Mercoledì 11.07.2007 dalle 13.00 alle 14.00 l' "A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI ITALIANI" ha partecipato, attraverso il suo Presidente Nazionale Gaetano Romano, in rappresentanza dei Giovani Avvocati alla trasmissione su RAIutile "Avvocati, Liberazzazioni un anno dopo" condotta da Laura Garofalo con la presenza anche dell'avvocato internazionalista Avv. Nigro e del Segretario dell'O.U.A. Avv. Cicconi.

In quella sede come Giovani Avvocati ,contrastati dal rappresentante di parte dell'avvocatura ,abbiamo confermato:

- che in Italia gli avvocati sono 153.000 (dati CENSIS 2006) e non 180.000 nonchè la necessità di un prepensionamento a 65 anni per gli avvocati in modo da smobilizzare il mercato professionale delle controversie e quindi dare spazio ai più giovani

- che è giusto lasciare ai Giovani Avvocati la possibilità di praticare il remunerativo patto di quota lite, di fare prezzi concorrenziali o far pubblicità (per la quale basta l'acquisto di un domain name e quindi un sito internet a poco meno di 100 euro)

-la contrarietà ai continui scioperi avverso la riforma Mastella sull'ordinamento giudiziario che danno l'idea dell'avvocatura come di uno scioperificio

- che reagiremo (chiamando in causa l'antitrust europeo e agendo presso ogni sede competente) in caso di perpetuazione del mancato intervento dell'antitrust italiano a tutela della base dell'avvocatura e specie dei giovani contro il Regolamento del CNF anticoncorrenziale sulla formazione obbligatoria ed a pagamento


Al «governo» dei legali riconfermato Alpa  
30/7/2007 Il Sole 24 Ore www.ilsole24ore.com

 

Avvocati. Rinnovate le cariche al Cnf per il 2007-2010

 

Un «apprezzamento corale inatteso». Con 22 voti su 24 (e due schede bianche) il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, ha ricevuto ieri, a Roma, un’inequivocabile riconferma, per il triennio 2007-2010, alla guida del Cnf. Un rafforzamento nel solco della continuità— inclusa, ancora una volta, la totale assenza della componente femminile - che Alpa intende qualificare con più attenzione alle pari opportunità, sia verso le professioniste che i giovani. «A partire - ha spiegato - dal convegno internazionale, promosso, in autunno, con il sottosegretario alla Giustizia, Daniela Melchiorre, magistratura, Csm e notariato sulle discriminazioni nel mondo legale».Ma per moltiplicare le opportunità di un settore che conta quasi 200 mila ‘addetti”, Guido Alpa individua due priorità. «Dobbiamo portare a termine—ha spiegato il presidente—la formazione continua, con i regolamenti sui criteri di attribuzione dei crediti e quello sulle specializzazioni, che dovrà tradursi in percorsi professionalizzanti tra scuola superiore dell’avvocatura e associazioni. Senza escludere a priori le università. Altra priorità, poi, è ampliare gli spazi professionali dei professionisti, con un presidio più forte in settori quali i diritti dei consumatori, le violazioni di norme comunitarie e della concorrenza «Ma vanno potenziate - ha detto Alpa — anche le tecniche di conciliazione e arbitrato». Guido Alpa, (60 anni, è ordinario di diritto privato a “La Sapienza” dal 1980, docente dell’Università di Genova, della Luiss di Roma e ha ricevuto una laurea honoris causa dall’Università Complutense di Madrid. Avvocato dal 1974 e cassazionista dal 1984, è al Cnf dal 1996. Completano il nuovo organigramma i due vicepresidenti, Ubaldo Perfetti e Carlo Vermiglio. Mentre il “numero due” Uscente, PierlmgiTiraie èil nuovo segretario, e Lucio Del Paggio assume la carica di tesoriere. Gli altri consiglieri sono: Carlo Allorio, Giuseppe Bassu, Nicola Bianchi, Alessandro Bonzo, Stefano Borsacchi, Emilio Nicola Buccico, Aldo Bulgarelli, Luigi Cardone, Antonio De Giorgi, Giovanni D’Innella, Fabio Florio, Bruno Grimaldi, Corrado Lanzara, Alarico Manani Marini, Andrea Mascherin, Raffaele Mauro, Silverio Sica, Marco Stefanelli, Giovanni Vaccaro. Una scelta che «disattende il ricambio», quella di Alpa, per i giovani legali dell’Anpa, che hanno annunciato liste proprie e autonome alle elezioni territoriali del 2008. L.Ca.


http://www.osservatoriosullalegalita.org/07/acom/07lug3/2711anpavvojus.htm

Giustizia : giovani legali ANPA critici su rielezione Alpa al CNF
di Mauro W. Giannini

Criticano la riconferma del presidente del Consiglio Nazionale Forense e annunciano la presentazione delle loro liste alle prossime elezioni locali dell'organismo dell'avvocatura, con punto qualificante l'abolizione dei corsi di formazione a pagamento.

Sono i giovani legali dell'ANPA, che affermano: "Prendiamo atto della conferma di Guido Alpa alla presidenza del Consiglio Nazionale Forense. Rispettiamo ovviamente la legittima decisione dei Consiglieri, ma non possiamo non sottolineare il misoneismo dimostrato nell'occasione dal C.N.F. Al condivisibile rinnovo dei due VicePresidenti non si è accompagnato anche il cambio al vertice e questo sicuramente comporterà una quasi definitiva frattura, specie con i Giovani Avvocati".

Per questo motivo i giovani legali presieduti da Gaetano Romano hanno annunciato "dopo attenta valutazione svolta in questi ultimi mesi", la presentazione - per la prima volta - di proprie liste elettorali in occasione delle prossime elezioni dei Consigli dell'Ordine locali forensi nel Gennaio 2008. "Per l'occasione - sottolinea l'"A.N.P.A.-giovani legali italiani" ci apriremo al consenso anche di coloro che giovani avvocati non sono, promettendo in solitudine alla base dell'avvocatura, al primo punto del nostro programma elettorale, l'abolizione immediata dell'obbligo di formazione permanente ed a pagamento voluta dal C.N.F".

"Soprattutto a seguito del nostro ricorso all'antitrust e della nostra petizione nazionale contro l'obbligo di formazione continua ed a pagamento - sottolinea l'avv. Romano - abbiamo riscontrato un enorme consenso persino da ambienti generazionali a noi lontani e per questo dobbiamo assumerci la responsabilità di rendere evidente - a Gennaio 2008 in quasi tutti i Fori italiani - la grande frattura tra il Presidente Alpa e la base dell'avvocatura."


COMUNICATO STAMPA

 

LA CONFERMA DI ALPA E’ LA DIMOSTRAZIONE DEL MISONEISMO DEL C.N.F; L’ “A.N.P.A.-GIOVANI LEGALI ITALIANI” ANNUNCIA PROPRIE LISTE PER IL RINNOVO DEGLI ORDINI LOCALI A GENNAIO 2008: PRIMO PUNTO L’ABOLIZIONE IMMEDIATA DELL’OBBLIGO DI FORMAZIONE

 

“Prendiamo atto della conferma di Guido Alpa alla presidenza del Consiglio Nazionale Forense. Rispettiamo ovviamente la legittima decisione dei Consiglieri, ma non possiamo non sottolineare il misoneismo dimostrato nell’occasione dal C.N.F. Al condivisibile rinnovo dei due VicePresidenti non si è accompagnato anche il cambio al vertice e questo sicuramente comporterà una quasi definitiva frattura ,specie con i Giovani Avvocati.Per questo motivo annunciamo ,dopo attenta valutazione svolta in questi ultimi mesi , la presentazione – per la prima volta – delle nostre liste elettorali in occasione delle prossime elezioni dei Consigli dell’Ordine locali forensi nel Gennaio 2008.Per l’occasione ci apriremo al consenso anche di coloro che giovani avvocati non sono, promettendo in solitudine  alla base dell’avvocatura, al primo punto del nostro programma elettorale, l’abolizione immediata dell’obbligo di formazione permanente ed a pagamento voluta dal C.N.F.

Soprattutto a seguito del nostro ricorso all’antitrust e della nostra petizione nazionale contro l’obbligo di formazione continua ed a pagamento, abbiamo riscontrato un enorme consenso persino da ambienti generazionali a noi lontani e per questo dobbiamo assumerci la responsabilità di rendere evidente - a Gennaio 2008 in quasi tutti i Fori italiani - la grande frattura tra il Presidente Alpa e la base dell’avvocatura.”         


Riceviamo,pubblichiamo integralmente e raccogliamo lo spunto da un' interessante mail inviataci da un Giovane Avvocato di cui ,per privacy, non inseriamo l'identità
 
Sono un avvocato di Parma. Mi complimento per la Vs.iniziativa circa la segnalazione all'Autorità garante della concorrenza, dell'inaudito attaco ai giovani avvocati perpetrato dal CNF, mercè il regolamento sulla formazione permanente. Ma bisogna combattere, ancora di più, contro l'autentica iattura rappresentata dal DDL (Calvi) n. 963 comunicato alla presidenza del Senato il 18.9.2006 sulla riforma dell'ordinamento della professione di avvocato, dove all'art. 23 è prevista come condizione per la permanenza dell'iscrizione all'albo, l'esercizio continuativo della professione. Statisticamente, più del 20% degli avvocati italiani, anche oltre la franchigia dei primi 5 anni di iscrizione, verrebbero cancellati. Questa non è liberalizzazione ma ritorno al feudalesimo.Fermiamoli. Vi sarei grato di un riscontro

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Ecco qui le parti più interessanti del testo "Calvi" di cui parlava il Collega con cui aumenteranno le spese e le vessazioni-controlli per chi vuole rimanere nell'albo degli avvocati (assicurazione obbligatoria, formazione a pagamento,controlli continui ed invasivi sui guadagni e sulla professione da parte del CNF e Cassa Forense etc).

Verrebbero inoltre posti dei limiti di anni per l'iscrizione all'albo degli avvocati.Il tempo necessario per l'iscrizione all'albo dei Cassazionisti verrebbe poi quasi raddoppiato.

 

http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Ddliter/26603.htm

 

 

Art. 11.
(Assicurazione per la responsabilità civile)
    1. L’avvocato deve assicurarsi per la responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, compresa quella per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori, di volta in volta ricevuti in deposito dai clienti.

    2. I massimali dovranno essere adeguati alla natura degli incarichi e delle conseguenti possibili responsabilità, secondo i criteri indicati nel regolamento.
    3. Della stipulazione della garanzia assicurativa e di ogni successiva variazione deve essere data comunicazione al Consiglio dell’ordine.
    4. La mancata osservanza di quanto previsto nel presente articolo costituisce illecito disciplinare

Art. 16.

(Iscrizione)

1. Costituiscono requisiti per l’iscrizione all’albo:

g) non avere compiuto il quarantesimo anno di età alla data in cui sono stati indetti gli esami per l’abilitazione alla professione il cui superamento dà titolo per l’iscrizione.

Art. 22.

(Permanenza dell’iscrizione all’albo)

    1. L’esercizio della professione in modo effettivo e continuativo è condizione per la permanenza dell’iscrizione all’albo.

3. Vi è esercizio effettivo e continuativo della professione quando l’avvocato dichiari, ai fini dell’imposta sul reddito (IRE), un reddito netto derivante dall’esercizio della professione in misura superiore ai livelli minimi determinati ogni tre anni dal CNF, sentito il Comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza forense. Il reddito dell’avvocato deve essere dimostrativo di un rilevante e costante impegno di lavoro professionale.
    4. Ai fini della dimostrazione del requisito indicato nel precedente comma, si tiene conto della media dei redditi denunciati nell’ultimo triennio. Si considerano soltanto i redditi dichiarati all’Ufficio delle imposte dirette nell’anno posteriore a quello della loro produzione

7. Per consentire la verifica della effettività e continuità dell’esercizio della professione, gli iscritti, entro lo stesso termine previsto per l’inoltro alla Cassa nazionale di previdenza forense della comunicazione annuale dei redditi, devono inviarne copia anche al Consiglio dell’ordine. La Cassa nazionale di previdenza forense, entro novanta giorni dalla scadenza annuale del termine per la comunicazione dei redditi, invia a ciascun Consiglio dell’ordine l’elenco degli avvocati che non hanno inviato la comunicazione o che hanno dichiarato un reddito inferiore a quello minimo prescritto per la prova dell’esercizio continuativo della professione.
    8. In caso di omessa comunicazione, il Consiglio dell’ordine può diffidare l’iscritto a provvedere, e, ove questi non ottemperi all’obbligo nel termine di trenta giorni dalla diffida, il medesimo Consiglio può deliberare la sospensione dall’esercizio della professione previa audizione dell’interessato.

 10. Il Consiglio dell’ordine, almeno ogni tre anni, compie le verifiche necessarie anche mediante richiesta di informazione agli uffici finanziari e all’ente previdenziale.
    11. La mancanza della continuità dell’esercizio professionale comporta la cancellazione all’albo, previa audizione dell’interessato.

13. Qualora il Consiglio dell’ordine non provveda alla revisione periodica dell’esercizio continuativo o compia la revisione con numerose e gravi omissioni, il CNF nomina uno o più commissari affinché provvedano in sostituzione. Ai commissari spetta il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno come per i dirigenti statali di prima categoria e una indennità giornaliera determinata dal CNF. Spese e indennità sono a carico del Consiglio dell’ordine inadempiente.

Art. 23.

(Albo speciale per il patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori)

    1. L’iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori può essere richiesta da chi sia iscritto in un albo circondariale e abbia, alternativamente:

        a) superato l’esame disciplinato dalla legge 28 maggio 1936, n. 1003, al quale sono ammessi gli avvocati iscritti all’albo da almeno cinque anni. In deroga a quanto prescritto nella suddetta legge n. 1003 del 1936, sono dichiarati idonei i candidati che, in ciascuna prova, abbiano ottenuto una votazione non inferiore a sei e una media, tra tutte le prove, non inferiore a sette;

        b) conseguito da almeno cinque anni il titolo di professore associato o professore ordinario nelle università italiane per l’insegnamento in una materia attinente l’esercizio della professione e sia stato iscritto per almeno otto anni nell’albo degli avvocati;
        c) esercitato lodevolmente e proficuamente la professione di avvocato per almeno venti anni. I requisiti per la prova del lodevole e proficuo esercizio della professione sono determinati con regolamento dal CNF. In tale regolamento, deve essere previsto un controllo della qualità degli atti processuali, redatti dall’avvocato, che devono essere dimostrativi di ottima capacità a trattare questioni giuridiche.

    2. La conservazione della iscrizione all’albo speciale è condizionata alla permanenza della iscrizione nell’albo circondariale e all’esercizio effettivo del patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, accertato dal CNF. I requisiti dell’esercizio effettivo sono determinati con regolamento dal CNF tenendo conto di un periodo pluriennale, considerando, in particolare, la partecipazione alle udienze. Sono esonerati dalla prova dell’esercizio effettivo gli avvocati iscritti in forza delle lettere a) e b) del comma 1.

    3. Gli avvocati iscritti all’albo speciale alla data di entrata in vigore della presente legge conservano l’iscrizione, ma alla condizione indicata nel comma 2.

Disposizioni generali

Art. 44.

(Abilitazione alla professione di avvocato e tirocinio)

 4. Per l’efficacia del tirocinio, è necessaria l’iscrizione nel registro dei praticanti. L’iscrizione nel registro è consentita a tutti i laureati in giurisprudenza che abbiano i requisiti per l’iscrizione nell’albo di avvocato indicati nelle lettere b), c), d), e), ed f) dell’articolo 16, che non abbiano compiuto il trentasettesimo anno di età e che abbiano superato, durante il corso universitario i seguenti esami: diritto costituzionale, diritto civile, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto processuale penale, diritto amministrativo, diritto tributario.

Art. 47.

(Cancellazione dal registro)

    1. La cancellazione dal registro è deliberata, sentito l’interessato, nei casi seguenti:

b) al compimento del quarantesimo anno di età; gli effetti del provvedimento sono sospesi se il praticante stia sostenendo o stia per sostenere l’esame di abilitazione, già indetto, e fino alla conclusione di questo;

  d) per i praticanti iscritti nel registro speciale degli abilitati, dopo la scadenza dei cinque anni dalla iscrizione a questo registro, fermo restando quanto previsto alla lettera b);

Sezione V

Conclusione del tirocinio

Art. 53.

(Certificato di compiuto tirocinio)

    1. Il Consiglio dell’ordine, verificate modalità e condizioni dell’utile compimento del tirocinio, rilascia al praticante il certificato di compiuta pratica, che costituisce titolo per l’ammissione all’esame di avvocato. Il certificato consente l’iscrizione all’esame di abilitazione per le tre sessioni successive del Consiglio dell’ordine oppure alla cessazione della abilitazione al patrocinio, se concessa.

Art. 58.

(Prove d’esame scritte)

    1. L’esame di abilitazione è preceduto da una prova di preselezione eseguita con strumenti informatici e con assegnazione ai candidati di domande con risposte multiple.

 

FIRMATO DA

Guido Calvi (Ulivo)

Cofirmatari

Silvana Amati (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Roberto Barbieri (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Giuliano Barbolini (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Giovanni Battaglia (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Giorgio Benvenuto (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Goffredo Maria Bettini (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Enzo Bianco (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Massimo Brutti (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Paolo Brutti (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Felice Casson (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Armando Cossutta (IU-Verdi-Com) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Gerardo D'ambrosio (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Loredana De Petris (IU-Verdi-Com) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Piero Di Siena (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Anna Donati (IU-Verdi-Com) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Anna Finocchiaro (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Aniello Formisano (Misto, IdV) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Vittoria Franco (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Costantino Garraffa (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Mario Gasbarri (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Nicola Latorre (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Giovanni Legnini (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Andrea Manzella (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Giorgio Mele (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Claudio Micheloni (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Colomba Mongiello (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Accursio Montalbano (Aut) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Esterino Montino (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Magda Negri (Aut) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Aniello Palumbo (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Marco Pecoraro Scanio (IU-Verdi-Com) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Carlo Perrin (Aut) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Sabina Rossa (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Anna Maria Serafini (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Giorgio Tonini (Aut) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Rosa Maria Villecco Calipari (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Massimo Villone (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Sergio Zavoli (Ulivo) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Franca Rame (Misto, IdV) (aggiunge firma in data 28 settembre 2006)
Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI) (aggiunge firma in data 4 ottobre 2006)
Tommaso Barbato (Misto, Pop-Udeur) (aggiunge firma in data 4 ottobre 2006)
Rosario Giorgio Costa (FI) (aggiunge firma in data 4 ottobre 2006)
Niccolo' Ghedini (FI) (aggiunge firma in data 4 ottobre 2006)
Giuseppe Valentino (AN) (aggiunge firma in data 4 ottobre 2006)
Pierantonio Zanettin (FI) (aggiunge firma in data 4 ottobre 2006)


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Tratto da Mondo Professionisti 22/6/2007

 

''L'inizio dell'esame della riforma dell'ordinamento forense al Senato - ha spiegato a MP il relatore del provvedimento Roberto Manzione - segna una svolta nell'approccio nei confronti delle professioni intellettuali. Il rilievo costituzionale che la professione forense riveste, comporta questa priorità ma impone che il proposto intervento innovatore vada ad incidere in primis sulla capacità e sulla qualificazione tecnica di coloro che sono chiamati a esercitarla'', ha spiegato. 'Vi dovrà essere la ragionevole certezza -continua Manzione- che ogni avvocato sia sempre in possesso di quella competenza minima sufficiente per poter assicurare un accettabile livello della prestazione professionale richiesta dal proprio assistito, ovvero di capacità tecniche certe, verificate e costantemente aggiornate, oltre ad essere portatore di valori deontologicamente ineccepibili. Per ottenere standard di questo tipo -prosegue Manzione- dovremo prevedere l'effettività del tirocinio, norme più rigorose per l'accesso, l'obbligo di una formazione permanente e la puntuale verifica delle incompatibilità e dell'esercizio effettivo e continuativo della professione. In questo difficile cammino, chiediamo a tutte le associazioni forensi di impegnarsi concretamente collaborando ad una formulazione condivisa dell'ordinamento''.


Uno stralcio dell'articolo "Via le Caste,strada aperta ai più giovani"
Bersani:indispensabile superare familismo e corporativismo di Liva Pandolfi (da I.O.)

[......................] Domanda ..........." Il dibattito in corso sulla meritocrazia, la scarsa mibilità sociale e le caste investe anche e soprattutto i giovani che vogliono lavorare e rischiare in proprio.Qual'è la sua ricetta per trasformare l'Italia in un paese delle occasioni e dell'equità?

 

Risposta del Ministro Bersani:"Per favorire la meritocrazia, per "indebolire le caste" e dare spazio ai giovani occorre, innanzitutto una politica che superi la cultura del familismo,del corporativismo e del localismo.Serve un'Italia che sta con chi bussa alla porta, che apre la strada ai giovani e che si occupa di chi vuole aprire una farmacia o fare l'avvocato, non avendo il vantaggio di essere "figlio d'arte", nè la fortuna di conoscere qualcuno".

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Uno stralcio dell'articolo "Voglio i giovani nel pd" de "Il Tirreno" del 15.07.2007

[......................] Secondo la Melandri politiche giovanili non sono solo politiche assistenziali perchè i giovani non devono essere visti come un problema ma come una risorsa.Sono piuttosto "le liberazzazioni di Bersani, la riforma degli ordini professionali,che fa saltare un pò di tappi impedendo che solo i figli di avvocati o arichitetti diventino avvocati o architetti"


Alcuni articoli interessantissimi sullo speciale dell' Istituto Bruno Leoni www.brunoleoni.it sulle liberalizzazioni di un anno fa curato in modo particolare dal Dott. Andrea Mingardi (editorialista del Wall Street Journal,Libero, il Riformista etc)

http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5290
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5338
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5324
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5330
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5331
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5332
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5336
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5337
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5321
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5334
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5320
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5322
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5309
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5314
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=5306
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?title=yes&codice=0000001957

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Indagine completa ad un anno dalle liberalizzazioni in favore dei Giovani del Ministro Bersani

http://www.ipi.it/allegati/sintesistampa18luglio.doc
http://www.ipi.it/allegati/SWGDEFINITIVA.ppt#363,6,Diapositiva 6
http://www.ipi.it/inside.asp?id=68&id_modu=2399