo dove avanzare proposte comuni anche sulla ridistribuzione delle competenze tra professionisti».

La Giunta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, con un deliberato ha deciso di aderire alla proposta avanzata nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio nazionale dei ragionieri commercialisti, William Santorelli, di creare un Tavolo di consultazione permanente tra le professioni giuridico-economiche.

L’iniziativa ha lo scopo di elaborare soluzioni comuni e condivise che possano rappresentare, nel superamento di iniziative individuali e scoordinate, efficaci e mirate proposte da sottoporre al Parlamento ed al Governo.

«Le vicende delle ultime settimane – commenta il presidente Grillo – con categorie professionali affini le une contro le altre armate, chi per difendere chi per accaparrare fette di esclusiva nel mercato dei servizi professionali, hanno determinato una guerra fratricida utile solo a chi vuole contrastare i professionisti. Gli avvocati sono stati oggetto di denigrazione preventiva da parte dei colleghi notai con i quali invece andrebbero cercate più intense forme di collaborazione. Forti anche di quest’ultima esperienza accogliamo con soddisfazione la proposta di individuare momenti e sedi di stabile confronto interprofessionale. Luoghi nei quali si possano avanzare proposte comuni, anche allo scopo di ridistribuire le funzioni e individuare nuove competenze e ruoli utili e funzionali per lo sviluppo delle professioni stesse ed al contempo della società».

Roma, 20 giugno 2007


http://www.mondoprofessionisti.eu/

 

Bersani contro Mantini

Il relatore del ddl Mastella avverte via Veneto: le professioni non sono materia tua

 

Fallisce la manovra di via Veneto di dividere il mondo professionale abolendo le esclusive dei notai. Andrea Lulli (Ulivo), relatore alla Camera del Ddl sulle liberalizzazioni costretto a ritirare il suo emendamento per abolire l'esclusiva per i notai in caso di cessione o donazione di immobili con valore catastale non superiore ai 100.000 euro. Un tentativo che ha fatto andare su tutte le furie Pierluigi Mantini (Unione), relatore del disegno di legge Mastella. “Bersani – ha detto Mantini che sta tentando la difficile opera di sintesi dei vari progetti di riforma del mondo delle libere professioni - non intervenga in materie che non lo riguardano. Le professioni non sono di sua competenza di Bersani – l’emendamento sulle compravendite immobiliari è stato negativo perché ha scatenato un conflitto tra notai e avvocati senza produrre alcun risultato e infatti l’emendamento è stato ritirato. È un modo di procedere improvvisato – rincara la dose Mantini - che sta producendo danni politici rilevanti e accuse di dilettantismo. È in corso una riforma delle professioni in Parlamento e dunque è opportuno che il Ministero di Bersani si astenga in questa fase da un confuso interventismo. Il vistoso calo di consenso tra i ceti produttivi dovrebbe consigliare il Governo ad una maggiore prudenza e al rispetto delle competenze”. I notai, dunque hanno vinto. Ma il pericolo non è scongiurato. Lo stesso Lulli ha anticipato che potrebbe ripresentare la misura nell'ambito di un altro provvedimento futuro e ha ribadito la necessità di "togliere le ingessature del mercato". Lulli aveva preparato una riformulazione più soft dell'emendamento che comunque manteneva l'apertura del mercato. Invece, secondo il relatore, non sarebbe stato possibile prevedere tariffe calmierate per le cessioni di immobili al di sotto di un certo valore catastale dopo l'abolizione delle tariffe minime.I notai, da parte loro, hanno salutato con soddisfazione il ritiro dell'emendamento al ddl Bersani.''Quello del notariato e della giustizia preventiva - osserva il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Paolo Piccoli - non è un mercato da ampliare ma un settore dell'ordinamento che protegge le regole del mercato e i cittadini e per questo ha necessità di forti garanzie di indipendenza e terzietà”. “Gli avvocati – ha commentato Maurizio De Tilla, presidente dell'Fbe, la Federazione degli ordini forensi d'Europa, e dell'Adepp, l'Associazione degli enti previdenziali privati - non sono interessati a sottrarre competenze ai notai, è assurdo dividere le professioni in questo delicato momento di riforma del settore”. “Ben venga la salvaguardia dell'esistente laddove esistono, previste per legge, delle competenze esclusive – ha fatto notare Riccardo Alemanno, presidente nazionale dell'Istituto nazionale tributaristi (Int) - alcune categorie professionali provano da tempo a insidiare i notai ma finora hanno egregiamente tenuto botta. Da parte nostra non ci ha mai interessato sottrargli competenze, anzi consideriamo il notaio una figura che salvaguardia la terzietà”.


 http://www.mondoprofessionisti.eu/attualitaDettaglio.asp?idRec=237

 

Bersani sconfitto
Resta ai notai l’esclusiva sulle cessioni immobiliari

 

Il relatore al Ddl liberalizzazioni Andrea Lulli (Ulivo) ha annunciato il ritiro del suo emendamento che abolisce l'esclusiva per i notai in caso di cessione o donazione di immobili con valore catastale non superiore ai 100.000 euro. Il provvedimento che in pratica avrebbe eliminato l'esclusiva sulla materia dei notai, potrebbe però essere riproposto dallo stesso Lulli nell'ambito di un altro provvedimento futuro. Il deputato uilivista ha comunque voluto sottolineare che la scelta di rinunciare al suo emendamento ha tenuto conto delle perplessità espresse in merito dal Guardasigilli Clemente Mastella. "Di fronte al parere negativo del ministero della Giustizia ho preferito non procedere – ha detto Lulli - l'ipotesi di tariffe calmierate significherebbe reintrodurre una tariffa minima che non c'è più. La questione - ha sottolineato il relatore – rimane aperta perché il problema di aprire le professioni è vero. Esistono segretari comunali e avvocati che possono svolgere quel ruolo”. “Plaudo al ritiro dell’emendamento sulla sottrazione delle competenze di stretta spettanza notarile, che Alleanza Nazionale ha fortemente caldeggiato in questi giorni. – ha detto la responsabile delle professioni di An, Maria Grazia Siliquini - con quell’ emendamento, che il ministro Bersani era pronto a sostenere, come da sue dichiarazioni, anche contro il Parlamento, in virtù di quella che lui chiama psicologia e io ritengo sia sostanziale ignoranza giuridica, si è tentata l’ennesima falsa liberalizzazione, con gravissimi danni per tutta la collettività. L’emendamento infatti –ha proseguito Siliquini- rappresentava un vero attacco alla certezza della proprietà infatti della casa che solo il pubblico ufficiale può garantire con pieni criteri di legalità, terzietà, sicurezza e trasparenza per le transazioni immobiliari. Rammento che oggi il contenzioso giudiziario in Italia, grazie all’alto profilo dei notai italiani, è solo dello 0.0029% a fronte di percentuali di frodi, furti d’immagine che vanno dal 20% negli USA al 33% in Canada. Premesso che i costi notarili per i cittadini sono rappresentati per tre quarti da tasse versate allo Stato –ha continuato l’esponente di AN- mi chiedo con quale coraggio Bersani parli di liberalizzazione, in un campo dove la priorità sta nel tenere alto il tasso di legalità a cui hanno sempre assolto brillantemente i notai italiani. Siamo orgogliosi del diritto latino e delle garanzie che lo stesso porta ai cittadini italiani, a differenza dei disastri economici -52 miliardi di danni collettivi solo nel 2003- che si riversano sulle spalle dei cittadini nei paesi di Common Law, Stati Uniti in testa”. 


Interessantissimo articolo in tema del Vicedirettore di "Europa Quotidiano" Giovanni Cocconi

La lenzuolata di Penelope 08.06.2007

http://www.europaquotidiano.it/site/engine.asp

il link per leggere tutto l'articolo

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=EMWPY